Arriva la “legge Monti”?
29/12/2011 - Pronto un provvedimento sulla concorrenza Mario Monti ha deciso: il prossimo del suo governo sarà un provvedimento sulla concorrenza, che recepirà le richieste di maggiore apertura dei mercati arrivate dalle autorità: trasporti, benzina e professioni sono sotto tiro. Ne parla
Pronto un provvedimento sulla concorrenza
Mario Monti ha deciso: il prossimo del suo governo sarà un provvedimento sulla concorrenza, che recepirà le richieste di maggiore apertura dei mercati arrivate dalle autorità: trasporti, benzina e professioni sono sotto tiro. Ne parla Enrico Marro sul Corriere:
Le liberalizzazioni toccheranno anche i trasporti, dove potrebbe essere messo in discussione il contratto unico di settore, la distribuzione dei carburanti, per impedire ogni cartello sui prezzi, le professioni, col definitivo superamento di ogni forma di tariffa minima e una decisa apertura alla concorrenza, i servizi postali. E potrebbe essere questa stessa legge Monti ad affrontare nuovamente il tema della liberalizzazione dei taxi e della vendita dei farmaci di fascia c nelle parafarmacie. Punti, come i precedenti, sui quali resta fortissima l’opposizione delle categorie interessate. Non ci sono risorse, riforme a costo zero Ma il presidente del Consiglio sembra deciso a dare su questo fronte un segnale serio, che sarebbe poi quello più forte per spingere la crescita, non potendo contare l’esecutivo su risorse fresche da stanziare. La crisi resta grave sui mercati finanziari e nell’economia reale, come testimoniano le previsioni di secca recessione del prodotto interno lordo nel 2012.
Nel consiglio deiministri di ieri di tutto questo si è parlato:
Si è preso atto della scarsa disponibilità di liquidità per rilanciare l’economia e si è quindi deciso di puntare tutto o quasi su liberalizzazioni, semplificazioni e altre riforme a costo zero che però dovrebbero avere un grande impatto sull’economia, come per esempio la riforma della giustizia civile che il ministro, Paola Severino, dovrebbe mettere a punto allo scopo di ridurre drasticamente i tempi dei processi civili. Una giustizia più veloce toglierebbe infatti di mezzo uno degli argomenti che le imprese straniere spesso utilizzano per spiegare perché non investono in Italia, lamentando appunto la lentezza e l’inefficienza del contenzioso civile. Infrastrutture, Mezzogiorno e «banda larga» Per dare una spinta all’economia reale sarà centrale il pacchetto di misure al quale lavora il superministro dello Sviluppo delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera. A gennaio si riunirà il Cipe, Comitato interministeriale per la politica economica, con all’ordine del giorno le opere strategiche da riavviare. Si tratta di evitare che, secondo le norme attuali, vadano persi i finanziamenti per circa 7-8 miliardi di quelle infrastrutture che hanno avuto un primo stanziamento nel 2008 ma che non sono mai partite.
Tra queste ci sono la galleria ferroviaria del Brennero, la linea M4 della metropolitana di Milano, il metrò di Bologna, parte della linea 4 di Torino, la linea 6 di Napoli e alcune bretelle autostradali:
Passera e il ministro della Coesione Fabrizio Barca stanno lavorando anche al rilancio della «banda larga», cioè delle infrastrutture per la connessione veloce a internet, partendo dal Sud dove queste sono più carenti. Il macigno del debito Monti non si è nascosto che, nonostante gli sforzi, lo spread, cioè il maggior rendimento che si deve garantire sui titoli del debito pubblico italiano rispetto a quelli tedeschi rimane molto alto, intorno a 500 punti, ma si è detto ottimista. Non c’è solo il fatto che ieri i Bot sono stati collocati con un rendimento dimezzato rispetto all’ultima asta, ma prosegue l’azione per indurre gli italiani, a partire dai piccoli risparmiatori, a comprare i titoli di Stato, per tenere il debito in casa ed essere meno esposti alla speculazione internazionale. Verrà infatti emesso un nuovo titolo sul mercato telematico, a commissioni molto basse e dal taglio minimo di mille euro, rivolto ai risparmiatori singoli. Il ministro Passera, inoltre, non rinuncia all’idea di pagare i fornitori della pubblica amministrazione, che vantano crediti per circa 70 miliardi, anche attraverso titoli di Stato.
Ma bisogna trovare modalità opportune, che evitino di gonfiare lo stesso debito pubblico:
A tal fine è in corso un confronto con Bruxelles. Centrale sarà anche la revisione di tutti i capitoli della spesa pubblica. Pensioni e mercato del lavoro In consiglio dei ministri è emersa l’esigenza di risolvere alcuni problemi nati dopo l’approvazione della riforma delle pensioni. In particolare ci sono decine di migliaia di lavoratori che si sono dimessi o sono stati licenziati fuori da accordi sindacali, che erano vicini alla pensione prima della riforma Fornero e che ora invece dovrebbero aspettare diversi anni senza stipendio e senza pensione. Su questo batte ogni giorno il Pd. Il governo ha anche confermato che aprirà la trattativa con le parti sociali sul mercato del lavoro. Si partirà dagli ammortizzatori sociali. Monti e Fornero ne hanno parlato in consiglio dei ministri e al premier che le chiedeva se fosse pronta ad affrontare anche questa partita la titolare del Lavoro ha risposto di sì.













tra le innumerevoli tasse, non ultima l’appecoronamento di tutti gli italiani, ricchi e poveri, alle banche dei banchuieri al governo,
pare che i designati dal golpista con a capo quello che di economia ne sa meno del trota,
vogliono mettere dinnanzi alla bocca di ogni italiano un apparecchietto elettrionico che conta gli erutti, collegato con equitalia. Questo apparecchietto serve a misurare il numero degli erutti che facciamo nelle ventiquattr’ore. Dal numero degli erutti, equitalia stabilirà il quantitativo di cibo ingurgitato, oltre che la qualità, per cui regolerà la tassa sul masticato!
A giugno la primavera italiana!
Gli italiani porteranno tutti uno ‘spirotassametro’ e pagheranno un tanto a respiro! (cit.)
L’Articolo parla di liberalizzazione e i commenti di tasse. O non sapete leggere oppure commentate a caso.
Giusto massimo! purtroppo spesso si parla solo per dare fiato alla bocca…molti ripetono solo quello che sentono dire in tv non sapendo neanche di cosa stanno parlando….
con monti andremo solo alla rovina speccialmente con art 18 ci saranno milioni di licenziamenti , le pensioni a 67 anni ma chi la vedra piu se persone oggi 40 anni di eta non anno un giorno di contributi come si fara la colpa e anche del pres del republica perche la messo lui tutti questi guai la legge biaggi un altra stronzata part time 3 ore al giorno e poi ne fanno 12 a nero ma chi li mette al governo queste persone andremo solo alla rovina