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I ragazzi che hanno cambiato il mondo

Tutte le trovate geniali partorite dalle menti di adolescenti

Non senza un filo di ironia, ma non per questo meno seriamente, Cracked, sito americano di satira ed umorismo, ci racconta cosa possiamo aspettarci da un ragazzo del liceo con la mente fervida: praticamente, tutto, nel senso che almeno sei fra le più grandi invenzioni, alcune delle quali assolutamente inaspettate, sono saltate fuori da poco più che ragazzi, in qualche caso davvero molto giovani.

RAGAZZI GENIALI – Come Superman, il popolare fumetto che è stato creato da Jerry Siegel e Joe Schuster mentre erano al liceo. Le sue fattezze sono modellate su uno di quegli uomini d’acciaio del circo, i sollevatori di peso tutti muscoli: uno di essi si faceva chiamare Superman, ed ecco spiegata l’origine segreta dell’uomo di Krypton. Non solo: in origine, Superman era qualcosa di simile ad un “bulletto di scuola”: solo dopo l’avvento del nazismo venne l’idea di mutarlo nel “capitano della giustizia”. Per la seconda invenzione realizzata dagli adolescenti dobbiamo aspettare qualche anno e arrivare al 1970, quando mentre i figli dei fiori si sedevano nei parchi, un 17enne appassionato di musica iniziò a mettere su i primi block party: “Fu allora che vide come le persone non facevano altro che aspettare l’inizio del beat”. E allora decise di montare insieme più canzoni, passando dal beat di una a quello della successiva, e mettendo sopra dei testi in rima: era nato l’hip hop. Poco tempo dopo, un ragazzino che si faceva chiamare Grand Wizard Theodore nella cantina di casa sua capì che poteva essere divertente usare il giradischi in un altro modo: è lo scratch, scoperto da un dodicenne. Samuel Colt aveva 17 anni quando inventò il revolver, anche se da solo non riuscì mai a commercializzarlo, perché dovette aspettare i consigli di un Texas Ranger di nome Walker (tutto vero) che, dopo plurimi fallimenti nella vendita delle sue armi, gli suggerì esattamente come migliorare il prodotto e farlo diventare di successo, ordinandone nel contempo una quantità smodata per la guerra fra il Messico e gli Usa.

INVENZIONI CHE STUPISCONO – Quando gli Stati Uniti d’America diventarono una repubblica federale da 50 stati, il problema era come disporre le stelle sul quadrato blu “in maniera che non sembrassero totalmente stupide”. Ci pensò un 17enne dell’Ohio, che inviò la sua proposta (semplice ma efficace) al Congresso degli Stati Uniti, vincendo la sfida che la professoressa gli aveva lanciato: “Se la approvano, avrai una A”. La slitta a motore fu inventata da un 15enne del Quebec che modificò una vecchia Ford T facendola diventare in questo modo.

Peraltro il padre non fu contento di questo suo impegno ingegneristico e lo spedì in seminario, dal quale poi Joseph Bombardier scappò per tornare a produrre motoslitte. Passiamo in Francia, dove a 15 anni Louis Braille prese spunto da un sistema di comunicazioni per i soldati ideato da Charles Barbier de la Serre, per inventare il linguaggio che i non vedenti di tutto il mondo utilizzano per leggere: il Braille.