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pubblicato il 12 febbraio 2009 alle 12:30 dallo stesso autore - torna alla home

Paradossalmente c’è qualcosa del caso Englaro di cui ancora non si è parlato abbastanza. Ecco cosa

Sul caso di Eluana Englaro ci sono considerazioni aggiuntive da fare, cose da chiarire meglio e altre da notare di cui finora nessuno ha parlato.

MORTO UN PAPA… - A parte quanto scritto nell’Articolo 2278 del Catechismo ufficiale della Chiesa cattolica, che anche da solo già basta e avanza a sbugiardare le accuse lanciate dai cosidetti ”Amici della vita“, c’è da karol wojtyla 007 Caso Englaro, ma allora il vecchio Papa è stato ucciso!rilevare che se per Eluana Englaro si è aspettato ben 17 anni per capire se poteva tornare a vivere come una persona anziché agonizzare come vegetale, per papa Wojtyla invece non si è aspettato che pochi minuti. In Vaticano hanno immediatamente dato corso alla sua volontà del famoso “Lasciatemi andare!”. E senza sognarsi neppure da lontano di insistere con le cura magari per anni e anni in attesa di vedere se tornava a vivere cosciente o no. Per usare le parole e i concetti degli “Amici della vita“, possiamo dire che lo hanno lasciato morire senza indugio e senza tanti complimenti, e da notare che lui a differenza di Eluana non era ad attività cerebrale ormai completamente nulla. La cattedra di Pietro non può restare occupata da un finto vivo, motivo per cui all’ormai inutile, inservibile e ingombrante Wojtyla hanno staccato con decisione la spina e  “buonanotte ai suonatori” senza tanti complimenti. Col cavolo che in Vaticano avrebbero aspettato i 17 anni che ha aspettato l’infelice Beppino Englaro… Meglio lasciar morire Wojtyla e correre al nuovo conclave per poter annunziare quanto prima e magno cum gaudio con giubilo “habemus papam!”. Usando il linguaggio e i concetti degli “Amici della vita“, meglio uccidere Wojtyla. Poi, parce sepulto e via col papa tedesco. La logica infatti è cosa diversa dall’elastico delle mutande, che si può allargare e stringere a piacimento, se ne ricava che se qualcuno il 9 febbraio 2009 ha “uccisoEluana allora è simmetricamente vero che in Vaticano il 2 aprile 2005 hanno assassinato Wojtyla. Anzi, è anche più vero: per il semplice motivo che l’accanimento terapeutico NON è stato neppure tentato. Nel caso di Wojtyla l’Articolo 2278 del Catechismo è stato applicato di corsa, senza tanti sensi di colpa e senza neppure l’ombra  dell’allegra brigata degli “Amici della vita“. Giova riportare nuovamente per intero il 2278: “L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’”accanimento terapeutico“. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente“. Per Wojtyla la morte si è solo “accettato di non poterla impedire”. Per Eluana, invece, anche se le carte in tavola erano esattamente le stesse, si è voluto “procurare la morte”. Tralasciamo che di carte in realtà nel caso di Eluana non ce ne fossero più, a parte la montagna di carte in chiacchiere, il fatto è che – et voilà! – hanno fatto un triplo salto mortale. E con un gioco di prestigio che è solo gigantesca ipocrisia hanno aperto le gabbie: ecco le belve urlare in massa l’ accusa che nelle viscere dei peggiori sempre ribollono contro il prossimo ”Assasini!”.

UN PREMIER TUTTO SPECIALE – L’incredibile discorso di Silvio Berlusconi riguardo il fatto che “Eluana ha le mestruazioni e potrebbe quindi avere un figlio perché è ancora fertile” tradisce un contenuto di cui neppureberlusconi4 Caso Englaro, ma allora il vecchio Papa è stato ucciso! Berlusconi si è reso conto: l’importante non è essere vivi e vivere, bensì produrre. Produrre e riprodurci. Più a vantaggio altrui che proprio, cioè più a vantaggio di chi la vita se la può godere perché ha potere e quattrini sufficienti per godersela. E chi non può si attacchi! Anche alla flebo e all’alimentazione col sondino nasale… Le disgraziate parole del nostro capo di governo oltre a mostrare l’abisso in cui lui si trova e nel quale si vorrebbe trascinare il Paese intero, rivelano inconsapevolmente e in modo paradossale la visione che da qualche tempo sottende i valori e le azioni dei nostri governi, ma anche di parte non piccola della società del consumismo, valori riassunti rozzamente ma efficacemente dai padani in una sola parola: “lavurà!”. Con la donna che è bene non alzi troppo la cresta, semmai solo le gonne, badi piuttosto a scodellare quei figli che servono come forza lavoro, si agiti il meno possibile e consumi invece il più possibile. Eluana era addirittura immobile, e in quanto a consumare non le facevano certo consumare poco: tenere in vita artificiale un corpo ridotto a vegetale richiede infatti tutta una serie di “consumi“, cioè di spese. Altro che consumismo!

QUESTIONE DI SESSO – Inutile dire che l’estrema passività cui Eluana era costretta contro la sua volontà ricorda madonna bambino G Caso Englaro, ma allora il vecchio Papa è stato ucciso!sia pure in modo paradossale quello che è da sempre l’ideale delle condizione femminile per il maschilismo, per i beghini e per troppa parte della Chiesa: sottomessa. silenziosa, priva di vanità mondana, priva di vizi e di peccati,  votata alla rinuncia e al sacrificio. A partire dalla Madonna “vergine e madre” che è stata la grande passione più volte pubblicamente proclamata per esempio da Wojtyla. Non c’è che dire, anche in questo Berlusconi è un grande, e dà lezioni a tutti, anche al papa. Il suo accenno alla maternità possibile per Eluana è di fatto l’apoteosi del binomio “vergine e madre”.In questi giorni molto tristi il fronte cosiddetto “a favore della vita” (!) è uscito letteralmente di senno. Ha offerto uno spettacolo che per l‘Italia è e resterà una macchia, oltre che un altro tentativo di stampo franchista di riportarla indietro non di poco. E a proposito di franchismo, ora che la Spagna ha fatto passi da gigante anche in fatto di civismo, laicità e separazione tra Stato e Chiesa, il posto di sagrestia d’Europa resta vacante. Chiaro come il sole che da Ratzinger a Berlusconi c’è un vasto fronte “amico della vita” propria e nemico della vita altrui che quel posto vogliono assolutamente farlo occupare da noi

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