Ad Haiti il colera è peggio del terremoto

09/01/2012 - Il rapporto di Save the Children sull’isola caraibica “Cinquecentomila sono ancora sotto le tende, il colera resta un grave problema mentre oltre 1 milione di bambini e adulti sono stati raggiunti finora dalla ong”. E’ quanto sostiene Save the Children

     
 

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Il rapporto di Save the Children sull’isola caraibica

“Cinquecentomila sono ancora sotto le tende, il colera resta un grave problema mentre oltre 1 milione di bambini e adulti sono stati raggiunti finora dalla ong”. E’ quanto sostiene Save the Children in una nota. Le persone raggiunte sono “centinaia di migliaia nell’ambito di attività di prevenzione del colera, allestite 10 unità per il trattamento dell’epidemia, 229 classi scolastiche ricostruite con criteri antisismici,identificati e supportati circa 3700 minori separati dalle famiglie a causa del sisma”.

IL TERREMOTO – Nonostante il grande slancio di aiuti seguito al devastante terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio 2010 e che ha visto l’immediata attivazione di molte organizzazioni non governative tra cui Save the Children, “a 2 anni di distanza i problemi per i sopravvissuti sono ancora grandi: solo 1 milione di persone sono rientrate in abitazioni o rifugi temporanei e neanche la meta’ delle macerie e’ stato rimosso”. A tuttoggi “500.000 persone – la meta’ circa delle quali bambini – vivono ancora sotto le tende in campi provvisori. Si continua a morire a causa del colera, di cui si sono ammalate – dall’esplosione dell’epidemia- 515.000 persone, con 6.000 morti circa. Centinaia di migliaia di minori sono ancora in situazione di grande vulnerabilita’ e vittime di abusi e violenze nelle tendopoli e negli slum,cosi’ come centinaia di migliaia di persone ancora sono senza lavoro”, dichiara Valerio Neri, direttore generale Save the Children Italia, alla vigilia dei 2 anni dal terremoto in Haiti e in occasione della diffusione del rapporto ‘Ricostruire la speranza ad Haiti’ che sintetizza l’intenso lavoro che Save the Children sta portando avanti nelle aree piu’ colpite.

IL GOVERNO
- “Le cause del permanere di tanti e gravi problemi a due anni dal terremoto, sono varie- prosegue Neri- La ricostruzione procede a rilento, inoltre la risposta al terremoto ha dovuto fare i conti non solo con la vastita’ del disastro ma anche con un contesto difficile e dai costi elevati per le ong – i costi del carburante e della sicurezza per esempio sono enormi – tanto che a due anni dal sisma molte ong hanno chiuso o ridotto le proprie attivita’”. “D’altra parte, benche’ l’attuale governo Martelly si stia impegnando a favore dei bambini e dello sviluppo, mancano le competenze necessarie e impiegati qualificati. Di conseguenza, di fatto, molti servizi alla popolazione sono garantiti dalle ong e il trasferimento dei progetti allo Stato e’ difficile e lungo- dice ancora Neri- Una delle sfide per quest’ anno ed i prossimi e’ aiutare il governo di Haiti a farsi carico della gestione dei servizi di base, a partire da quelli scolastici e sanitari”.

ESERCIZI COMMERCIALI – Save the Children “sta facendo il massimo per i bambini e le famiglie di Haiti la cui energia e volonta’ di reagire sono veramente ammirevoli. Abbiamo per esempio aperto 10 unita’ per il trattamento del colera per un totale di 11.000 tra bambini e adulti curati e trattati. Abbiamo costruito con criteri antisismici e antiuragano 229 classi in 38 scuole colpite dal sisma per un totale di 13.575 bambini beneficiari. Stiamo impegnandoci piu’ che possiamo per proteggere i minori da violenze e abusi attraverso la creazione di 39 comitati locali per la protezione dei bambini composti da 468 membri. Lo scopo di questi comitati e’ identificare, monitorare e prevenire violenze sui bambini e costituire club di minori a cui attualmente prendono parte 3.600 bambini”. Save the Children “sta poi aiutando le famiglie ad avere una fonte di reddito supportando 45 piccoli e medi esercizi commerciali ed imprese a Port-au-Prince e Jacmel, e dando sostegno finanziario e formativo a 350 attivita’ di mercato condotte da donne a Port-au-Prince. Dunque dei progressi e miglioramenti nelle l vite di tanti bambini e famiglie li abbiamo portati e continueremo a portarli attraverso il piano quinquennale 2010-2015 di aiuti. Non intendiamo abbandonare Haiti, dove lavoriamo dal 1978″, conclude Neri.

Questo l’intervento di Save the Children ad Haiti in pillole:

- 31.527 bambini iscritti in 176 scuole raggiunte dal progetto Educazione di qualita’, consistente nella formazione di insegnanti e amministratori scolastici, nell’approvvigionamento di materiale scolastico e nella formazione di gruppi di supporto per i genitori
- Formazione di 1.240 insegnanti e direttori scolastici sull’amministrazione scolastica, sull’utilizzo dei manuali scolastici e sui curricula della scuola pubblica
- Supportate 23 scuole nella messa a punto di piani di emergenza inclusia la costituzione di un team scolastico di persone preparate ad affrontare situazioni di emergenza
- Formati 176 insegnanti e 7.268 studenti sulla riduzione del rischio provocato dai disastri
- Fornito un training sullo sviluppo della prima infanzia a 195 fra operatori per la prima infanzia e direttori scolastici
- 20.781 bambini (10.330 ragazzi e 10.451 ragazze) al momento hanno accesso a un programma completo di salute e nutrizione in 108 scuole – Completata la costruzione di 229 classi in 38 scuole colpite dal sisma per un totale di 13.575 bambini beneficiari
- Supportate 10 unita’ per il trattamento del colera che hanno trattato 11.000 casi di colera
- Raggiunto 1.040.000 persone sia singolarmente che attraverso i media con messaggi per la prevenzione del colera
- Fornitura di acqua potabile, servizi igienici e postazioni dove lavarsi le mani in 38 scuole.

- Formati piu’ di 300 insegnanti sulla promozione dell’igiene e sulla prevenzione del colera e raggiunti oltre 7.000 bambini con messaggi per la promozione dell’igiene
- Raggiunto 1.040.000 persone sia singolarmente che attraverso i media con messaggi per la prevenzione del colera
- Registrati piu’ di 3.690 minori separati ed effettuate visite di controllo ai bambini registrati
- Supportati 39 comitati locali per la protezione dei bambini composti da 468 membri, allo scopo di identificare, monitorare e prevenire violenze sui bambini e costituire club di minori a cui attualmente prendono parte 3.600 bambini.
- Sostegno a 45 medi e piccoli esercizi commerciali ed imprese a Port-au-Prince e Jacmel, supporto finanziario e formativo a 350 attivita’ di mercato condotte da da donne a Port-au-Prince. (Com/Gas/ Dire)

     
 

2 Commenti

  1. Euro scrive:

    Se pensiamo che ci sono 27 miliardi di dollari raccolti fermi da 2 anni, mentre continuano a raccogliere soldi, intanto la gente haitiana muore di fame.

  2. el azzaharita scrive:

    ……..per una volta che lonu ha portato il colera ………………… e quelle volte che ha portato la pace, la giustizia, a democrazia, la birra, il tanga, la modernità, lo stupro legalizzato, la circolazione a destra, la droga ………………quante storie co sto onu …………….

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