Come si cancella la verità – Lezione 1: Chi ha ucciso Don Verzè?
01/01/2012 - Ucciso dai giudici o dall’infarto? Un discorso sui media discorsivi Benvenuti alla prima lezione della rubrica che vi spiegherà, esempi alla mano, come in questo Paese venga volontariamente destituita la funzione della verità in virtù del bene superiore di Manipolare l’Opinione
Ucciso dai giudici o dall’infarto? Un discorso sui media discorsivi
Benvenuti alla prima lezione della rubrica che vi spiegherà, esempi alla mano, come in questo Paese venga volontariamente destituita la funzione della verità in virtù del bene superiore di Manipolare l’Opinione Pubblica. Il caso che analizzeremo oggi è quello della morte di Don Verzé, sacerdote spentosi la mattina del 31/12/2012. Fin qui, la verità: cioè quello che sappiamo per certo sia vero (voglio sperare, perlomeno, visti i tempi…)
UCCISO DA UN INFARTO – La prima notizia che ci giunge dal bollettino medico dell’ospedale, è che il sacerdote si è spento per problemi cardiaci nelle prime ore di oggi. Fine. Sin qui pensiamo: “Valà, è morto Don Verzé”. La notizia è quindi questa: qualcuno ironizza sullo scandalo che recentemente lo aveva coinvolto, i più dietrologi potranno pensare “E’ stato ucciso!” ma in sostanza i nostri pensieri – forse perché volti al capodanno prossimo venturo – non si spingono oltre la notizia. Bon, è morto.
UCCISO DAI GIUDICI – Quando però le notizie possono essere utilizzate per attirare le simpatie dell’Opinione Pubblica, l’occasione è troppo ghiotta da lasciar perdere. Soprattutto se c’è uno scandalo in ballo che – anche solo alla lontana – va puzza di politici. E quindi ecco i primi cori svegliarsi, indicando chiaramente “colpe occulte” di una persecuzione contro il povero Don, le sue creature, etc etc. Insomma: lo avranno mica ucciso i giudici, visto che stava già male di cuore? (Craxi)
UCCISO – Al Bano va oltre e suggerisce: “Si è fatto aiutare”. Magari perché era troppo spiacente, come sottolinea una parte politica, magari perché temeva gli interrogatori, dice l’altra. C’è chi (Ginefra ) non manca di sottolineare che nell’ambito dell’Inchiesta sul San Raffaele (struttura ospedaliera core business del Don) sono già due i morti eccellenti. Non per dire, eh. Quindi abbiamo altre tre ipotesi: si è ucciso per il dolore? Si è ucciso per non parlare? E’ stato ucciso per non parlare? Siamo già a 5.
CONCLUSIONI – Dunque in poche ore su un fatto – la notizia della sua morte – abbiamo ben 5 ipotesi di verità che molto probabilmente non potremo mai verificare con certezza. Perché? Perché per accertarlo ci vorrebbe un’autopsia credibile, disposta dalla magistratura, i cui esiti pubblicati darebbero risposta alle nostre domande. E una stampa che segua la questione senza infarcirla con le proprie opinioni, o quelle delle parte di appartenenza. Stampa che, insomma, non possiamo inquadrare politicamente e pertanto riteniamo attendibile. Quindi, in sostanza, rimarremo con questi dubbi e, probabilmente, quando la questione giudiziaria del San Raffale verrà sviscerata le nostre opinioni al riguardo potrebbero essere viziate da questa verità negata. Di più, verrà cambiato il nostro giudizio su Don Verzè, a seconda dell’opinione a cui decideremo di aderire perché ci “piace” di più, o appartiene alla nostra “squadra”. Questo non solo per Don Verzé: è successo per il bunga bunga, per le stragi di Mafia, per qualsiasi verità ci aiutasse ad avere un’opinione, a farci vivere – come cittadini – lo Stato di cui siamo parte. In sostanza, l’eliminazione di una “verità finale” ci ha privato della possibilità di esprimerci consapevolmente.
