Paradossalmente c’è qualcosa del caso Englaro di cui ancora non si è parlato abbastanza. Ecco cosa
Sul caso di Eluana Englaro ci sono considerazioni aggiuntive da fare, cose da chiarire meglio e altre da notare di cui finora nessuno ha parlato.
MORTO UN PAPA… - A parte quanto scritto nell’Articolo 2278 del Catechismo ufficiale della Chiesa cattolica, che anche da solo già basta e avanza a sbugiardare le accuse lanciate dai cosidetti ”Amici della vita“, c’è da
rilevare che se per Eluana Englaro si è aspettato ben 17 anni per capire se poteva tornare a vivere come una persona anziché agonizzare come vegetale, per papa Wojtyla invece non si è aspettato che pochi minuti. In Vaticano hanno immediatamente dato corso alla sua volontà del famoso “Lasciatemi andare!”. E senza sognarsi neppure da lontano di insistere con le cura magari per anni e anni in attesa di vedere se tornava a vivere cosciente o no. Per usare le parole e i concetti degli “Amici della vita“, possiamo dire che lo hanno lasciato morire senza indugio e senza tanti complimenti, e da notare che lui a differenza di Eluana non era ad attività cerebrale ormai completamente nulla. La cattedra di Pietro non può restare occupata da un finto vivo, motivo per cui all’ormai inutile, inservibile e ingombrante Wojtyla hanno staccato con decisione la spina e “buonanotte ai suonatori” senza tanti complimenti. Col cavolo che in Vaticano avrebbero aspettato i 17 anni che ha aspettato l’infelice Beppino Englaro… Meglio lasciar morire Wojtyla e correre al nuovo conclave per poter annunziare quanto prima e magno cum gaudio con giubilo “habemus papam!”. Usando il linguaggio e i concetti degli “Amici della vita“, meglio uccidere Wojtyla. Poi, parce sepulto e via col papa tedesco. La logica infatti è cosa diversa dall’elastico delle mutande, che si può allargare e stringere a piacimento, se ne ricava che se qualcuno il 9 febbraio 2009 ha “ucciso” Eluana allora è simmetricamente vero che in Vaticano il 2 aprile 2005 hanno assassinato Wojtyla. Anzi, è anche più vero: per il semplice motivo che l’accanimento terapeutico NON è stato neppure tentato. Nel caso di Wojtyla l’Articolo 2278 del Catechismo è stato applicato di corsa, senza tanti sensi di colpa e senza neppure l’ombra dell’allegra brigata degli “Amici della vita“. Giova riportare nuovamente per intero il 2278: “L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’”accanimento terapeutico“. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente“. Per Wojtyla la morte si è solo “accettato di non poterla impedire”. Per Eluana, invece, anche se le carte in tavola erano esattamente le stesse, si è voluto “procurare la morte”. Tralasciamo che di carte in realtà nel caso di Eluana non ce ne fossero più, a parte la montagna di carte in chiacchiere, il fatto è che – et voilà! – hanno fatto un triplo salto mortale. E con un gioco di prestigio che è solo gigantesca ipocrisia hanno aperto le gabbie: ecco le belve urlare in massa l’ accusa che nelle viscere dei peggiori sempre ribollono contro il prossimo ”Assasini!”.
UN PREMIER TUTTO SPECIALE – L’incredibile discorso di Silvio Berlusconi riguardo il fatto che “Eluana ha le mestruazioni e potrebbe quindi avere un figlio perché è ancora fertile” tradisce un contenuto di cui neppure
Berlusconi si è reso conto: l’importante non è essere vivi e vivere, bensì produrre. Produrre e riprodurci. Più a vantaggio altrui che proprio, cioè più a vantaggio di chi la vita se la può godere perché ha potere e quattrini sufficienti per godersela. E chi non può si attacchi! Anche alla flebo e all’alimentazione col sondino nasale… Le disgraziate parole del nostro capo di governo oltre a mostrare l’abisso in cui lui si trova e nel quale si vorrebbe trascinare il Paese intero, rivelano inconsapevolmente e in modo paradossale la visione che da qualche tempo sottende i valori e le azioni dei nostri governi, ma anche di parte non piccola della società del consumismo, valori riassunti rozzamente ma efficacemente dai padani in una sola parola: “lavurà!”. Con la donna che è bene non alzi troppo la cresta, semmai solo le gonne, badi piuttosto a scodellare quei figli che servono come forza lavoro, si agiti il meno possibile e consumi invece il più possibile. Eluana era addirittura immobile, e in quanto a consumare non le facevano certo consumare poco: tenere in vita artificiale un corpo ridotto a vegetale richiede infatti tutta una serie di “consumi“, cioè di spese. Altro che consumismo!
