il bambino nato sotto un albero di Natale

27/12/2011 - Una donna inizia il travaglio mentre faceva i pacchetti Natale, tempo di regali: alcuni più preziosi di altri. Una donna australiana, che vive nella città di Hobart sull’isola della Tasmania, stava incartando i pacchetti dei regali sotto l’albero, quando le

     
 

di

Una donna inizia il travaglio mentre faceva i pacchetti

Natale, tempo di regali: alcuni più preziosi di altri. Una donna australiana, che vive nella città di Hobart sull’isola della Tasmania, stava incartando i pacchetti dei regali sotto l’albero, quando le si sono rotte le acque e ha iniziato il travaglio: era infatti incinta da tempo. Il tutto è accaduto il 24 dicembre, e il bambino è nato pochi minuti dopo la mezzanotte: insomma, la notte di Natale. Il luogo del parto, però, è speciale.

NATO SOTTO L’ALBERO – L’ambulanziere Bruce Connor ha detto di essere arrivato appena in tempo, mentre la donna aveva già iniziato le ore fatidiche; troppo tardi, però, per procedere al trasferimento. Così, il bimbo è nato in casa. ” Penso che la paziente fosse ad un punto del travaglio in cui il parto era imminente e piuttosto che portarla in ambulanza, hanno dovuto procedere al parto in casa”, spiega Connor. “Partorire alle 00.06 del giorno di Natale è davvero un evento speciale per noi, specialmente sotto l’albero di Natale”, continua Connors, che ci racconta una curiosità: “Credo che uno dei paramedici della terapia intensiva stava indossando un paio di corna nel momento in cui tutto accadeva”. Insomma, un regalo di Natale vero.

     
 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

Miri Regev

L’uomo nero fa paura a Israele

13:25 Il razzismo della destra non si sfoga più solo contro i palestinesi, ma anche con vere e proprie aggressioni organizzate contro gli immigrati africani CONTINUA