Quei sette milioni della Lega in Tanzania
10/01/2012 - Il Carroccio è off-shore. Gli operai padani in cassa integrazione E la scuola bosina. E le baby pensioni. E i prestiti da banchieri chiacchierati. E le banche che falliscono e vengono salvate dagli stessi banchieri chiacchierati. Giù, fino alla maxitangente
Il Carroccio è off-shore. Gli operai padani in cassa integrazione
E la scuola bosina. E le baby pensioni. E i prestiti da banchieri chiacchierati. E le banche che falliscono e vengono salvate dagli stessi banchieri chiacchierati. Giù, fino alla maxitangente Enimont, della quale, secondo l’oggi celebratissimo Gianfranco Miglio, anche Bossi ebbe una fetta. Adesso tocca alla Tanzania di dimostrare agli elettori leghisti chi sono i loro rappresentanti. La vicenda viene ri-raccontata da Ferruccio Sansa sul Fatto Quotidiano:
Tra il 23 e il 30 dicembre scorsi – come ha scoperto il Secolo XIX – da un conto corrente riferibile al Carroccio sono partiti 7 milioni verso l’estero. Tre le destinazioni: 4,5 milioni per un fondo in Tanzania, 1,2 milioni per un altro fondo a Cipro. I due Paesi non rientrano più tra i paradisi fiscali (Cipro era nella lista fino a pochi anni fa), ma qualcuno storce il naso vedendo i soldi dei finanziamenti pubblici espatriare mentre si chiede ai cittadini di investire in Italia. Niente di illegale, però, fino a prova contraria. Una terza fetta di un milione è salpata per la Norvegia: interessi del 3,5%, meno dei titoli pubblici italiani. La vicenda ha creato un terremoto sui siti web dei giovani Lumbard dove i commenti furiosi non si contano. Tipo: “Calderoli dove sei? Ti interessa soltanto il cotechino di Monti?”.
Ovviamente, il tutto si riconduce allo scontro tra maroniti e cerchio magico:
Lo scontro tra Umberto Bossi e Roberto Maroni rischia di deflagrare, perché l’uomo che gestisce i conti della Lega e ne conosce i segreti è il genovese Francesco Belsito, fedele di Bossi: “La Lega ha molti conti, ma la firma è sempre la mia”, ha spiegato al Secolo XIX. Ma da dove arrivano i soldi? “Sono i rimborsi elettorali”. La storia di Belsito dice molto della Lega di oggi. Per questo quarantenne dal volto rotondo il “c e rch i o ma gico” ha fatto un miracolo: in poco più di cinque anni dalle piste da ballo delle discoteche genovesi è stato catapultato nel governo Berlusconi (sottosegretario alle Semplificazione). Una parabola straordinaria per un giovanotto che nel 2006 accompagnava Alfredo Biondi in campagna elettorale: un po’ autista, un po’ segretario.
Qual è il segreto di Belsito?, si chiede Il Fatto. E noi, di rimando: dov’è l’Agenzia delle Entrate quando serve?
L’uomo dei conti della Lega ha ricoperto ruoli in società e cooperative, diverse poi approdate alla liquidazione o al fallimento. E il curriculum degli studi? Sul sito del governo c’era scritto: “Laureato in Scienze politiche”. Nei documenti depositati alla Filse (finanziaria della Regione Liguria, un’altra poltrona del cassiere della Lega) risultava Scienze della Comunicazione. Abbastanza per far dubitare gli avversari sulla laurea. Il neo-Sottosegretario rispose: “Le ho prese tutte e due, a Malta e a L o n d ra ”. Alla segreteria dell’ateneo di Genova, competente per il riconoscimento delle lauree all’estero, la carriera universitaria di Belsito risultò “an – nu l l a t a ”. Di sicuro Belsito era il braccio destro di Maurizio Balocchi, a sua volta uomo dei conti della Lega. Alla sua morte, Belsito ne diventò l’erede politico.
E Belsito, ricorda sempre Sansa, è recidivo:
Un anno fa era finito nel mirino del sindacato di polizia Silp Cgil: la Porsche Cayenne in uso a Belsito veniva posteggiata al posto delle volanti della questura. Spiegò: “Sono stato minacciato”. Poi ecco il suo biglietto da visita emergere tra le carte di Ruby: “Non l’ho mai conosciuta”, rispose imperturbabile. CHISSÀ SE l’i nve s t i m e n t o africano porterà fortuna alla Lega. Nell’ultimo decennio le avventure finanziarie del Carroccio non sono andate a lieto fine, dall’operazione Bingo e a Credieuronord, la banca della Lega rilevata in extremis dall’amico Gianpiero Fiorani, il furbetto del quartierino. Belsito non c’era, ma il filo rosso sembra ancora teso: i movimenti di denaro di Natale e Capodanno sono stati coordinati da Banca Aletti che fa capo al Banco Popolare (in cui è confluito anche l’istituto lodigiano).













