LA LINEA POLITICA DEL VATICANO - Oltretevere perseguono una linea politica ben precisa: rintuzzare e limitare drasticamente le libertà degli italiani, fino alla revisione della
Costituzione cui pare voglia acconciarsi e applicarsi con entusiasmo Silvio Berlusconi. Bisogna avere ben chiaro che non si tratta di trovate estemporanee, bensì di una ben precisa linea di azione varata da papa Wojtyla quando ormai era molto poco lucido e quindi più che mai alla mercé dei vari Tigellino e Richelieu che sempre circondano il papa di turno. Il 4 ottobre 2004 il cardinale Camillo Ruini ha ricevuto dal papa l’enunciazione scritta della linea “sociale” della Chiesa, vale a dire le direttive con le quali imbrigliare tramite i ricatti morali e “religiosi” i rappresentanti degli italiani: “Se l’azione politica non si confronta con una superiore istanza etica, illuminata a sua volta da una visione integrale dell’uomo e della società, finisce con l’essere asservita a fini inadeguati, se non illeciti. La verità, invece, è il miglior antidoto contro i fanatismi ideologici, in ambito scientifico, politico o anche religioso. I cattolici sono perciò invitati a impegnarsi per rendere viva e dinamica la società civile, opponendosi a indebiti limiti e condizionamenti frapposti dal potere politico od economico. Non si può infatti dimenticare che sono proprie della vocazione del fedele laico la conoscenza e la messa in pratica della dottrina sociale della Chiesa“.
L’INTEGRALISMO CHE CRESCE OLTRE TEVERE - Potremmo tralasciare che le “dottrine sociali” della Chiesa sono sempre penosamente fallite a partire da S. Paolo, il grande padre della Chiesa che legittimava perfino lo schiavismo. Potremmo tralasciare anche il fatto che la concezione di cosa sia il feto e la definizione del momento in cui riceve l’anima da parte del Creatore siano variate in molti modi, vedasi per esempio l’anima “vegetale” di cui parlava S. Agostino. Ciò che invece non si può tralasciare è che la linea impartita a Ruini è identica a quella per esempio del fanatismo islamico: anche in Iran e in Arabia Saudita, i due regimi peggiori del Medio Oriente, vige infatti il principio che “se l’azione politica non si confronta con una superiore istanza etica, illuminata a sua volta da una visione integrale dell’uomo e della società, finisce con l’essere asservita a fini inadeguati, se non illeciti“. Anche in Iran e in Arabia saudita si parte dal presupposto che “La verità, invece, è il miglior antidoto contro i fanatismi ideologici, in ambito scientifico, politico o anche religioso“. E se alla parola “cattolici” sostituiamo la parola “musulmani” e alla parola “Chiesa” sostituiamo la parola Islam abbiamo esattamente ciò che in Iran e Arabia Saudita di fatto è già legge imposta a bastonate da Guardiani della Morale, Pasdaran e affini.
TESTAMENTO BIOLOGICO ALLA VATICANA – Il Vaticano alza il prezzo per portare a c
asa come minimo una legge sul testamento biologico ritagliata su misura dal parlamento italiano sulle pretese oscurantiste della gerarchia ecclesiastica, e come massimo la fine della concezione “consumistica” e “materialistica” della vita che ancora si agita nella testa, negli usi e nelle aspettative future degli italiani. Un lavoro che sul testamento biologico sta dando i suoi frutti, come spiega ancora Chiara Lalli, nel testo che la commissione sanità del Senato sta elaborando. Perché bisogna riportare gli Italiani all’ovile dell’austerità, non più però quella predicata a suo tempo da Berlinguer: sempre spettatori televisivi passivi, però sempre più seduti…Ed ecco appunto che il Partito democratico risponde all’appello d’oltretevere, con la “sostituzione in corsa” del suo “caposquadra” Ignazio Marino nella commissione Sanità del Senato che sta discutendo del testamento biologico. Al suo posto Dorina Bianchi, ex Udc, fino a qualche tempo fa militante teodem e ora vicina a Beppe Fioroni. Nonostante le spiegazioni di chi dice che si tratta di una decisione presa da tempo, nonostante le rassicurazioni di Veltroni sul fatto che la linea non cambia, si registrano le profferte che nel Pd, da Veltroni alla Finocchiaro, si fanno alla maggioranza di governo, alle quali perfino un Gasparri risponde che se ne può discutere. Ovviamente calando le brache: ma quelle laiche.




l’embrione,comunque la vuole girare, è un futuro essere umano completo
e tu in futuro sarai concime per la terra, come tutti noi. Che facciamo, cominciamo a comportarci da adesso per come sarai il più tardi possibile?
L’embrione è un *futuro* essere umano, la madre è un essere umano tout court. Quindi non sono soggetti alla pari, comunque la vuol girare come dici tu.
Il sazio, non crede il digiuno.Quando avverrà che gli ospedali saranno stracolmi di persone ammalate come Eluana, magari qualcuno cambierà idea, e faranno un testamento biologico vero.
oppure faranno un indulto…
Il tuo (s)ragionamento mi ricorda i tempi del processo contro il giornalino La Zanzara del liceo Parini di Milano, reo di avere parlato della pillola anticoncezionale. Con in testa il procuratore capo della Repubblica dottor De Peppo, che amava esibire le sue lunghissime unghie da mandarino, il coro dei precursori degli ululatori “amici della vita” si stracciava le vesti preconizzando un’Italia”dove le ragazze andranno in giro col materasso a spalla per far sesso ovunque”. La solita brava feccia italiota, con o senza unghie da mandarino.
Ma perché vi dite cristiani se del genere umano avete una visione così bestiale? C’è già Ahmadinejad, perché volete fargli concorrenza?
Forse dimentichi che avete riempito le camere a gas e i forni crematori di qualche milione di persone già nate, molte delle quali incinta, cioè con i famosi feti ancora dentro il grembo, più le altre decine di milioni di persone fatte fuori qua e là per la “vera religione” e la “vera civiltà”. Altro che montare in cattedra!
pino nicotri il Fet(o)ente
Il commento di CORDAPAZZA è il mio.
@giovanni:
girala come ti pare ma scientificamente un embrione è la promessa di un futuro essere umano in quanto molto dipende dallo stadio del suo sviluppo. di quale stadio parliamo? Questo fatto è appurato dalla Scienza che non è atto di fede, poi, ovvio, ognuno deve essere libero di decidere come meglio gli pare.
Vogliamo tornare indietro di appena qualche decennio, quando davanti ad un parto difficile era il padre che decideva chi doveva vivere, la madre o il bambino?
E con buon pace della chiesa cattolica, paladina della vita, anche nella sua forma primordiale.