COLPE - Le colpe sono da dividere equamente fra una stampa che oscilla fra l’asservito e l’abituato, una classe dirigente avvezza a spostare l’attenzione dalla verità al mero tifo (per mascherare la sua incapacità) e noi. Noi che quella verità da troppi anni non la pretendiamo più. Come risolvere tutto ciò? Non lo so. Ci ho pensato tanto ma non ho trovato nessuna soluzione. E ho concluso che semplicemente la notizia era questa. In questo paese a volte, coscientemente, si cerca di manipolare l’opinione pubblica a discapito della verità: noi probabilmente, come per tante altre cose, non sapremo mai come com’è andata. Magari Don Verzè è semplicemente morto, e basta. E il fatto che anche questa volta rimarremo col dubbio non è altro che un piccolo tassello sottratto al mosaico delle nostre certezze. Quelle su cui dobbiamo poi costruire le nostre opinioni e i nostri voti, guarda caso. It’s just another brik in the wall













my 5 cents:
nella vita si fanno scelte, e Luigi verzè ne ha fatte molte discutibili persino per la chiesa, che dagli anni 60/70 non fa altro che togliergli l’abito talare per via di tutti i processi e denunce che ha collezionato.
Ultimamente è uscito fuori troppo, Report ha persino mostrato giri di ragazzine in Brasile , prostitute minorenni (strano, potevano trovarle molto vicino al SanRaffaele come i loro sovvenzionatori, ma sono andati fino in brasile..)
E’ una scelta comprare un aereo, è una scelta sperperare milioni a vanvera, corrompere e portare soldi all’estero in nero. Sono scelte.
“Don” verzè poteva fare il prete come tanti, facendo del bene, lui ha scelto di passare anche parte del suo tempo con la sua collezione di pappagalli e in giro per il mondo facendo debiti. Ha scelto cattive amicizie, ha scelto di dire che Berlusconi è un dono di dio e fa miracoli, ha scelto di bestemmiare paragonandosi a Cristo
E’ molto che non leggo i vangeli, ma Cristo almeno in teoria predicava la povertà e ricchezza d’animo, non viceversa.
Verzè , come Cal, si è ammazzato da solo. Se poi l’ha fatto qualcun altro pazienza, ma la strada l’avevano scelta loro. UN miliardo e mezzo di bancarotta è un danno alla società, che siamo noi. Evadere è un danno alla società, che siamo noi. Andare con prostitute minorenni brasiliane è un danno alla società, che siamo noi.
Riposino entrambi in guerra.
parole “sante” Luca …riposino in guerra, amen.
Se don Verze’ non fosse stato un prete sarebbe un faccendiere in meno e basta.Berlusconi gli baciava la mano come a Gheddafi. Amava la ricchezza il potere la vanità come Satana.
Sicuramente non ha mai letto il vangelo altrimenti si sarebbe tolta la croce dal petto.Faceva affari in Brasile sporchi con persone sporche. Si è paragonato a Cristo e la Chiesa ipocrita ha taciuto.Non c’è niente che lo fa rimpiangere,è un altro segno dello sbandamento morale della Chiesa atea e precettistica.
Ha deciso Maddalena Balacco il titolo”
Come si cancella la verità – Lezione 1: Chi ha ucciso Don Verzè?”
Perché se lei sa Chi ha ucciso il prete e sa come si cancella la verità la questione è socialmente inquietante e non può nascondersi dietro l’alibi ” Mi sono posta una domanda come tanti.” La gente che la Balacco ha richiamato ha fatto delle ipotesi di come è/sia morto il prete. Affermare “il fatto che anche questa volta rimarremo col dubbio non è altro che un piccolo tassello sottratto al mosaico delle nostre certezze. Quelle su cui dobbiamo poi costruire le nostre opinioni e i nostri voti, guarda caso. It’s just another brik in the wall” dimostra la Sua visione supina a quello che dicono gli Altri e che proprio per questo le inibisce di esprimere, come ha pensato di poter fare, una opinione per Tutti come ” il fatto che anche questa volta rimarremo col dubbio non è altro che un piccolo tassello sottratto al mosaico delle nostre certezze. Quelle su cui dobbiamo poi costruire le nostre opinioni e i nostri voti, guarda caso. It’s just another brik in the wall”. Ci faccia sapere la Balacco perché se ha perso tempo a scrivere il pezzo lo avrà fatto soprattutto che sondare l’apprezzamento espresso dai commenti. Li legga cominciando dal primo che esprime una idea abbastanza precisa e circostanziata sulla figura del prete e non come la sua disincantata ma anche con un non so che di mellifluo.
più lo guardo e più mi sembra Smigol del signore degli anelli.. come lui si è fatto corrompere e corrodere dal tesssooro
sapete che vi dico? Fannculo morto e buono, ora non farà più danni!