la casa di montecarlo era un uso privato dei soldi del partitooo dimissioni! mentre invece buttarli in investimenti ad alto rischio in africa va bene
il cotechino di monti aaaah! mentre i RIMBORSI, che si chiamano cosi’ perche dovrebbero rimborsare spese gia’ fatte, le dirottano tra i baluba (cosi’ li aiutano al paese loro? No, anzi, aiutano le banche, quelle banche cattive che hanno messo Monti a capo del governo e giu pernacchie sceneggiate in aula e povere leghiste col grembiulino operaie mamma mia)
Avevo capito che l indipendenza della Padania mirava a farsi riconoscere dall’Europa, non dall’Africa.
Sei solo un po’ confuso ma non è grave. Se abbandoni i luoghi comuni e ragioni serenamente piano piano riuscirai ad esprimere un pensiero eticamente e logicamente corretto
se c’è qualcuno che deve iniziare a ragionare quello sei te….come puoi continuare a difendere certi personaggi squallidi e ripugnanti…..aver sposato la politica di Berlusconi vi ha segnato per sempre, vi ha marchiati a fuoco e vi fatto accettare tutto quello che prima ripudiavate; ti ricordi roma ladrona, (e siete stati a roma) parlamentari comprati (conosci un certo scilipoti), richieste di arresti per parlamentari (forse hai dimenticato ruby nipote di mubarak)…..e quante altre vuoi che te ne ricordi…..purtroppo i dirigenti del tuo partito non sono piu credibili e non basta far finta di fare opposizione omai non sono più verginelli …..sono peggio degli altri…..perciò se vuoi continuare ad essere eticamente corretto non credere alle fesserie che ti raccontano e ragiona con la tua testolina…..
Si effettivamente volendo proprio mettercela tutta, la logica di non in vestire ad esempio, in btp italiani, nonostante un tasso molto più favorevole, c’è tutta: gli uomini e le donne dal fazzoletto verde non riconoscono la nazione Italia, anzi la odiano, quindi che senso ha investire in Italia.
Ma amico mio la Tanzania? passi la corona norvegese, financo il fondo cipriota, ma la Tanzania?
Che poi luogo comune o no i soldi sono stati rimborsati dallo stato italiano…comunque sarebbe meglio forseche passaste direttamente alla secessione così la mettiamo in chiaro e non la tiriamo per le lunghe.
Secessione dai vostri dirigenti, s’intende.
Pecunia non olet nemmeno in Padania, il paese che non c’è, come Icaria di Cabet!
Parleranno in dialetto i leghisti (almeno quelli che lo sanno), ma business is business!
Insomma i danée l’è roba nosa!
i ‘pecorai’ sanno come investre i soldi degli altri; guarda crediteuronord ………….ma quando si tratta dei ‘loro rimborsic!’ allora vanno nel paese di bingo-bongo (così definito dal fu bossi). Ha ragione borghezio; buongiorno tanzania! Viva la tanzania libera! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.
mi unisco agli amici e ti saluto VFC
In Tanzania fra 4 anni scopriranno il petrolio, i leghisti diventeranno ricchi e ragaleranno la padania ai meridionali.
Se questo vuol dire toglierceli dai coglioni, ben venga la notizia!
e vero quelli della lega sono dei cialtroni, ma gli altri sono ancora peggio compreso il vostro giornalino che non vale neanche come carta da culo
…. tu invece il culo continui a darlo a Bossi e famiglia….
Il trota disse che lui non scenderebbe mai sotto Roma (splut, e dire che la madre è siciliana), chi glielo và a dire che la Tanzania è molto ma molto più sotto, eeh già le lezioni del corrotto servono a qualcosa.
a me non piacciono certe pubblicazioni= non le acquisto. Non piacciono certi film = non li guardo ……………… se quanto scriviamo non ti garba, tony, puoi rivolgerti alla tua ASL e chiedere la sostituzione del medico di famiglia. Con garbo e cordialità! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.