L’Istat
29/12/2011
Sono i giorni delle feste natalizie ed anche il nostro valoroso istituto nazionale di statistica va in vacanza, concedendosi una scappatella nel genere fantasy. Dev’essere proprio bello per quella gente folleggiare ogni tanto. Dunque, secondo una nuovissima e poderosa indagine sul «futuro demografico del paese» nel 2065 l’Italia dovrebbe – potrebbe – avere, diciamo, 61,3 milioni d’abitanti. Circa, naturalmente. E’ una stima. Lo capisce anche un bambino che son cifre che vanno prese con le pinze. Ma è un dato indicativo e molto interessante, con una forbice compresa tra un minimo di 53,4 milioni ed un massimo di 69,1 milioni, «tenendo conto della variabilità associata agli eventi demografici». Il dato mi riempie di orgoglio. Non è molto elegante omaggiare la propria formidabile intelligenza, ma concedetemelo: anche per me è tempo di brindisi. Insomma, a farla breve l’altro giorno ero con gli amici al bar. Non mi ricordo più come capitammo sull’argomento, ma fatto sta che ad un certo punto io dico: “Ma teste di kaiser che non siete altro! Chi lo sa quanti saremo in Italia fra cinquant’anni? Potremmo essere cinquanta milioni come settanta milioni! Dipende da molte cose.” Io ero ispirato. Ma la scienza ha confermato l’autenticità del mio momento epifanico. Un’altra prova che anche se fede e ragione non riescono sempre ad andare a braccetto alla base della piramide dello scibile umano, al suo vertice coincidono e si compenetrano.
BREAKING NEWS: BOMBA A BRINDISI NEI PRESSI DI UNA SCUOLA













Mi sa che lei era al bar quando ha scritto queste battute. E mi sa pure che ha scambiato la bottiglia della grappa per quella dell’acqua minerale. Comunque è vero: siamo a Natale e per oggi si è guadagnato la pagnotta!
Caro Zamax, visto che in questi giorni si sente particolarmente ispirato anche come teologo, perché non scrive due righe di commento sulla scena, tipo western-spaghetti, di cui parla la stampa oggi, avvenuta nella Basilica della Natività tra religiosi greci ortodossi e armeni?
E’ uno spunto interessante. Stasera vedo se trovo il tempo. Come teologo, in effetti, sono pressoché imbattibile.
Allora è inutile che le consigli la lettura di “Salviamo la Chiesa” di Hans Kung, edito da Rizzoli ( come avrei voluto fare).
In effetti….un po’ come dare credito ai sondaggi: nessuno sa se davvero poi saranno confermati.
Eppure c’è “gente” che praticamente se ne alimenta …..
L’Istat è un ente inutile che ci costa milioni di Euro ogni anno per raccontarci una cosa oggi e il contrario domani. Quindi, o sono ubriachi o si adeguano ogni volta, servilmente, a ciò che i “poteri forti” e occulti dicono loro di fare. La Magistratura dovrebbe avere il tempo di indagare seriamente e capillarmente su ciò che l’Istat combina davvero e soprattutto sugli algoritmi taroccati, da costoro usati per elaborare i dati con cui ci propinano quotidianamente le loro panzane.
ben detto.