QUESTIONE DI SESSO – Inutile dire che l’estrema passività cui Eluana era costretta contro la sua volontà ricorda
sia pure in modo paradossale quello che è da sempre l’ideale delle condizione femminile per il maschilismo, per i beghini e per troppa parte della Chiesa: sottomessa. silenziosa, priva di vanità mondana, priva di vizi e di peccati, votata alla rinuncia e al sacrificio. A partire dalla Madonna “vergine e madre” che è stata la grande passione più volte pubblicamente proclamata per esempio da Wojtyla. Non c’è che dire, anche in questo Berlusconi è un grande, e dà lezioni a tutti, anche al papa. Il suo accenno alla maternità possibile per Eluana è di fatto l’apoteosi del binomio “vergine e madre”.In questi giorni molto tristi il fronte cosiddetto “a favore della vita” (!) è uscito letteralmente di senno. Ha offerto uno spettacolo che per l‘Italia è e resterà una macchia, oltre che un altro tentativo di stampo franchista di riportarla indietro non di poco. E a proposito di franchismo, ora che la Spagna ha fatto passi da gigante anche in fatto di civismo, laicità e separazione tra Stato e Chiesa, il posto di sagrestia d’Europa resta vacante. Chiaro come il sole che da Ratzinger a Berlusconi c’è un vasto fronte “amico della vita” propria e nemico della vita altrui che quel posto vogliono assolutamente farlo occupare da noi























“Berlusconi si è reso conto: l’importante non è essere vivi e vivere, bensì produrre. Produrre e riprodurci. Più a vantaggio altrui che proprio, cioè più a vantaggio di chi la vita se la può godere perché ha potere e quattrini sufficienti per godersela.” terribile ma vero
non vedo il nesso tra la povera ragazza e il vecchio papa,due casi assolutamente diversi, basta con la fantasia e gli articoli inutili
Sono affranta, non so chi legge cosa, non so se l’Italia saprà scrollarsi di dosso questi governanti,non so se la ragione avrà il sopravvento sull’evidente rivolta fascista in atto, la rivolta degli ignoranti, una sorta di squadracce becere, che si presentano al TG con risolini di compiacenza. Fin che potrò leggerò quello che voglio e scriverò quello che voglio, ma purtroppo hanno in mano tutto. Ciao.
Caro Giovanni, lascia a chi i nessi li vede decidere se un articolo sia inutile o no, leggere le tue parole è stato come sentire Cecchitto alla TV, almeno a te posso rispondere.
@giovanni:mi dispiace che tu non ci veda
L’articolo è calzante per analogia e per chiarezza espositiva. Da aggiungere che nel rito di inumazione del pontefice, al fine di non avere un antipapa, il cardinale camerlengo appoggia il martello sulla testa del defunto pontefice a ricordo che nel passato si fracassava il capo per scongiurare una morte apparente. E se fosse stata una vera morte apparente?
La scuola , la storia !! Più impegno .. sempre!!. Non lasciamoci addormentare dal grande fratello, dal salotto di Vespa e dalle urla di Ruini.
Considerate attentamente le crociate in terrasanta e Giordano Bruno sul rogo in campo dei fiori.
“per troppa parte della Chiesa: sottomessa. silenziosa, priva di vanità mondana, priva di vizi e di peccati, votata alla rinuncia e al sacrificio.”
La donna, per alcuni clericali, caro direttore, è anche causa di peccato per l’uomo…frase che ho sentito pronunciare più volte da “fra’ Rosario” ai tempi del catechismo!! “Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi.” Sant’Agostino
Da aggiungere che nel rito di inumazione del pontefice, al fine di non avere un antipapa, il cardinale camerlengo appoggia il martello sulla testa del defunto pontefice a ricordo che nel passato si fracassava il capo per scongiurare una morte apparente
la farei passare per decreto anche per l’attuale premier..non si sa mai, poi ci penserà il giudizio universale a ricomporlo:-P
“La cattedra di Pietro non può restare occupata da un finto vivo, motivo per cui all’ormai inutile, inservibile e ingombrante Wojtyla hanno staccato con decisione la spina ”
se consideri che quello che ne aveva una corona, di spine, è dov’è…
Ho troppo rispetto per i lettori per rispedirti il tuo invito sotto forma di \”Basta coi commenti inutili\”.
Dove tu veda la differenza tra il malato terminale Wojtyla, prolungabile in vita artificiale per chissà quanto tempo con sondini vari, e la malata terminale Eluana Englaroè un bel mistero. Niente affatto glorioso e che puoi tranquillamente tenere per te. Le uniche differenze evidenti all\’umano intelletto e alla ragione critica sono:
- sesso;
- età;
- condizione sociale;
- condizione professionale: uno era papa, l\’altra no.
