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	<title>Commenti a: Il problema delle intercettazioni</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: idoloridelgiovanewerthr</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/18644/il-problema-delle-intercettazioni/#comment-123372</link>
		<dc:creator>idoloridelgiovanewerthr</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 16:13:54 +0000</pubDate>
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		<description>Il giorno in cui il pm conterà quanto l&#039;avvocatro della difesa ci saremo liberati di un tipo di ingiustizia tutta italiana nei paesi occidentali. Il pm in italia può incarcerare innocenti, andandosese in ferie un minuto dopo, prima di interrogarli. Lo può mettere in condizioni di suicidarsi, pur innocente, e non pagarlo una lira. Anzi più si comporta così e più le promozioni fioccano. Tortora doceat. O addirittura eletto in parlamento, con una pensione e un lauto stipendio da eputato: di pietro e de magistris doceant!  Il magistrato può lasciare passare 8 anni prima di motivare una sentenza, lasciando trascorre i termini della prescrizione, consentendo così che un pericoloso capomafia, già condannato all&#039;ergastolo,  acquisti la libertà di continuare liberamente, col beneplacito di quel giudice, la sua primiera &quot;attività&quot;. Forse che quel giudice è stato messo in galera o mandato a casa? Macchè, continua a fare il giudice, si fa per dire! Chiunque potrebbe essere autorizzato a pensare che tanta lentezza sia stata frenata da una montagna di danaro! A pensare non si commette peccato!
La velocità si applica solo ai processi contro il capo del governo, prima con magistrati in televisione e, poi, a sentenza già scritta, in tribunale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno in cui il pm conterà quanto l&#8217;avvocatro della difesa ci saremo liberati di un tipo di ingiustizia tutta italiana nei paesi occidentali. Il pm in italia può incarcerare innocenti, andandosese in ferie un minuto dopo, prima di interrogarli. Lo può mettere in condizioni di suicidarsi, pur innocente, e non pagarlo una lira. Anzi più si comporta così e più le promozioni fioccano. Tortora doceat. O addirittura eletto in parlamento, con una pensione e un lauto stipendio da eputato: di pietro e de magistris doceant!  Il magistrato può lasciare passare 8 anni prima di motivare una sentenza, lasciando trascorre i termini della prescrizione, consentendo così che un pericoloso capomafia, già condannato all&#8217;ergastolo,  acquisti la libertà di continuare liberamente, col beneplacito di quel giudice, la sua primiera &#8220;attività&#8221;. Forse che quel giudice è stato messo in galera o mandato a casa? Macchè, continua a fare il giudice, si fa per dire! Chiunque potrebbe essere autorizzato a pensare che tanta lentezza sia stata frenata da una montagna di danaro! A pensare non si commette peccato!<br />
La velocità si applica solo ai processi contro il capo del governo, prima con magistrati in televisione e, poi, a sentenza già scritta, in tribunale.</p>
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		<title>Di: Tuo Kuggino</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/18644/il-problema-delle-intercettazioni/#comment-21494</link>
		<dc:creator>Tuo Kuggino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 07:33:01 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo tutto sommato equilibrato. Noto comunque con piacere che una delle nuove teorie economiche che vanno per la maggiore è che basta ridurre il costo delle intercettazioni per risanare l&#039;economia italiana. Peraltro il buon Travaglio ha sempre sostenuto che si potrebbe facilmente ridurne i costi agendo sulle compagnie telefoniche e comprando le attrezzature al posto di noleggiarle.
Mi permetto inoltre di far notare come, da non addetto ai lavori, ma da semplice fruitore di notizie sui giornali, abbai l&#039;impressione l&#039;uso di questo diabolico strumento si riveli quasi sempre fondamentale per catturare non solo i poveri politici ingiustamente perseguitati ma amche mafiosi e stupratori, dunque non so quanto sia utile porre un giro di vite sul loro uso (ma alla fine, risulta che Genchi ricattasse qualcuno?).

