Amnesty International
10/01/2012
E’ destinata a noi tutti, che mai avremmo potuto prevederla o sospettarla, l’allarmante verità rivelata dai migliori amici dell’umanità: il bilancio della Primavera Araba all’inizio del 2012 nel Nord Africa è deludente. In Tunisia sul piano dei diritti umani le cose procedono ancora lentamente; in Libia procedono più o meno come prima, e le nuove autorità non sembrano in grado di impedire una replica delle violazioni dei diritti umani tipiche del vecchio sistema di potere; in Egitto il Consiglio Supremo delle Forze Armate al potere si è reso responsabile di abusi persino peggiori di quelli dell’epoca di Mubarak. Insomma, le rivoluzioni si sono rivelate mezze rivoluzioni. Rivoluzioni tradite. Bisogna perciò che le potenze internazionali e i governi della regione le portino a compimento. Fino in fondo. Sono completamente d’accordo. E aggiungo: è da troppo tempo ormai che non si vede più la ghigliottina sfoderare tutta la sua democratica, liberatrice, livellatrice, fraterna, e geometrica potenza.













Interessante come il dibattito sulla “sorte” di Tevez di ieri sera su Antenna 3 !
Consiglio maggior cautela nell’elogio della ghigliottina.
Luigi XVI diede utili consigli per migliorarne il funzionamento e poi…
Conoscendo Zamarion, il consiglio e’ ancor piu’ utile, direi obbligatorio.
Non scherziamo: io non taglio teste se non pericolose e certamente mai quella dei buffoni! Anch’io ho la mia insanguinata dignità.
Prosegue la lieta rubrica dedicata a Zamarion
35 -PARAVIA Antonio (PDL) : Imprenditore ed ex presidente di Assindustria a Salerno, viene arrestato nel 1995 per un giro di tangenti nella sanità a Napoli. Secondo il pm Nunzio Fragliasso, Paravia avrebbe versato quasi 100 milioni di lire a funzionari e dirigenti di una Usl per l’appalto del servizio di ascensori e montacarichi. Ma il 16 dicembre 2004 è scattata la prescrizione.
36 -PISACANE Michele (PDL-Responsabili) – Imputato per peculato. E’ accusato di aver utilizzato l’auto blu del Comune di Agerola (di cui era sindaco) per viaggiare in direzione Roma, Montecitorio. Pedaggi, benzina e straordinari dell’autista finivano a carico delle casse dell’amministrazione comunale.
37 – PISO Vincenzo – Condannato in primo grado a 8 mesi per favoreggiamento
credo non abbiate colto la provocazione… (facepalm)
Quale?
purtroppo quando uno scrive una frase di 98 parole (novantotto parole) è difficile cogliere qualsiasi cosa… io non so piu come dirglielo, ma se uno si vuol far capire deve scrivere bene, ed in italiano corretto. Dopo 98 parole ed un punto segue una frase di 2 parole, e punto. Dislessia grammaticale, forse è contagiosa. Chissa’. Spero, di no; ma ci ho pensato: forse è il suo stile, va rispettato, a volte; per non parlare dell’insegnante di italiano; quello si che dice ogni giorno che si vergogna. Ovviamente. punto e virgola, punto.
non e’ vero che non si poteva prevedere il disastro delle “primavere arabe”e della colonizzazione libica. io lo ho sempre detto, fin dal primo giorno.Muammat Gheddafi doveva restare dove era.
Veramente il primo che è andato a rompere le scatole ai Libici è stato Giolitti, il cinico e realista Giolitti, per dare la possibilità ad un poeta mite come Pascoli che la “grande proletaria” s’era mossa!. Avesse immaginato quello che sarebbe successo, avrebbe continuato a cantare solo la campagna!
E toh, stranamente (?) , Giolitti è uno dei tre (gli altri due ovviamente sono Craxi, che ha usato il potere per le sue ambizioni, e Berlusconi che ha usato il potere per i suoi affari) grandi statisti della storia d’Italia esaltati dal nostro illustrissimo Zamarion. Evidentemente anche i geni (o soprattutto) mancano di coerenza!
Zamax è cotto… la prossima volta che gli viene la diarrea scriverà un post contro il suo buco del culo.
per la ricostruzione della quarta sponda, il popolo libico dovrà chiedere prestito al fmi e, per ripagar questo, venderà agli altri il LORO petrolio. Grazie ai volonterosi interessati…………………quando dicevo: finalmente si sente alla radio un’altra campana (e questo non vuol dire che sia migliore) Nel nome di Allah! potente e misericordioso.
Evidentemente la mia ironia ogni tanto è troppo criptica, e non mi si capisce.
1) Sono stato contro l’intervento in Libia come attestano i vari articoli scritti qui su Giornalettismo.com.
2) Mi vergogno per Amnesty perché, invece di fare mea culpa, vuole migliorare le cose battendo la stessa strada sbagliata: quella “rivoluzionaria”.
3) Infine: so benissimo di Giolitti e della Libia:
“Giolitti aveva avuto ben chiari i limiti dell’ancora fragile costruzione italiana, e solo nel 1911 si era deciso a calmare gli appetiti del crescente nazionalismo, sempre sintomo di un cattivo metabolismo interno che cerca sfogo all’esterno, con l’impresa semidomestica della conquista della Cirenaica e della Tripolitania.”
http://www.giornalettismo.com/archives/24816/liberiamoci-della-liberazione/
“in Libia procedono più o meno come prima”, quando si scopriranno attentati terroristici organizzati dall’attuale governo oppure 1200 cadaveri di oppositori politici in una fossa comune nel deserti si portanno fare paragoni sensati.
Altrimenti un simile commeno è pura spazzatura