Silvio Berlusconi
28/12/2011
Imprenditore di successo, di economia non ha mai capito molto. Meno di me, intendo dire. Tranquilli: De Benedetti ne capisce ancor meno. Monti invece è un tecnico, e per capire di economia bisogna essere un filosofo. Quindi il presidente del consiglio ha molte attenuanti se non capisce un tubo. Silvio fondamentalmente è rimasto fermo all’equazione + consumi = + sviluppo, che è intellettualmente sorella di quella calcistica + attaccanti = + gol, la sua preferita; di quella + difensori = – gol presi; di quella + centrocampisti = + controllo del gioco; tutte e tre false, perché il calcio, oltre che umorale, è un fenomeno spazio-temporale, non solo spaziale. Con Sacchi ebbe coraggio e fiuto, ma non capì mai veramente il segreto del suo Milan. Invece io sì, subito: sono filosofo anche in questa materia, come e più del leggendario Manlio Scopigno. Ecco dunque che anche per Silvio si annuncia la fine del mondo, solo che si «fermino i consumi». Verità che s’invera solo quando si cade nel panico generalizzato. Per vederci chiaro Silvio dovrebbe tentare di rispondere a questa domanda: perché l’Italia, perché l’Europa, perché l’Occidente sono ridotti al punto tale da non poter permettersi una sana e consapevole contrazione dei consumi, prima di riprender la marcia verso nuovi orizzonti di gloria?













Povero zamax che pena….morire berluscaiota è il max della sua misera aspirazione….