La Procura di Roma
04/01/2012
Al cui occhio penetrante nulla sfugge! Per i segugi dell’Urbe i compagni di merende della P3 formavano una cricca impegnata “a realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d’ufficio, illecito finanziamento dei partiti, diffamazione e violenza privata”. Una serie indeterminata? Forse perché nemmeno loro sapevano che cavolo volevano fare? O forse perché, in attesa di combinare qualcosa, non ponevano limiti alla fantasia? Una cricca, comunque, secondo i procuratori, “caratterizzata dalla segretezza degli scopi”? Segretezza a prova di bomba, vista la nettezza degli scopi. Una cricca “volta a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, nonché apparati della pubblica amministrazione dello stato e degli enti locali”. Vaste programme, ma il minimo per il millantatore gloriosus italicus: sì, ma a quale scopo? Per approfittare “delle conoscenze così realizzate per acquisire informazioni riservate, influire sull’esercizio delle funzioni pubbliche rivestite dalle personalità avvicinate dai membri dell’associazione”. Adesso è tutto chiaro: i quattro amici al bar, una volta influito sull’esercizio delle funzioni pubbliche rivestite dalle personalità avvicinate, potevano riapprofittare delle conoscenze così realizzate per riacquisire informazione riservate, e così riinfluire sull’esercizio delle funzioni pubbliche rivestite dalle personalità avvicinate, e poi approfittare di nuovo delle conoscenza così realizzate per acquisire nuove informazioni riservate, e così via, via, via, via! Ad allargare all’infinito il cerchio della loro potenza! Sì, ma a quale scopo? Lo so io! Sì, so io qual è lo scopo! Scopo nobilissimo e poetico, che darà lustro all’Italia: costruire eroicamente la grandiosa epica del maneggione, del nostro Čičikov nazionale, accaparratore non già di anime morte, ma di segreti di Pulcinella.













C’è una banda di simpatici maneggioni che vive piuttosto bene alle spalle di coloro a cui ha promesso una nuova era dell’oro e poi c’è una banda di pasticcioni che cerca, o prababilmente finge, di stanarli: naturalmente la simpatia del nostro Zamarion, che si autoproclama novello predicatore del liberismo moderno, va alla banda dei simpatici maneggioni.
Il tutto è tranquillamente normale: anche Zamarion è il tipico italiano che ammira i furbi e disprezza i pasticcioni!
…il cane da guardia dei corrotti e mafiosi.
Oltretutto lad esempio la corruzione della corte Costituzionale da parte di Lombardi (un altro della P3) emerge chiaramente dalle intercettazioni, ma lui fa finta di non saperlo.
SCAJOLA Claudio (PDL)
- Ex Ministro alle Attività Produttive. Imputato per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Secondo l’accusa Anemone, già coinvolto nell’inchiesta sui fondi del G8 alla Maddalena, avrebbe pagato, tramite l’architetto Angelo Zampolini, parte della somma (circa 1,1 milioni di euro su 1,7 milioni) versata il 6 luglio 2004 dall’ex ministro per l’acquisto dei un immobile di lusso a Roma con vista Colosseo (Via del Fagutale) e avrebbe poi eseguito una serie di lavori di ristrutturazione almeno fino al 2006 per 100 mila euro. L’inizio del dibattimento , comincerà la prossima primavera.
SCAPAGNINI Umberto (PDL)
– Medico personale di Silvio Berlusconi. Da sindaco di Catania, nel 2008 è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per le irregolarità nella concessione di contributi previdenziali da parte del Comune di Catania ai dipendenti comunali, 3 giorni prima delle elezioni comunali del 2005 che lo videro vincitore. Ciò nonostante ottiene la carica di deputato che gli concede l’immunità alla condanna.
Nell’Ottobre 2011 è stato condannato a 2 anni e 9 mesi di reclusione per falso in bilancio ideologico insieme a numerosi altri assessori ed ex-componenti della giunta di Catania per gli enormi buchi da centinaia di milioni di euro del comune di Catania. Ma di dimissioni ovviamente non se ne parla
Zamarione dimostra di non capire ciò che legge: “indeterminata” non vuol dire che non si sa cosa facessero, ma che l’associazione non serviva a compiere un singolo evento criminoso: serve a qualificare la continuazione del reato. Ma quando si vuol parlare di cose che non si sanno poi vengono fuori gli strafalcioni. Eh, sutor…
Invece lei difetta un po’ di senso dell’umorismo. La “continuazione del reato” è implicita in quel “in attesa di combinare qualcosa” – una cosa – “non ponevano limiti alla fantasia”. L’indeterminatezza del numero dei loro delitti, la loro potenziale infinita perpetuazione, va di conserva con l’indeterminatezza del singolo evento criminoso, la cui determinazione dovrebbe essere la solidissima fondazione della sullodata indeterminatezza. Io faccio satira, capisce…
Davvero???? Satira??? Ma allora perché non mai satireggiato il principe dei buffoni, solo recentemente allontanato dal governo?
Quando al potere in italia c’erano i “corrotti” secondo la procura di roma,
si stava bene, non c’era aria di rivolta dovuta al regime staliniano di tasse e privilegi; i pensionati erano lasciati in pace e non dovevano versare l’obolo alle benche dei banchieri al governo.
Oggi che al potere ci stanno i sobri professori-banchieri c’è aria e che aria dirivolta!
O la legge è uguale per tutti ad iniziare dal capo dello stato finendo all’ultimo scopino, o prevedo che saranno mal di pancia per tutti.
Non è possibile che ci sia in italia
gente che in un giorno consuma per vivere quello che un pensionato guadagna in un anno
e gente che fa la fame rovistando nelle pattumiere della spazzatura!
La rivoluzione francese col governo delle briosce di maria antonietta
fece funzionare la ghigliottina!
A proposito di corrotti:
quando gli utilizzatori di auto blu, ad iniziare da napolitano per finire all’ultimo assessore comunale di roccacannuccia, rinunceranno tutti all’auti blu e utilizzeranno, a spese proprie il tram o il bus o la corriera, o il treno?
Se sacrifici vanno fatti siamo tutti a doverli sostenere.
E’ finita con l’armiamoci e partite.
Essere corrotto significa anche usufruire di servizi che non sono consentiti a tutti gli italiani! Questa forma di corruzione è anche razzismo!
Ma come disse Nenni “C’è sempre un rivoluzionario più puro” finchè arrivò Napoleone e mise quasi tutti in … caserma!
frittolo, chiedeti come ci siamo “al regime staliniano di tasse e privilegi” e chi ci ha portati a tutto ciò! anzi, non farlo, rischieresti un’ernia al tuo neurone!
Hai pagato i diritti d’autore per la battuta rubata a Mourihno?