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo tutto sommato equilibrato. Noto comunque con piacere che una delle nuove teorie economiche che vanno per la maggiore è che basta ridurre il costo delle intercettazioni per risanare l&#8217;economia italiana. Peraltro il buon Travaglio ha sempre sostenuto che si potrebbe facilmente ridurne i costi agendo sulle compagnie telefoniche e comprando le attrezzature al posto di noleggiarle.<br />
Mi permetto inoltre di far notare come, da non addetto ai lavori, ma da semplice fruitore di notizie sui giornali, abbai l&#8217;impressione l&#8217;uso di questo diabolico strumento si riveli quasi sempre fondamentale per catturare non solo i poveri politici ingiustamente perseguitati ma amche mafiosi e stupratori, dunque non so quanto sia utile porre un giro di vite sul loro uso (ma alla fine, risulta che Genchi ricattasse qualcuno?).</p>
<p>Saluti</p>
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		<title>Di: Luigi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/18644/il-problema-delle-intercettazioni/#comment-21492</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 01:08:03 +0000</pubDate>
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		<description>Non metto in dubbio che il problema sia risaputo e sulla bocca di tutti (basta contare le condanne della CEDU a questo proposito), ma volevo dare un&#039;occhiata alle fonti a titolo di curiosità personale. 
Grazie per i link e ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non metto in dubbio che il problema sia risaputo e sulla bocca di tutti (basta contare le condanne della CEDU a questo proposito), ma volevo dare un&#8217;occhiata alle fonti a titolo di curiosità personale.<br />
Grazie per i link e ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: John</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/18644/il-problema-delle-intercettazioni/#comment-21470</link>
		<dc:creator>John</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 18:16:04 +0000</pubDate>
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		<description>Luigi, di solito indico sempre le fonti dei dati ma in questo caso mi è sembrato superfluo. Basta partecipare a un qualsiasi convegno sul tema, per sentire snocciolare i dati del fallimento del nuovo codice di procedura penale rispetto al precedente. Potrei anche elencarne dettagliatamente i motivi.
Comunque, ti allego un paio di link giusto per inquadrare le dimensioni del problema (sul sito del Ministero della Giustizia dovrebbero esserci i dati statistici precisi):

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=267555

http://www.agendaonline.info/ufficiostampaonline/camerapenaleirpina/durata-processo-penale.htm

Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luigi, di solito indico sempre le fonti dei dati ma in questo caso mi è sembrato superfluo. Basta partecipare a un qualsiasi convegno sul tema, per sentire snocciolare i dati del fallimento del nuovo codice di procedura penale rispetto al precedente. Potrei anche elencarne dettagliatamente i motivi.<br />
Comunque, ti allego un paio di link giusto per inquadrare le dimensioni del problema (sul sito del Ministero della Giustizia dovrebbero esserci i dati statistici precisi):</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=267555" rel="nofollow">http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=267555</a></p>
<p><a href="http://www.agendaonline.info/ufficiostampaonline/camerapenaleirpina/durata-processo-penale.htm" rel="nofollow">http://www.agendaonline.info/ufficiostampaonline/camerapenaleirpina/durata-processo-penale.htm</a></p>
<p>Ciao.</p>
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		<title>Di: Lelith</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/18644/il-problema-delle-intercettazioni/#comment-21380</link>
		<dc:creator>Lelith</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 10:14:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=18644#comment-21380</guid>
		<description>Premesso che la parità accusa-difesa è una trovata relativamente recente, tale teoria è sempre stata più una boutade che altro: nello scontro tra comunità che si autotutela e singolo consociato non può esserci mai parità. Da un lato hai lo stato con tutti i mezzi economici e tecnologici nonchè con i poteri di cui dispone, dall&#039;altro hai il privato cittadino che si muove nei limiti delle facoltà riconosciutegli dagli artt 391 bis ss del codice di rito. Facoltà esercitabili nella gran parte dei casi in un arco di tempo delimitato ( i famigerati 20 giorni dopo la chisura indagini) e che spesso trovano limiti esterni molto forti (provate ad andare presso una banca e chiedere un estratto conto per esigenze di indagini difensive vedete come vi risponderanno).
In ogni caso non posso che concordare con la linea di fondo dell&#039;articolo: spesso le regole ci sono, potrebbero funzionare ma siccome sono applicate male o sono disapplicate nella prassi si fanno roboanti riforme. Riforme che, tra l&#039;altro, sono tendenzialmente riforme costo zero e non risolvono il problema maggiore che il cittadino si trova ad affrontare quando incappa nella macchina giudiziaria: la lunghezza allucinante dei processi, che si traduce in un diniego di giustizia (nel penale ormai la prescrizione è la principale &quot;formula assolutoria&quot;).
Ultima nota in tema di intercettazioni: la principale causa di disapplicazione delle norme sul segreto di indagine è la cosiddetta &quot;fuga di notizie&quot; ( come se le notizie scappassero da sole). E&#039; fatto noto che tutti i giornalisti che si occupano di giudiziaria abbiano i loro canali informativi all&#039;interno degli uffici, soprattutto delle segreterie dei pm. E&#039; proprio lì il nodo che questa riforma non scioglierà: esiste un fiorente mercato delle &quot;notizie segrete&quot; che non è stato mai toccato.
Incidentalmente comunque per ultimo vorrei evidenziare come spesso la fuga di notizie sia il rimedio informale al pericolo di insabbiamento delle indagini. La notorietà di una certa indagine tende infatti ad impedire che questa resti arenata in qualche ufficio a dormire in attesa che tutto si prescriva o che il parlamento approvi una nuova legge che risolva tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che la parità accusa-difesa è una trovata relativamente recente, tale teoria è sempre stata più una boutade che altro: nello scontro tra comunità che si autotutela e singolo consociato non può esserci mai parità. Da un lato hai lo stato con tutti i mezzi economici e tecnologici nonchè con i poteri di cui dispone, dall&#8217;altro hai il privato cittadino che si muove nei limiti delle facoltà riconosciutegli dagli artt 391 bis ss del codice di rito. Facoltà esercitabili nella gran parte dei casi in un arco di tempo delimitato ( i famigerati 20 giorni dopo la chisura indagini) e che spesso trovano limiti esterni molto forti (provate ad andare presso una banca e chiedere un estratto conto per esigenze di indagini difensive vedete come vi risponderanno).<br />
In ogni caso non posso che concordare con la linea di fondo dell&#8217;articolo: spesso le regole ci sono, potrebbero funzionare ma siccome sono applicate male o sono disapplicate nella prassi si fanno roboanti riforme. Riforme che, tra l&#8217;altro, sono tendenzialmente riforme costo zero e non risolvono il problema maggiore che il cittadino si trova ad affrontare quando incappa nella macchina giudiziaria: la lunghezza allucinante dei processi, che si traduce in un diniego di giustizia (nel penale ormai la prescrizione è la principale &#8220;formula assolutoria&#8221;).<br />
Ultima nota in tema di intercettazioni: la principale causa di disapplicazione delle norme sul segreto di indagine è la cosiddetta &#8220;fuga di notizie&#8221; ( come se le notizie scappassero da sole). E&#8217; fatto noto che tutti i giornalisti che si occupano di giudiziaria abbiano i loro canali informativi all&#8217;interno degli uffici, soprattutto delle segreterie dei pm. E&#8217; proprio lì il nodo che questa riforma non scioglierà: esiste un fiorente mercato delle &#8220;notizie segrete&#8221; che non è stato mai toccato.<br />
Incidentalmente comunque per ultimo vorrei evidenziare come spesso la fuga di notizie sia il rimedio informale al pericolo di insabbiamento delle indagini. La notorietà di una certa indagine tende infatti ad impedire che questa resti arenata in qualche ufficio a dormire in attesa che tutto si prescriva o che il parlamento approvi una nuova legge che risolva tutto.</p>
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		<title>Di: Luigi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/18644/il-problema-delle-intercettazioni/#comment-21350</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 16:16:09 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Un esempio lampante è proprio l’attuale codice di procedura penale: ha fallito praticamente tutti i suoi obiettivi. La parità tra difesa e accusa è rimasta poco più di un’enunciazione; il numero dei processi non è diminuito né si sono accorciati i tempi dei processi; i riti alternativi sono diventati una comoda via per garantire cospicue riduzioni di pena a chi è stato incastrato da prove schiaccianti; gli errori giudiziari non sono diminuiti.&quot;