Ovviamente non mi illudo di convincerti, non ci provo neppure. Ho interloquito solo per gli altri lettori.
Grazie.
pino nicotri
Per pudore non ti riporto la descrizione della donna fatta da un ottimo religioso del Medioevo, che la descriveva come la avrebbero vista tutti se solo “potessero vedere come è fatta sotto gli inganni della pelle” (cito a memoria, perciò in modo inesatto, credo). Non ricordo se l’ho letta ne “Il nome della rosa”, di Eco, o in un libro di Pirenne o altrove. Se vuoi incazzarti leggi “E Dio negò la donna. Come la legge dei padri perseguita da sempre l’universo femminile”, di Haziel Vittoria.
Se vuoi anche ridere, sia pure amaramente, leggi l’agile volumetto “Contro le donne nei secoli nei secoli”, di Silvia Ballestra, che passa in rassegna anche un po’ di stampa, tv e moda di oggi.
Non ho mai capito come mai le donne non abbiano ancora fatto le barricate e dato l’assalto non solo al cielo, ma anche alla terra.Dei 5 continenti.
Mah.
pino nicotri
Perché non sono mica sceme.
Articolo farneticante, risultato di una masturbazione mentale (e forse non solo mentale!) senza controllo.
Fatti curare e pensa a farti un giro in campagna, che ne hai bisogno.
Anzitutto, mi sembra che si faccia confusione tra stato vegetativo ed elettroencefalogramma piatto, in coma l’attività cerebrale continua normalmente!
Inoltre bisogna fare un distinguo: di accanimento terapeutico si parla, almeno per la chiesa, quando sono in gioco trattamenti farmacologici, non l’alimentazione. Ed Eluana non era una morta-viva, solo una persona malata che avrebbe potuto continuare a vivere così ancora per anni. Mentre il papa stava morendo ed era già stato rianimato più volte.
Infine, un papa può stare male al punto da non poter fare più il papa (ad esempio finire in stato vegetativo), è previsto, in quel caso viene sostituito mentre è ancora in vita senza alcun bisogno di ucciderlo. Con questo non voglio negare che sia stato ucciso (non conosco a fondo i dettagli, come penso nemmeno voi, come fate a sapere che non fosse stato accertato che fosse spacciato?) ma voglio solo sottolineare che non era necessario ucciderlo per poterlo sostituire.
Grazie Signor Nicotri!
Mi rimane dolorosamente ignoto il motivo per cui non si accetti l’autodeterminazione in sanità.
Io considero il trapianto di qualsiasi organo accanimento terapeutico.
Il resto è solo maleducazione o mala fede.
Matthias
@maurizio
Complimenti!! Il rispetto delle opinioni altrui senza giuducare o peggio ancora offendere? Molto bravo, direi in linea con l’intolleranza ottusa dimostrata dagli pseduo sostenitori della vita nei ultimi giorni di Eluana.
Due metri e due misure…molto vaticano e direi arci italiano.
Che ti frega dei Maurizio? Poverini, loro sì che sono il risultato di masturbazioni….. Gente il cui livello espressivo ed esistenziale non va mai oltre la convinzione di trovarsi in un cesso pubblico: da imbrattare con le loro solite scritte coprofile e coprofaghe.
“Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”: poi basta tirare lo sciacquone che spariscono…
Un saluto.
pino nicotri
Eh no che insisto!
Io non rompo i coglioni a chi la pensa diversamente da me e quindi vorrei lo stesso rispetto e soppratutto vorrei che la legge tutelasse anche me, il mio volere, il mio modo di intendere la vita. Sono presa dallo scoramento quando leggo post come questo: ma stiamo scherzando o siamo nel medio evo e non me ne sono accorta. Quello che vale per l’uno deve valere per l’altro si chiama UGUALI DIRITTI che è un poco diverso dal “siamo tutti uguali” troppe volte propinato dal falso buonismo dei bigotti.
Poi siamo ancora in libertà d’espressione che non è anarchia è ESPRIMERSI nel rispetto degli altri.
Semplicemente, se gente come Maurizio fosse in buona fede motiverebbe le proprie critiche.
Ma questa gente è ideologizzata all’estremo e anche piuttosto organizzata, non discutono ed è inutile discuterci.
