Renzi: un Big Bang da ristrutturare
08/01/2012 - Arriva Monti e la strategia politica del sindaco di Firenze cambia L’ultimo appuntamento con i ‘rottamatori’ di Matteo Renzi e’ stato a fine ottobre, con i tre giorni della Stazione Leopolda, a Firenze. Al governo c’era Silvio Berlusconi, e il
Arriva Monti e la strategia politica del sindaco di Firenze cambia
L’ultimo appuntamento con i ‘rottamatori’ di Matteo Renzi e’ stato a fine ottobre, con i tre giorni della Stazione Leopolda, a Firenze. Al governo c’era Silvio Berlusconi, e il sindaco del capoluogo toscano portava avanti la sua strategia per cercare di conquistare la leadership del Pd, e quindi del centrosinistra, chiedendo un rinnovamento della classe dirigente. Renzi era il protagonista politico del momento; poi, nel giro di pochi giorni e’ cambiato tutto, si e’ insediato il governo tecnico di Mario Monti, e il ‘rottamatore’ si e’ ritirato dalla scena: ha smesso di concedere interviste, e di partecipare a trasmissioni tv.
BIG BANG - Frutto di una strategia non casuale, spiegano dal suo staff: lo scenario politico, con il governo Monti, e’ completamente cambiato, e di conseguenza devono mutare anche le strategie. Non che Renzi non voglia piu’ andare avanti con un progetto di ascesa sulla scena politica nazionale, ma sono cambiati i competitor, e anche i tempi. Per ora, la grande novita’ e’ l’avvio della Fondazione che a breve prendera’ il nome di ‘Big Bang’, e che a livello embrionale ha iniziato a lavorare a pieno ritmo, nella sede fiorentina di via Martelli. Alla tolda di comando c’e’ Giorgio Gori, l’ex direttore di Canale 5, che oramai passa parte della settimana a elaborare strategie nel capoluogo toscano, a stretto contatto con Renzi.
LEOPOLDA - In particolare, l’ex direttore di Canale 5 e fondatore della societa’ di produzione tv Magnolia, sta preparando la mappa dei renziani sparsi per l’Italia, e tiene le fila dei vari ‘rottamatori’ della Penisola. Gori organizza anche le future uscite del ‘Big Bang’, ormai il marchio di fabbrica di Renzi & Co. Il primo appuntamento dopo la Leopolda e’ previsto per il 14 gennaio, a Palermo, a sostegno della candidatura alle primarie del centrosinistra a sindaco del capoluogo siciliano di Davide Faraone (Pd), luogotenente dei renziani in Sicilia. A Palermo, pero’, il marchio ‘Big Bang’ non verra’ usato. E l’appuntamento previsto per fine mese a Milano sembra destinato a saltare.
RENZI E PASSERA – L’idea, comunque, resta quella di organizzare una serie di tappe del Big Bang per tutto il 2012 – ma solo a partire dalla primavera – per arrivare al 2013 o alla data del voto con un obiettivo. Un obiettivo che fino a prima dell’insediamento di Mario Monti al governo era la candidatura di Matteo Renzi alle primarie del Pd. Ora Renzi e i suoi non sono cosi’ sicuri che questa sia la prospettiva finale. In particolare, secondo quanto trapela da fonti molto vicine al sindaco di Firenze, Renzi e’ particolarmente attento alle mosse di Corrado Passera, e se questi l’anno prossimo dovesse candidarsi alle primarie del centrosinistra, difficilmente il sindaco di Firenze correrebbe l’azzardo di una sfida frontale.
IL SINDACO – In estrema sintesi, viene spiegato dal suo ‘inner circle’, Matteo Renzi ora si sta concentrando sempre di piu’ sul suo ruolo di sindaco di Firenze. Ha pedonalizzato parti importanti del centro storico cittadino, ha inaugurato il nuovo Teatro dell’Opera, ha tenuto le assemblee dei cento luoghi, e nel giro di qualche settimana potrebbe vedere il via libera il progetto di nuovo stadio nell’area Mercafir. Insomma, i mutati scenari a livello nazionale vedono un rallentamento della fase due del Big Bang, ma non un suo congelamento. ’Intanto guardiamo cosa succede sullo scenario politico, poi vediamo come muoverci, il clima e’ mutevole e in gran movimento’, spiegano dal suo staff, dove raccontano di contatti con il leader Udc Pieferdinando Casini e con ‘pezzi’ del Pd, area ex Margherita.
I BIG - Oltre a Gori e Renzi, i big dell’associazione-fondazione ‘Big Bang’ sono Matteo Richetti, presidente del consiglio regionale dell’Emilia Romagna; Davide Faraone; l’economista Luigi Zingales, il manager Antonio Campo Dall’Orto, e l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giuliano da Empoli, che tra pochi giorni si dimettera’ dal suo incarico, per andare negli Usa e poi tornare per lavorare a tempo pieno con Gori alla Fondazione Big Bang. Dietro le quinte, poi’, c’e’ il prezioso lavoro dell’eminenza grigia del rottamatore, Marco Carrai. Con la voglia di andare avanti, anche se il governo tecnico e l’emergere di figure come Corrado Passera hanno sparigliato le carte in tavola.













Diciamo la veirtà: a volte la Nemesi storica si diverte beffardamente alle spalle degli uomini che presuntuosamente credono di fare la storia. Renzi voleva rottamare la dirigenza del PD e la Nemesi storica l’ha accontentato: ha rottamato tutti. Nel giro di poche giorno, PD, PDL e il nostro Renzi sono stati spazzati via e nessuno sa se potranno tornare in pista, in che modo e con quali dirigenti. Teoricamente si potrebbe anche tornare alla situazione precedente, ma io sono convinto che invece tutto cambierà magari per non cambiare nulla, come diceva il gattopardo!
Però Renzi è “giovane” e avrà certamente altre occasioni…
Matteo Renzi potrà avere l’occasione per andare davvero a lavorare e smettere di spaccare le palle in ogni occasione solo per farsi notare e per tentare una scalata mirata solo a vivere sempre più agiatamente alle nostre spalle.
coi 100 punti di renzi non ci vinci neanche la bambolina, ma li avete letti?
propone amnistia per i politici corrotti (poverini), e volontariato OBBLIGATORIO per tutti i cittadini (incensurati). Praticamente se fai il politico e ti fai corrompere non vai in galera e ti abbuonano tutto, se sei un cittadino onesto e magari lavoratore invece no! un anno a fare il volontariato per forza (paradossalmente!) e gratis.
Non ha mai cancellato quei due punti, e rimane un tonto globale finche’ non lo fa.
I programmi di destra, o demenziali, puo’ presentarli con Giorgio Gori direttamente ad Arcore, la strada la conoscono entrambi ed è libera ultimamente
Renzi una novità? Con successo, 20 anni fa, muovevano, i primi passi due personaggi all’ interno della d.c, uno, promessa siciliana, l’ altra, toscana. Uno era alfano, l’ altro renzi, i gemelli diversi. Renzi, con l’ azienda di famiglia ed il padre vecchio consigliere d.c., puzza di stantio come una mutanda lasciata nell’ armadio per due decenni. Questa “amicizia” con gori, i viaggi ad arcore, no, non mi da sicurezza, sembra un disegno pianificato già da tempo. Immaginare i nuovi volti…alfano candidato per la destra e renzi per la sinistra, Che incubo.
io il Renzi lo vedrei tanto bene a un chioschetto da trippaio.. non come cliente, ma come esercente..
io come trippa al sugo…..