Per quanto tali affermazioni non siano prive di logica né di verosimiglianza (a parte quella sui riti alternativi, che altro non sono se non un trade off tra l&#039;affievolimento del diritto di difesa da un lato e la diminuzione della pena dall&#039;altro), sarebbe quantomeno opportuna l&#039;indicazione delle fonti e delle statistiche che sulla base delle quali si sono tratte dette coclusioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un esempio lampante è proprio l’attuale codice di procedura penale: ha fallito praticamente tutti i suoi obiettivi. La parità tra difesa e accusa è rimasta poco più di un’enunciazione; il numero dei processi non è diminuito né si sono accorciati i tempi dei processi; i riti alternativi sono diventati una comoda via per garantire cospicue riduzioni di pena a chi è stato incastrato da prove schiaccianti; gli errori giudiziari non sono diminuiti.&#8221;</p>
<p>Per quanto tali affermazioni non siano prive di logica né di verosimiglianza (a parte quella sui riti alternativi, che altro non sono se non un trade off tra l&#8217;affievolimento del diritto di difesa da un lato e la diminuzione della pena dall&#8217;altro), sarebbe quantomeno opportuna l&#8217;indicazione delle fonti e delle statistiche che sulla base delle quali si sono tratte dette coclusioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gloria</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/18644/il-problema-delle-intercettazioni/#comment-21347</link>
		<dc:creator>gloria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 15:56:22 +0000</pubDate>
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		<description>concordo:&quot;Le norme non sono quasi mai buone o cattive, tutto dipende solo dall’uso che se ne fa.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo:&#8221;Le norme non sono quasi mai buone o cattive, tutto dipende solo dall’uso che se ne fa.&#8221;</p>
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		<title>Di: gloria</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/18644/il-problema-delle-intercettazioni/#comment-21345</link>
		<dc:creator>gloria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 15:45:02 +0000</pubDate>
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		<description>perdonami abr, prima di leggerti volevo dire: la gif è meravigliosa:D!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perdonami abr, prima di leggerti volevo dire: la gif è meravigliosa:D!</p>
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