Il cane che può visitare la padrona all’ospedale

10/01/2012 - La decisione del giudice Il giudice ha deciso: tra i cari che possono visitare il malato all’ospedale ci sono anche quelli a quattro zampe. Ovviamente, per il tutto c’è voluta una sentenza. La storia la racconta il Corriere della Sera:

     
 

di

La decisione del giudice

Il giudice ha deciso: tra i cari che possono visitare il malato all’ospedale ci sono anche quelli a quattro zampe. Ovviamente, per il tutto c’è voluta una sentenza. La storia la racconta il Corriere della Sera:

Secondo il regolamento, però, il cane non può entrare nella clinica e così la richiesta finisce sul tavolo del giudice tutelare di Varese, Giuseppe Buffone. La sentenza, di pochi giorni fa, è assai articolata, e in essa si sancisce che il «sentimento per gli animali costituisce un valore e un interesse a copertura costituzionale… ». In tale sentenza si fa inoltre riferimento al fatto che, «in base all’evoluzione della coscienza sociale e dei costumi, il Parlamento abbia ritenuto che un tale sentimento costituisse oramai un interesse da trarsi dal tessuto connettivo della Charta Chartarum…».

Parole certo difficili, anche se il senso generale non può sfuggire ad alcuno, e lo stesso vale anche per questi altri passaggi assai significativi:

«Lo Stato e le Regioni possono promuovere di intesa (…) l’integrazione dei programmi didattici delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, ai fini di una effettiva educazione degli alunni in materia di etologia degli animali e del loro rispetto…». E, in questo caso facendo riferimento alla Convenzione europea di Strasburgo: «La legge ha riconosciuto che l’uomo ha l’obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi, e in considerazione dei particolari vincoli esistenti tra l’uomo e gli animali da compagnia, ha affermato l’importanza di tali animali a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società». Ed è così che il caso della signora di Varese che, come certifica la sentenza, pur essendo afflitta da varie e dolorose patologie «conserva lucidità mentale e appare capace di intendere e di volere», può produrre importanti ricadute generali per gli animali e per quelli che li amano.

     
 

15 Commenti

  1. Snoopete scrive:

    Sono d’accordo con questa decisione! Se io fossi costretta a stare in ospedale vorrei proprio vederlo il mio caro cagnolino! Mi farebbe felicissima, gli animali sono grandi!!! :)

  2. nicholas scrive:

    è pur vero che un cane dentro una struttura ospedaliera non è del tutto igienico.

    • MarBianco scrive:

      volendo parlare di igiene, dovremmo stare tutti fuori: nn so se è peggio la carica batterica che portiamo noi da fuori o tutto quello che troviamo in corsia.
      Mai ammalato in ospedale?

      • nicholas scrive:

        non è un buon motivo per aumentare i rischi. il pelo comunque vola, a volte è dannoso per le persone sane, immagina a chi invece è vacillante di salute.

      • annarita scrive:

        COCORDO PIENAMENTE:-)

      • annarita scrive:

        chiedo scusa…anziche’ commentare questo post ho commentato quello successivo….”al quale e’ meglio evitare commenti” ….su questo CONDIVIDO PIENAMENTE E SONO DACCORDISSIMO:-)

  3. angela maria scrive:

    Questo giudice di pace ha voluto fare il fenomeno. Non fanno entrare i “non parenti” al capezzale dei malati e questo “ignorante” della Legge in materia, e la cosa mi fa specie, ha deciso che un cane può entrare “a farsi vedere” dalla sua padrona. La sua decisione è chiaro è valida solo per la causa che lui ha esaminato e non siamo come nel common law che la sua decisione crea un “precedente ” anche perché questo giudice di pace siede sull’ultimo gradino della struttura apicale che da forma alla Magistratura ordinaria. Mi dispiace signora Snoopete ma se lei si ammala e va in ospedale il suo cane resta fuori. Lo può sempre chiamare al suo cellulare personale…

    • gigi scrive:

      ci sono esperienze-pilota positive di pet therapy in case di riposo e ospedali pediatrici e psichiatrici, per cui si spera che presto possa diventare fattibile la presenza di animali di affezione in tutti gli ospedali, con le opportune precauzioni igieniche

      • angela maria scrive:

        Ci sono spiagge dove i cani sono ammessi. Eccezione alla regola.
        Gli animali i nostri animali sono tanto sensibili che si ammalono anche loro se sentono che noi siamo ammalati: e questo accade fra le mura domestiche. Io poi li allontanerei da quei padroni che fanno dei loro animali inconsciamente oggetto delle loro nevrosi.Annamaria “…danno tanta gioia..” ma noi diamo veramente gioia agli animali o pensiamo solo a umanizzarli a nostro uso e consumo: Animal Toys anche in ospedale no. Un mio amico ha una labrador che due volte alla settimana va a giocare con i suoi amici autistici. E poi torna a casa chiaramente: è una vera volontaria.

  4. annamaria scrive:

    A me invece dispiace x lei signora Angela Maria che è un’insensibile, certo ci sono malati e malati ma sapesse quanta gioia puo’ dare un animale, è una sferzata di vita e vederlo accanto al letto è un incitamento alla guarigione x tornare presto a casa e riprendersi cura di lui

  5. silvana giordano scrive:

    grazie a questo giudice abbiamo una sentenza giusta, almeno una volta, e ci fa capire come la sensibilita’ non sia un’optional , anche nel diritto.

  6. marina scrive:

    1 domanda x nicholas, di quale danno puo causare il pelo del cane che non possa essere causato dall’uomo? io preferisco avere vicino il mio cane che alcune persone. e x angela maria non so se tu hai 1 cane ma spero che tu non debba mai aver bisogno di 1 pet therapy….

    • nicholas scrive:

      forse volevi dire “quali”? sono circa 150 diverse, eccole:

      http://www.cinomania.net/sal/260-malattie-trasmissibili-dagli-animali-alluomo.html

      • angela maria scrive:

        Nicholas come stavamo dicendo i cani per la pet teraphy sono addestrati come i cani poliziotto, i cani da tartufo. Una volta eseguito il loro compito sono cani che fanno i cani e hanno dei padroni che glie lo lasciano fare. Questa gente che si riempie… di peli…basta lasciamo perdere.
        Quindi “Gli animali i nostri animali sono tanto sensibili che si ammalono anche loro se sentono che noi siamo ammalati: e questo accade fra le mura domestiche. Io poi li allontanerei da quei padroni che fanno dei loro animali inconsciamente oggetto delle loro nevrosi”.

  7. triste scrive:

    imbecillita dilagante che quel giudice era f….ela padrona baaaaaaaaaaaaa siamo davvero in un mondo depravato e perverso . i nostri politici sono il nostro specchio aleeeeeeeeee

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

gi2

Bambine rubate

19:32 Lei australiana. Lui italiano. Quattro figlie. Una separazione. E 15mila chilometri che dividono Tommaso dalle bambine. Laura le porta via senza il suo consenso. Le ragioni di due genitori sono anche quelle dei figli? CONTINUA