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Tutto quello che avreste voluto sapere sulla morte ma non avete mai osato chiedere

Il lato divertente delle onoranze funebri in un blog e un libro

Un impresario di pompe funebri ha raccolto in un libro le domande più assurde e divertenti su morti, sepolture & co.

L’AUTORE– Peter Wilhelm è sposato e vive nei dintorni di Heidelberg con la sua famiglia e ha una lunga esperienza nel settore delle onoranze funebri. E’ proprio il suo lavoro che gli ha fornito il materiale per due libri e per un blog. Il primo libro si intitola Gestatten, Bestatter! (in italiano “permesso, becchino”) racconta diversi aneddoti vissuti da Peter sul lavoro; il titolo del secondo, uscito recentemente è Darf ich meine Oma selbst verbrennen? (in italiano “Posso cremare io la nonna?”) in cui sono raccolte le domande più divertenti e strane che i clienti gli hanno posto. Le risate sono assicurate.

I CADAVERI SONO VELENOSI?– Le domande che arrivano quotidianamente a Peter sono davvero delle più svariate e spesso molte riguardano temi specifici. Prendiamo ad esempio le salme, in base all’esperienza dell’autore, moltissime persone sono convinte che i corpi dei morti contengano un veleno letale, e c’è anche chi ha unito questa credenza a una vicenda che è palesemente una leggenda metropolitana ma che, secondo la persona che ha posto la domanda a Wilhelm, non è assolutamente tale. “Io e la mia famiglia abbiamo letto su un giornale una storia su una sposa che aveva comprato il suo abito in un negozio dell’usato e che il giorno del matrimonio, scendendo le scale della chiesa si era inciampata ed era morta. In seguito si è scoperto che il vestito era appartenuto a una sposa che era morta pochi giorni prima del matrimonio, e che in occasione dell’esposizione della salma le era stato messo l’abito in questione. E’ possibile che quindi la sposa che ha acquistato il vestito sia stata contagiata dal veleno della sposa morta?” Ecco la risposta di Peter: “Si tratta senza dubbio di una leggenda metropolitana e la credenza che esista un veleno contenuto nei morti ha a che fare con lo sgradevole odore del corpo in decomposizione, durante tale processo il l’organismo emette alcune sostanze che sono sì velenose, ma vista la bassissima concentrazione non possono danneggiare in alcun modo le persone che vi entrano in contatto.

I CAPELLI CRESCONO DOPO LA MORTE?-Diverso è il caso di chi muore per una malattia infettiva: chi maneggia la salma deve prestare la massima attenzione alle norme igieniche, in modo da non incorrere nel contagio”. Altra domanda, questa volta sui capelli dei morti. “Mia nonna ci ha raccontato che quando sua sorella è morta, prematuramente, nel 1947, ha visto che nella camera mortuaria i capelli le erano cresciuti di qualche centimetro e che il cuoio capelluto aveva cambiato colore. Ho guardato anche in internet e ho letto che i capelli crescono ancora dopo la morte, ma com’è possibile se la persona è morta?” Peter risponde: “Questa diceria circola da secoli, non è vero che i capelli crescono dopo la morte. A volte può sembrare che la barba cresca, ma in realtà è un’illusione ottica dovuta all’avvizzimento della pelle dovuto al rilascio di liquidi”.

INUMAZIONE IN MARE – E’ un tema che a quanto pare sta a cuore a molti. “Posso ottenere un’inumazione marina se non so nuotare?” Cosa risponde l’undertaker tedesco: ”Generalmente no. Una soluzione potrebbe essere quella di farsi cremare insieme a qualcuno che sa nuotare, oppure si può ovviare a questo problema quando si è ancora vivi iscrivendosi a un corso di nuoto che le varie associazioni sportive organizzano per allievi della terza età e in questo caso ci si può far cucire sul costume una pantera grigia o una bandiera dei pirati, sempre grigia, invece di un cavalluccio marino. Però in mancanza del relativo attestato l’inumazione marina non può avvenire.

E SE LA BARA GALLEGGIA? – “Ma come si fa se la bara galleggia?” Risposta: “Le inumazioni in mare prevedono l’inserimento delle ceneri in un’urna che si scioglie nell’acqua, non in una bara”. “Nel caso volessi avere un’inumazione in mare poi come fanno i miei cari a portarmi dei fiori o ad accendermi un cero? Come si fa a ritrovare il punto esatto in cui è stata gettata l’urna?” Wilhelm: “In questi casi la società armatrice vi fornirà un estratto del giornale di bordo e una mappa nautica con segnato il luogo della sepoltura. Con un ulteriore contributo potrete farvi portare in futuro dalla società armatrice sul luogo in modo da portare fiori al caro estinto. Solo che in questo caso le candele non sarebbero molto appropriate”.

POSSO COSTRUIRMI DA SOLO LA MIA BARA?– Peter risponde: “Sì, ma solo se la bara rispetta le misure prescritte dal cimitero in cui si vuole essere sepolti. Il materiale deve essere tale da non lasciar passare odori e liquidi e deve essere avere un rivestimento di materiale assorbente spesso almeno cinque centimetri. E’ importante che vi rivolgiate a chi di dovere per sapere i dettagli.”

POSSO CREMARE DA SOLO LA NONNA?– Risposta: “No, non è permesso cremare salme al di fuori dei crematori autorizzati, poiché affinché la bara bruci servono temperature di almeno 600 °C e un sistema di smaltimento dei gas emessi durante il processo che un privato non riesce a eseguire”.

PER QUANTO POSSO TENERE IN CASA UNA SALMA? MI SEMBRA DI AVER SENTITO 36 GIORNI- “Trentasei ore, non giorni!!! E per nessuno motivo devono essere tenuti più a lungo, nel caso si desideri prolungare il periodo bisogna chiedere un’autorizzazione alle autorità sanitarie”.

MIO MARITO ED IO ABBIAMO COMPRATO UNA TOMBA DOPPIA, CHI DEI DUE PUO’ STARE A DESTRA?– La risposta di Peter: “Questo sta a voi deciderlo, però se avete comprato un tomba “a castello” chi muore prima sta sotto”.

MIO COGNATO HA COMPRATO UNA STATION WAGON, POSSIAMO PORTARE NOI IL NONNO AL CIMITERO?– Cosa dice Peter: “In teoria si potrebbe fare se una bara di due metri sta nella macchina. In pratica la legislazione in materia di inumazione lo vieta, solo carri funebri autorizzati possono trasportare bare.”