IL PROBLEMA E’ ANCHE QUI’… DOVREBBE ESISTERE UN LIMITE OLTRE IL QUALE NON SI DOVREBBE PIU’ CONSIDERARE “VITA” MA ACCANIMENTO TERAPEUTICO, DOVE LE FUNZIONI VITALI DEL PAZIENTE SONO RIDOTTE AL LIMITE ED E’ INUTILE E PALESE A QUESTO PUNTO CONSIDERARE APERTA UNA CROCIATA IN TAL SENSO SOLO PER ALIMENTARE FALSI POLVERONI A DISCAPITO DI FAMIGLIE CHE SOFFRONO E CHE NON VIVONO PIU’. ADESSO MI CHIEDO E CHIDO A VOI SE E’ GIUSTO ESSERE PRESI IN GIRO E STARE A GUARDARE CHI DALL’ALTRA PARTE (RAPPRESENTA IL NOSTRO PAESE STATO E CHIESA) STRUMENTALIZZANDO TALI PROBLEMATICHE PER ARRIVARE AD ESSERE CONDIDERATI PORTAVOCE DI SAGGEZZA. LA SCIENZA NON HA MAI AVUTO LA POSSIBILITA’ DI MUOVERSI SU TANTI ASPETTI. RICORDIAMO TUTTA LA PROBLEMATICA INSORTA SULLA DONAZIONE DEGLI ORGANI…PERCHE’ MAI IN QUESTO CONTESTO DIVENTA IMMEDIATAENTE COSI’ IMPORTANTE NEL MANTENIMENTO ARTIFICIALE DI UNA VITA CHE VUOLE ESSERE LASCIATA ANDARE?
Terry Schiavo dopo i suoi 15 anni di Golgota risultò avere un cervello del peso di appena poco più di 6 etti: la metà del normale. Non c’erano cioè più i centri deputati a varie funzioni vitali. Eluana sul Golgota c’è stata 2 anni in più, quindi….
Questi tizi che blaterano di “vita” non sanno neppure di cosa parlano.Hanno solo bisogno di un pretesto qualunque per dare la stura all’odio che sempre covano nelle viscere, e al patetico bisogno di sentirsi migliori degli altri. Loro sono “il bene”, gli altri sono “il male”.
Poracci!
Un saluto.
pino nicotri
ECCO COME SONO AMICI DELLA VITA:
Insorge la Lega. Davanti a Palazzo di Giustizia, un gruppo di manifestanti con il fazzoletto verde al colo hanno sollevato cartelli di protesta e distribuito volantini dopo la lieve condanna del tabacchino Giovanni Petrali, che il 17 maggio del 2003 freddò a revolverate Alfredo Merlino di 20 anni, e ferì il complice, Andrea Solaro, oggi 24enne, che gli avevano rapinato la sua tabaccheria della colossale cifra di ben 1.000 euro e se ne stavano andando. “Siamo tutti tabaccai” era scritto su uno striscione. “Quell’uomo – ha detto Matteo Salvini, deputato della Lega Nord, in aula insieme ai simpatizzanti del partito – doveva essere condannato a anni zero e a euro zero. Mi sembra la solita soluzione all’italiana: non volevano assolverlo, e allora lo hanno condannato, ma solo un po’”.
Scusa, ho dimenticato la firma. Il post delle 23:06 è mio.
pino n.
Non sono d’accordo sull’inutilità della discussione, Just, mentre accordo su tutto il resto.
“Loro” hanno il vaticano ed il governo (codardo o di parte che dir si voglia tanto il risulttao non cambia) dalla loro, quindi gli altri che devono fare? “chi più ne ha più netta” non credo che sia la soluzione.
Per il resto Clara T. 73 ha pienamente ragione: su un argomento in cui la Scienza dovrebbe indirizzarci dovrebbe fornirci il sentiero per intraprendere la nostra decisione di NON HA e MAI HA AVUTO il modo di espremersi pienamente.
Andiamo avanti, percorriamo la strada della sacralità come dogma, e ovviamente accettiamo le “mezze misure”.
La bi, più che inutile è impossibile discuterci, anche perché come vedi né Giovanni né Maurizio hanno sentito la necessità di controbattere.
E se lo facessero, sarebbe ancora per insultare o screditare il pezzo senza mai entrare nel punto, da bravi troll
Penso che sia avvilente sapere che, in nome di una religione, di una fede politica, o di quanto altro, ci possa essere ancora tanta confusione sul concetto di “vita”. In un mondo civile, tecnicamente, culturalmente e spero politicamente semi-maturo (sviluppato probabilmente sarebbe un termine immeritato), mi chiedo come lo stato di Eluana si possa considerare “vita”, nel senso più completo del termine. Nel mondo terreno del libero arbitrio ormai l’uomo è costretto a “subire” il “non vivere”, scelta imposta da altri, per una vita che altri ritengono tale. E’ di certo un esempio di grande civiltà!!! In nome di non si sa quale fede che ci protegge ed in nome di non si sa quale bene per noi e per i nostri cari, questa civiltà ci condanna a “vivere” il peggiore dei mali: non morire quando non siamo più vivi ed Eluana non viveva!