Interni

Il Marrazzo di San Valentino

16 febbraio 2009

La festa di San Valentino. Un’occasione per dire a qualcuno  ti voglio bene. Diciamolo a Marrazzo, presidente del Lazio, congratulandoci per la geniale trovata della festa offerta ai dipendenti della Regione a spese del contribuente

 

Roma la città eterna. Roma, la città che fa innamorare, raccontata da scrittori, registi, pittori e artisti di tutto il mondo, quella dei lucchetti di Ponte Milvio e de l’innamorati pe’ Lungotevere a rubasse li baci a mille là sotto l’arberi. No, nun So’ ricordi der tempo bello che nun c’è più. Perché a Roma per questo San Valentino, c’è stata una grande festa. E non si è proprio badato a spese.

Si è distinta tra gli altri la Regione Lazio, che ha organizzato un magnifico concerto di S. Valentino: “Roma, l’amore, le serenate…“. Un magnifico regalo che il Presidente [[Piero Marrazzo]] ha voluto offrire alla città. Bè, non proprio a tutta la città: sono tempi di ristrettezze economiche, e Marrazzo, il famoso moralizzatore di Mi manda Rai tre, ha dovuto fare i conti con l’oste e frenare la sua generosità. Così, mentre [[Nicola Zingaretti]], Presidente della Provincia di Roma ha organizzato al Palalottomatica  “l’ Amore non ha età“, un mega concerto di Massimo Ranieri per 13 mila anziani, il governatore del Lazio ha dovuto ripiegare su un più modesto concerto di Franco Califano, regalato ai dipendenti di Giunta e Consiglio: circa 3.500 persone.

Ma Marrazzo, uomo tutto di un pezzo, non sperperare i soldi degli onesti contribuenti della Regione Lazio, che pagano una delle addizionali Irpef più alte d’Italia. E allora ha appositamente scelto l’Auditorium della Conciliazione, un posto a due passi da Piazza San Pietro, di proprietà del Vaticano (precisamente, dell’Apsa, Amministrazione del patrimonio della Sede pontificia). Bello, funzionale, ma un po’ piccolo: ci entrano soltanto 1.763 persone.

La selezione dei 1.763 dipendenti invitati è stata rigorosissima: dovevano andare alla biglietteria appositamente istituita presso la sede dell’Assessore al personale e indovinare la parola d’ordine. Davano diritto al premio le risposte “Mi manda Marrazzo” oppure “Mi Manda [[Roberto Morassut]]”, il potente segretario regionale del Pd che ha amorevolmente suggerito (scatenando la gioia irrefrenabile di mezzo Pd)  all’incorruttibile Governatore la cacciata dell’assessore al Personale Marco Di Stefano sostituito con il presidente della Provincia di Frosinone Francesco Scalia, amico di Morassut ma soprattutto prossimo alla scadenza di mandato e quindi rimasto senza lavoro. I dipendenti ignari che – non avvertiti della sostituzione –  incautamente rispondevano con un “Mi manda Di Stefano” venivano mandati in esilio a Gaeta.

2 commenti a Il Marrazzo di San Valentino

  1. cordapazza

    “Così, mentre Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma ha organizzato al Palalottomatica “l’ Amore non ha età“, un mega concerto di Massimo Ranieri per 13 mila anziani”

    Ammazza che divertimento! Mi ricorda un mega-raduno di anzani nel mio paesetto, al palazzetto dello sport, intrattenuti da Edoardo Vianello con “Siamo i Watussi”! Chi ha avuto la ventura di passarci, ci ha messo tre mesi a riprendersi dala depressione!

  2. @cordapazza:
    immagino che sisiano divertiti ad ascoltare “Perdere l’elezione”, l’ultima canzone partorita dalla penna di un promettente duo di autori, “D’Alema & Veltroni”, purtroppo scartati alle selezioni di san remo!

    :-D

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>