Tia-Go! Tia-Go! Tia-Go!

12/02/2009 - MIRACOLO! – Il solito miracolo inglese. E la solita sveltezza dello Special One. Che quel che promette, mantiene. Tiago va via dopo appena un anno per tornare alle sue radici, il calcio low cost di basso profilo. E’, come ti

     
 

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MIRACOLO! – Il solito miracolo inglese. E la solita sveltezza dello Special One. Che quel che promette, mantiene. Tiago va via dopo appena un anno per tornare alle sue radici, il calcio low cost di basso profilo. E’, come ti sbagli, Francia, provincia, Lione. Due scudetti consecutivi. E all’insegna della specialità della ditta. Calcio di prima nel disimpegno, ottima padronanza nel vicolo stretto, disinteresse alla ribalta personale, guarda garretti ai sigilli in avanti degli altri, struggente come un sonetto in ladino. Come un Romeo avvelenato ma cheto. Quella è la sua dimensione, il suo paese e Portogallo e Francia, sappiamo, sono fratello e sorella. Però nel calcio le voci corrono. Purtroppo. Anche a causa di un discreto Mondiale finalmente giocato. Ed in surplace. Complice la penuria di piedi accettabili nei campionati più belli del mondo, si accetta e si accatta e si riscalda di tutto. E allora riesplode il caso Tiago. Oramai cadenzato e prevedibile come il rapimento di Edgardo Mortara. Il rapitore per il paese dei duri Balocchi questa volta è la Juventus. I milioni son sempre tredici, manco il ragazzo fosse la cassetta di whisky che a Natale ogni anno si ricicla tra amici. Ti-a-go tì viene strappato al suo vino, la sua blanda terra e i suoi ninnoli per prendere il posto lasciato vuoto da un anno dal puma Emerson, un reparto da solo, un mostro, l’unico brasiliano ad aver mai sofferto di saudade per un posto come la Germania e credo sia tutto quel che c’è da sapere. Sull’inconoscibile. Tiago è un pulcino.

UNA QUESTIONE DI PREZZO – E’ costato tre milioni in più di Ibra, ha da far dimenticare l’indimenticabile, deve scontare Calciopoli, il tradimento di una dirigenza, gli mettono un cane come Almiròn al suo fianco che riesce a fare, pur avendo più esperienza di pane italiano di lui, pure peggio di lui. Tiago ha le spalle perfette. Ma non sono d’acciaio. Crolla miserrimamente, accettando la punizione divina. I tifosi lo schifano, arrivano persino a portare striscioni per km interi in trasferta, tra frittate e borsoni, contro di lui. Per non farlo giocare. E difatti è poco che gioca. La Juve ricicla l’eterno Zanetti, uomo Capello, tanto rotto quanto indistruttibile. Alle spalle ha Ranieri. Con lui non si cresce. Ti è amico ma male. Non si cresce se poi ti giudica IL flop. Però Tiago è rimasto. Forse perché a ventott’anni suonati non saprebbe per il momento dove altro andare, la sua bionda e la sua vigna non ci sono ancora e allora resta. Nel calcio dei grandi. Panchina, tribuna, prima squadra, paradiso o meno che importa. E’ ancora tra noi. Ancora per nulla cattivo, ma per inesperienza. Si farà. La barba non gli ha ancora divorato le labbra, la rabbia e l’osservazione degli altri al massimo gli ha procurato un frontino. Non crescerà con Ranieri l’allenatore amico e fratello. Gli ci vorrebbe Mourinho, solo che Mourinho lo spedirebbe in Lettonia ai lavori forzati. La sua lapide oggi sarebbe per i superficiali più o meno la solita “Come ebbi grandeur, ebbi il braccino”. Ma per come lui è fatto, a tradimento aggiungerebbe spiazzante un “per fortuna”. Dicono gli abbian visto fare un partitone in Coppa contro il Real Madrid. E anche contro la Roma. E persino al “Cibali“, domenica scorsa (la Trasferta per eccellenza). Che è tutto dire, la beffa. Dicono pure che sia rimasto per rimanere ancora. Se non per (la) vigna, per tigna.

     
 

9 Commenti

  1. Tess scrive:

    uh. Il coccodrillo di Tiago proprio adesso che lo hanno rimesso fra l’ erbetta. Non fosse che peggio davvero non può fare ti avrei già tirato una scarpa.
    Anyway, andava bene pure tra le Miserabili

  2. Gregorj scrive:

    faccio presente com’è finita con Milito. E godo.

  3. Tess scrive:

    non basterebbero cento di questi coccodrilli-ricchiuti per far peggiorare Tiago

  4. Zamax scrive:

    Minchia, ma come hai fatto a ricordarti di Raì? Se fossi malizioso, potrei pensare che hai un debole per i bei ragazzotti. Così mi limito a dirlo.
    Però hai scritto pure che la Farina Coscioni è una gran bella donna, ora che mi ricordo. Anch’io lo scrissi tempo fa, in un mio post sulle donne in parlamento. Significa essere fini discepoli del culto di Afrodite. Peccato che stia assieme a dei banditi.Comunque hai ragione: il calcio frou-frou dei francesi è la patria ideale per questi tipi da passerella ancheggianti sulla linea mediana del campo. Lì rifioriscono: vedi Gourcuff.
    E se Tiagu venisse nel mio ultrastylish y grangissimu Milan? Lo vedrei bene insieme a Beckham, Gourcuff, Seedorf, Pirlu, Ronaldinhu, Patu, Kakà. Silvio potrebbe fare una legge ad squadram per consentire ai rossoneri di giocare in 18, a maggior gloria dell’arte pedatoria, s’intende.

  5. Zamax scrive:

    Ricchiuti, per fortuna che c’è lei qui in questo posto di giovanotti invasati senza Dio. Sennò sarebbe di una tristezza disumana.

  6. Cristian scrive:

    Sei qualcosa di penoso il tuo articolo e’ una merd.a vorrei sapere che titoli hai per poter parlare cosi’ di un calciatore.
    Vogliamo parlare di Flamini che prende 5 mln l’anno o Quaresma con lui quest’anno la Juve ha vinto e giocato benissimo vedi la partita del bernabeu, che nob capisci un caz..zo si vede dal fatto che parli di Zanetti che in quanto a tofei ne ha vinti neanche un terzo ed ha 31 anni.

  7. Just scrive:

    Mò servono pure i ‘titoli’ per stroncare una pippa strapagata? :o

  8. ricchiuti scrive:

    Parlo di Zanetti che l’anno scorso ha giocato al suo posto. Mica è una opinione.
    E poi chi ti dice che questo pezzo sia una stroncatura.

  9. loska scrive:

    per me bastava “tiago blabla”

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