Giorgio Napolitano

02/01/2012

     
 

di

Non solo ha avuto il coraggio di dire che «l’Italia può e ce la deve fare» – l’avrei lasciato stare – ma anche che il 2012 può essere l’occasione per «un nuovo balzo in avanti». Di «vecchi» balzi in avanti ne ricordo solo uno: quello «Grande» di Mao, che ridusse alla fame i cinesi, quelli sopravvissuti al balzo. Sarà pure cadavere, ma questo comunismo scalcia ancora: occhio a dove mettete i piedi.

     
 

26 Commenti

  1. Grazie Zamax - Grazie Elettori Italioti scrive:

    Maggiori Responsabili del collasso del Debito Pubblico italiano:

    1 -Governi Berlusconi – LEGA : + 547 M I L I A R D I

    2 – Governi Andreotti : 1989 – 1992 = + 254 miliardi di eur
    3 – Governi Craxi :1983 -1987 = + 213,8 miliardi di eur

  2. Carlo Marx scrive:

    @Andrea Sartori coglione.Ovviamente è migliore l’Ungheria di oggi,in cui si è instaurato un governo clerico-nazista ed i preti sono tornati padroni del 60% del territorio nazionale e presidente della repubblica è stato nominato dio in persona di quella popolare e socialista che i nazisti come te già nel ’56 avevano provato a riprendersi!

  3. Max scrive:

    Se c’è uno che dovrebbe vergognarsi caro Zamax sei proprio tu e tutta la cricca che appoggi, unica responsabile di questa situazione di cacca in cui ci ritroviamo tutti.
    Un pseudo governo che non ha governato per niente, ha acuito la tensione e le divisioni tra Nord e Sud grazie agli alleati dal rutto facile e ci ha coperti di ridicolo agli occhi del mondo intero e con le pezze nel sedere.

  4. Ottodixit scrive:

    Vergonia,

    Vergonia, dice bene Mammatron che il Giorgio lavora per rilanciare il comunismo in Italia. Con la complicità dei poteri forti socialisti americani, del kholkhoziano Sarkosì, della rossa Culona e del rivoluzionario Gheddafi che si fa ammazzare quando meno conveniva, il vecchio bolscevico ha fatto il golpe contro il popolo sovrano. E ora il compagno Monti e il commissario del popolo Passera preparano la collettivazione, l’esproprio di tutti i mezzi di produzione, la carcerazione dei Bonanni e degli Angeletti, martiri del lavoro. Ma un manipolo di eroi, guidati da Bondik e Cicchitik, sventerà il disegno del perfido usurpatore, come ci dirà Mammatron nella sua prossima, preziosa analisi della situazione.

  5. Luca Schiavoni scrive:

    pessimo inizio di 2012 … filtrate piu messaggi di Libero, e oggi avete censurato quello sbagliato.

