Il futuro è fuori dall’Italia
27/12/2011
Chi vuole acquisire un dottorato va all’estero, chi invece ha il desiderio di fare un figlio è costretto a recarsi oltrefrontiera per poter accedere alla fecondazione artificiale impedita dalla legislazione italiana. Due facce della stessa medaglia: natalità e istruzione sono da sempre indici fondamentali per capire il benessere di un paese, e questi due dati rilevano il profondo disagio italiano.
Il fenomeno dei cervelli in fuga ha una dimensione particolarmente acuta nel più ricco centro nord, perché è proprio in questo territorio che si avverte maggiormente il declino del nostro Paese, che esce ogni volta distrutto nel paragone con l’estero. I giovani ricercatori del Mezzogiorno invece si accontentano di trasferirsi verso Nord, dove le opportunità sono sicuramente maggiori. L’università italiana più che cervelli crea dunque turisti, che si muovono come pedine del domino, spostandosi sempre più lontani dai loro iniziali luoghi di formazione.
Regole sbagliate impediscono a migliaia di coppie italiane di poter coronare il loro sogno di avere figli costringendoli ad un’altra, amara, forma di turismo. Il divieto di diagnosi preimpianto e di fecondazione eterologa hanno creato un pendolarismo con l’estero che depaupera ancora una volta la nostra ricerca, e pone un’ingiusta e salatissima tassa nei confronti dei cittadini.
La vita che nasce o l’istruzione di un giovane accademico sono il futuro di una comunità, e da molti anni i dati confermano sempre la stessa sensazione. L’Italia non è un paese per giovani, e la gran parte della classe dirigente sembra orientata solo a perseguire l’autodistruzione della nostra Nazione. Il futuro è fuori dai nostri confini.













Perche’ fuori dai confini non mandiamo a calci nel culo tutti quei papponi (di ogni colore leghisti compresi) che una volta arrivati in parlamento rimangono incollati allo scranno e mangiano a quattro ganasce tutto quello che la gente cerca di mettere da parte? Chiaramente fuori dai confini intendo qualche speduto luogo in mezzo al deserto del sahara (non me ne vogliano i tuareg). FUORI DAI COGLIONI I PAPPONI!!!!!!!!
Avresti tutte le ragioni del mondo, se non fosse per un dettaglio.
Chi li vota, i papponi? Mica si votano da soli…
caro guido…si votano si da soli i papponi…o anche tu sei uno di quelli che credono che il popolo è sovrano????…le elezioni sono già taroccate ancor prima dell’inizio anche se ci fanno credere che il ns. voto è determinante…..in realtà l’unica determinante della faccenda è la corruzione ormai altissima e fuori controllo.
hai ragione cappuccetto. con il porcellum si scelgono tra di loro. saluti da un paese libero.