Emergenza sicurezza, sempre e comunque. Le cronache del week end riportano di una violenza nei confronti di una coppia di adolescenti a Roma, con tanto di abitanti che “cominciano a pensare alle ronde“, riporta minacciosamente l’articolista di Repubblica, con la madre che dice “Voglio giustizia o me la farò da sola“. Nel frattempo, una giovane sudamericana è stata stuprata a Milano: “La ragazza di origine boliviana, regolare in Italia, si era recata in una discoteca di Milano e all’uscita, mentre attendeva un amico è stata avvicinata da un uomo che l’ha caricata a forza su una macchina di media cilindrata e l’ha portata in una zona appartata“, riferisce il Corriere, e un’altra 15enne a Bologna è stata violentata da un tunisino. Ovviamente, meno risalto ha avuto nelle pagine dei giornali questo evento: “Un uomo e’ stato arrestato nel Barese perche’ abusava sessualmente della figlia, utilizzando pesanti vessazioni, minacce, percosse e ricatti.Gli abusi sarebbero durati quasi un anno. La storia e’ venuta alla luce dopo un’indagine dei carabinieri di Molfetta (Bari) in seguito alla decisione della vittima di confidarsi con una sua parente“,dice l’Ansa. La regola “Sbatti l’uomo nero in prima pagina” ha avuto come al solito un grandissimo successo. E la risposta del cittadino responsabile è arrivata: ecco i raid razzisti nel quartiere Appio. Capezzone, Gasparri, Cicchitto (“troppe toghe morbide con gli extracomunitari“, dice quest’ultimo) e Bocchino se la prendono anch’essi con i giudici: il solito refrain.
Immancabilmente, arriva la notizia che il governo “intende anticipare – tramite un provvedimento da approvare al prossimo Consiglio dei ministri – alcune misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Senato, tra cui quella che esclude la possibilità della concessione degli arresti domiciliari a chi è accusato di stupro“, e come al solito la Lega fa folklore parlando di “castrazione chimica” per i violentatori. Il provvedimento, del quale è giusto dire che si parla ancora senza averlo letto, è importante. In primo luogo, perché conferma quanto già detto qualche giorno fa. Ovvero, che era la politica ad essere responsabile per la libertà degli stupratori, e non i giudici. I quali applicano una legge scritta dal legislatore. Se il legislatore riscrive, implicitamente perlomeno ammette di aver sbagliato nello scrivere. Ciò detto, c’è da dire che il provvedimento è ovviamente del tutto inutile. Nel senso che non sarà certo il pericolo di non avere i domiciliari a fermare chi vuole commettere il reato di stupro, visto che, non avendo egli paura della galera che dovrà farsi dopo essere stato giudicato, non si capisce perché dovrebbe averne per quella che sconterà prima (e che sarà a sua volta “scontata” dalla pena, come la legge prescrive). Però, permetterà di non “shockare” l’opinione pubblica con la notizia dell’immediata scarcerazione che arriva a volte in questi casi, quando la magistratura applica le regole che la politica le ha dato. Di tutto questo il governo si attribuirà il merito, visto che il tutto non sarà comunicato come la riparazione a un errore fatto in precedenza (se davvero di errore si tratta) sempre dalla politica.
Cos’altro contiene il decreto? Posto che il primo provvedimento viene chiamato in sintesi (o come un eufemismo), quello della “certezza della pena“, si parla poi di “affrontare con una soluzione di sistema il problema dei senza fissa dimora e aumentare il controllo del territorio sia a livello tecnologico che di personale addetto“. Il terzo punto si ridurrà in qualche telecamera piazzata in più in ruoli ritenuti “caldi” (forse anche nelle periferie), e nel mandare qualche altro poliziotto di più per strada, magari dotando di maggiori fondi gli operativi e ammettendo anche qui implicitamente di aver commesso un errore quando si erano tagliati i fondi alle forze dell’ordine. Il secondo, ben venga se perseguito con metodi democratici (perché pensar male a prescindere?); rimane che sarà difficile arrivare a qualche risultato, soprattutto per chi è italiano, a meno di non risolvere il problema regalandogli una casa…Infine, si parla di “forme di coinvolgimento non violento dei cittadini“, pur dicendo ufficialmente no alle ronde. Anche qui, è implicita l’ammissione dell’incapace di portare a termine il proprio compito (quello di garantire la sicurezza) da parte dello Stato. Subito il Partito Democratico si è allineato con Marco Minniti: “C’e’ una vera e propria emergenza nazionale nel campo della sicurezza e in particolare per la violenza contro le donne. Si e’ sbagliato a sottovalutare e si sta continuando a farlo. E’ evidente che prima di tutto c’e’ un problema di controllo del territorio in aree cruciali del Paese. Se il governo imbocchera’ questa strada (quella del decreto legge, ndr), l’opposizione fara’ fino in fondo la sua parte“. Come si vede, non è un problema di destra o di sinistra: la sicurezza è un campo di battaglia dove tutte e due le parti hanno le idee chiare su un punto: non sanno assolutamente cosa fare, se non correggere errori commessi in precedenza (la “certezza della pena”), fare operazioni di cosmesi (o di facciata) e riportare qualche poliziotto in strada, anche qui tornando indietro rispetto alla scelta di tagliare i fondi alle forze dell’ordine. Nient’altro. Nel frattempo, smentita la storia che voleva avere maggior clamore nelle notizie quando l’uomo morde il cane, rispetto al contrario: Giuliano Soria, 63 anni, fondatore e presidente del Premio Grinzane Cavour, e intellettuale torinese fra i più noti in Italia e all’estero è accusato di aver violentato un ragazzo extracomunitario che gli faceva da maggiordomo. Ma qui nessuno grida all’emergenza sicurezza. Chissà perché.