Non è che , per caso, morire a 91 anni non sia un caso? Della generazione a me precedente, nessuno dei miei moltissimi parenti (nonni, prozii, genitori, zii…) nessuno è arrivato nemmeno a 90 anni… In pace o in guerra anche lui è finito, come unagoccia d’acqua, nel fiume della storia…
120 anni era l’eta’ a cui voleva arrivare, lui e B, cosi’ spendevano i soldi per la ricerca al San Raffaele, microchip per vecchietti per arrivare a 120 anni.
quindi per come la vedeva lui, che di longevità straordinarie persino bibliche (modesto come sempre) parlava spesso, a 91 anni era ancora in pista. D’atterraggio…
http://www.ilgiornale.it/salute/ultracentenari_grazie_microchip/25-06-2010/articolo-id=455948-page=0-comments=1
Sono dell’idea che la cricca n. X del clan berlusconiano coltivi giovani prostitute in Brasile (ma non solo) perchè è colà che berlusconi dovrebbe aver già comprato (tramite il suo vecchio amico semi spretato) delle “ville” in cui dar sfogo alle sue ignobili e insane passioni pedofile lontano dalla Magistratura italiana, e ben certo che quella brasiliana, già unta da decenni, avrebbe sempre chiuso gli occhi, le orecchie e mai avrebbe intercettato una mazza. Ed è probabile che sia, anzi fosse, il Brasile, la meta prevista in caso di fuga di Berlusconi dall’Italia; prevista in caso di serie sommosse popolari alle quali sottrarsi insieme ai più fidati piduisti e mafiosi del suo clan. E’ quindi ipotizzabile che la sua progettata fuga sia stata per ora accantonata a causa della provvidenziale occasione di affibbiare a Mario Monti l’onere di fare quello che lui, il porco di Arcore e i suoi servi di PDL e Lega, non hanno mai avuto il coraggio di fare, finendo col mandare a catafascio l’Italia pur di “salvare” i loro meschini e delinquenziali interessi “elettorali” o meglio, personali. E certamente un’altra ragione per non mettere in atto “allontanamemnti sospetti dall’Italia, sta nell’altrettanto provvidenziale (o disposta) sospetta dipartita del suo amico affarista para religioso “don” Verzè.
Vedremo cosa emergerà nei prossimi giorni, settimane e mesi, quando si saranno scatenati giornalisti e investigatori di mezzo mondo. Chissà che non vedremo finalmente Berlusconi dividere la cella con quell’altro avanzo di galera, uno dei suoi magnaccia di Stato, Lele Mora.
Vecchi pedofili con la passione della biologia e dell’ingegneria genetica? I loro ricercatori studiano forse un chip da mettere nel pene e permettere a Berluscazzo di trombare bambine fino a quando avrà 120 anni? Bella ricerca! Vaffanculo! Devono schiattare tutti e col membro floscio!
Volevo solo ricordare che tutti i vescovi,papa compreso,sono plurilaureati e non certo degli
sprovveduti…..!Ergo se non si esprimono maaaiii sulle oscenità di chiesa e non,credo che da Falcone e Borsellino,assassinii di gente dello stato,mafiosi e camorristi, mister B.,banchieri
massoni,Cuccia Sindona, Marcinkus evvia, è ovvio sono complici. Il mondo cattolico,quello sano…. è ad oggi l’unica struttura sociale che può cambiare la situazione e rifondare un mondo eticamente migliore. Lo dico da laico,non avendo nulla in comune con i cristiani.
volevo aggiungere che prima o poi la gente si stancherà di pagare il conto altrui,le forze dell’ordine si stuferanno di fare il loro dovere con un braccio dietro la schiena,e quelli che ridono dei terremotati,che usano la politica per i loro vizi merdosi,che divorano il paese per i loro privilegi,dovranno preparare l’elicottero sul tetto del loro bordello.
Credo che la giustizia presenti il conto prima di quanto si creda.
il somaro ateo di Luca Schiavoni ha scritto “ma Cristo almeno in teoria predicava la povertà e ricchezza d’animo”.
caro presuntuoso somaro, mi può citare il passo del vangelo dove Cristo avrebbe detto questo? al contrario, il vangelo narra della parabola dei talenti da mettere a frutto! ma evidentemente voi sinistri siate stretti alleati del demonio, vale a dire,ignoranti e mentitori!