  6. MAXIMO46 scrive:

    Quante volte vedendo i cinegiornali del ventennio ci siamo chiesti ma come facevano gli italiani a non capire l’idiozia e l’indecenza dei discorsi del Duce e di tutta le pagliacciate del regime ? In questi anni l’abbiamo capito meglio il perchè vedendo le pagliacciate del buon Silvio, la grettezza dei leghisti e la retorica di Napolitano. E’ si i discorsi di Napolitano cominciano ad essere inquietanti. Calderoli ignorante come è lo paragona a Cettola Qualunque, non ci combina niente, Cettola è l’espressione manifesta della illegalità Napolitano no anzi, la legge, la legalità ce l’ha sempre in bocca, Napolitano invece è la rappresentanza del buon Catalano di Arbore dell’85, è il trionfo dell’ovvio e tutti i giorni il Presidente è al seguito dei fatti e lui il giorno dopo interviene con “viva e vibrate soddisfazione” lancia le regole del buon boy scout. Il Presidente della Repubblica non può intervenire su tutto e sempre dopo esplicitando una impotenza che è disarmante. D’altra parte nella sua lunghissima vita politica non ha mai dato prova di un pensiero autonomo. E’ stato il simbolo del riformismo fallimentare e integrato con il Potere che in italia aveva fatto nascere il più grande partito comunista europeo e in Europa è stato schiantato da carrierismo, soldi, traffico d’armi perchè i leader riformisti europei hanno sempre avuto una facile attrazione da carriera, da fenomeni corruttivi e di corsa al Potere( Gonzales, Craxi, Claes, Shroeder, Blair).
    Napolitano per il Sistema ha avuto il merito di aver contribuito, dietro le quinte, come ha sempre fatto, a cancellare 50 anni di storia del PCI, ha fatto il supporter e galoppino insieme alla sua corrente dei miglioristi di Craxi nelle file del PCI, è stato quello che nell’agosto del 1981 replicò alla intervista di Berlinguer sulla questione morale;Napolitano la questione morale non l’ha mai vista nè a Napoli , la sua città, ne’ a Roma dove viveva , ne’ a Milano dove imperversavano i suoi uomini (fratelli Borghini & C.) in combutta con Craxi. E seuno non la vede come fa a combatterla…….
    Replico’ a Berlinguer perchè era l’uomo che gli sbarrava la strada nel partito. La sensibilità e la lungimiranza di Berlinguer salvo’ il PCI da fare quella fine che ha fatto il PSI , cancellato dalla Magistratura e dalla viltà dei suoi dirigenti che si dettero alla fuga compreso Craxi. Durante gli anni del Pentapartito Napolitano non si accorgeva che cresceva a dismisura il debito pubblico, dopo gli anni di tenuta durante la solidarietà nazionale. Era tutto preso a inseguire il PSI….
    Il debito non è imputabile a tutti come si usa fare oggi , maggioranza opposizione e sindacati. E’ no, chi è stato al Governo porta sempre le responsabilità maggiori.
    Dopo queste prove di amore e di adesione al sistema Napolitano ando ì a fare il Ministro addirittura dell’Interno, garantendo ovviamente omissis, segreti di stato del regime democristiano. A Bologna aspettano sempre la promessa di Veltroni di togliere il segreto di stato sulla strage della Stazione. Napolitano aveva pensato bene di rinchiudere le casseforti con ” viva e vibrante soddisfazione” come commenta il bravissimo Crozza. Ma Napolitano con i suoi discorsi pomposi intrisi di una retorica fuori del mondo vive nella reggia reale del Quirinale con un Bilancio di 240 milioni di euro e con 1600/200 dipendenti con costi quasi il doppio delle altre Presidenze europee comprese le monarchie. Ma un po’ di decenza come si fa a credere a quelle espressioni vuote sui sacrifici: sono utili al paese, dico che ce la faremo a superare questo momento. Per forza è troppo facile far notare che con i vitalizi pensionistici maturati in 50 anni di Parlamento, di presidente della Camera e con quello di Presidente della Repubblica gli consentono di vivere in un lusso sfrenato trasferibile anche ai futuri bisnipoti… Ma invece di intervenire sempre a posteriori non sarebbe stato meglio se il presidente della Repubblica avesse dimezzato il Bilancio della Presidenza compreso il personale e avesse imposto analoghi tagli ai parlamentari. Ad oggi invece a fronte dei sacrifici imposti da Monti la casta politica vedrà in futuro cosa poter fare…bontà loro. Caro Presidente, la unità nazionale si difende molto più con fatti che con decine dei suoi i moniti a posteriori che hanno sempre fatto il solletico al Potere…..
    Pensi però le ingiustizie della storia: Berlinguer era un vetero comunista che non aveva capito la modernità e Lei invece che si è sempre mascherato dietro qualcuno (Occhetto etc.)senza mai un pensiero vero diventerà uno dei padri della patria….e questo è il motivo per cui ci troviamo sul’orlo del baratro.

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