P.S.: Da oggi inizia la collaborazione di Giornalettismo con Liquida e il suo Magazine. Ringraziamo Andrea e Gabriele per l’opportunità concessaci e speriamo di poterli ripagare.

MA SERVIRA A QUALCOSA?
NO! NON CREDO PROPRIO! LO STATO E’ IN COMBUTTA CON QUESTI DELINQUENTI, STUPRATORI, LADRI, ED I MAGISTRATI PURE CHE LI RIMETTONO IN LIBERTA’ DOPO UNO O DUE GIORNI AL MASSIMO! POI CI SONO INTERESSI VISTO CHE IL GOVERNO ROMENO BACCHETTA IL NOSTRO CHE PIEGA LA TESTA! LA DEBOLEZZA E LA LATITANZA DEL NOSTRO GOVERNO E’ LAMPANTE SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI! INOLTRE, VISTO CHE IL PAESE STA BENE, E’ RICCO, C’E’ LAVORO PER TUTTI, LA CRISI NON ESISTE SI SPERPERA PURE DEL DENARO PUBBLICO A SOSTEGNO DI QUESTI DELINQUENTI, TANTO PAGA IL CITTADINO ITALIANO CHE E’ DIVENTATO CITTADINO DI SERIE “Z”, MENTRE STI DELINQUENTI DI ROMENI, ROM, ZINGARI, CHE VIVONO NEI LETAMAI INTORNO ALLE NOSTRE CITTA’ CHE POI INVADONO PER DELINQUERE, SONO PROTETTI E DIVENTATI CITTADINI DI SERIE “A”, CHE NON PAGANO LE TASSE, IL GAS L’ELETTRICITA’ CI DERUBANO DI CONTINUO ECC ECC. MA FORSE E’ MEGLIO PER NOI ITALIANI DIVENTARE ROM O ZINGARI O MEGLIO ANCORA ROMENI PROTETTI DAI MINISTRI ROMENI ED ITALIANI???? GIA’!…….
guardate cosa fanno gli italiani al’estero…
http://www.ziuadeiasi.com.ro/ziua_eveniment/4341-Pedofil-italian-prins-flagrant-poliiti.html
Riccardo, ricorda:
il caps lock non aggiunge centimetri alle tue argomentazioni.
Ma come!? La notizia dello stupratore molfettese ieri era sulla quinta pagina del Corriere!!!
Nell’inserto locale.
In un riquadrino piccolo piccolo.
Il tizio 33enne si è difeso dicendo “meglio che la stupro io piuttosto che altri”.
Vi faccio sapere se e quando le ronde cittadine e/o le squadracce di Forza Nuova si faranno vive per linciare il mostro indigeno. (campa cavallo…)
@bender
abbi pazienza, RICCARDO ce l’aveva il tastino per togliere il caps lock, ma stanotte è passato un rom e gliel’ha fregato…
in margine, noto con amarezza quanto la cultura della denuncia della violenza sessuale subita in famiglia (e specie in un certo sud, aggiungo, quello dei padri-padroni) stenti a diventare una pratica comune, scontata, rispetto a quella subita da estranei.
notevolissima la parte sugli errori della politica camuffati da errori dei giudici
@cordapazza:hai ragione
siamo (diventati?) un paese di disperati
Cordapazza, non sempre c’è una stretta relazione tra violenza sessuale e modello di padre padrone, che anche al sud è ormai una figura obsoleta e superata!
il più delle volte la violenza che si consuma all’interno delle mura domestiche è causata anche da motivi di malattia mentale…e quindi c’è quel senso di omertà, nonchè difficoltà a denunciare il fatto!(secondo me)