Lo spread ci sta mandando un messaggio!
23/12/2011 - E dalle Alpi alle Ande un grido si espande: “Ma che vòi?” La copertina è sugli esteri, ma il tema caldo oggi sono i mercati anche se ai nostri politici ancora nessuno ha cambiato il disco, e quindi parlano ancora
E dalle Alpi alle Ande un grido si espande: “Ma che vòi?”
La copertina è sugli esteri, ma il tema caldo oggi sono i mercati anche se ai nostri politici ancora nessuno ha cambiato il disco, e quindi parlano ancora di elezioni. La speranza non muore mai: il ragazzo che ha denunciato lo scandalo delle scommesse convocato in Nazionale. Oltre al danno, anche la beffa.
TERRORISMO - Siria, nessuna primavera araba, quasi si compiace Romita annunciando gli attentati in Siria dove nonostante una lunga rivolta popolare la dittatura ancora non cede. Anche in Egitto non se la passano bene, e da questo evinciamo due cose: le rivolte possono essere molto lunghe, la cacciata di Minzolini non è servita a nulla. C’è anche spazio per la querelle franco turca che tiene banco nelle ultime ore prima di approdare dolcemente a quello che interessa noi: l’economia. Sembra che lo Spread non sia contento ma non si capisce per cosa: è panico al Parlamento, dove Monti sta cacciando Parlamentari a caso fermandosi ogni tanto a ricalcolare gli indici. Ma niente. Forse è colpa del tempo? Chi può dirlo. Parafrasando Draghi, “Lo spread ci sta mandando un messaggio”. Ma quale sarà?
IL MESSAGGIO - E’ lo stesso Tg1 a suggerirci la soluzione col servizio successivo, sulla politica nostrana. Forse lo spread vuole dirci che dietro la facciata di un governo nuovo (nel vecchio) ci sono sempre i soliti ignobili. Magari al buon spread piacerebbe farci capire che dovremmo anche noi fare qualcosa per risolvere definitivamente i nostri problemi. E sicuramente il fatto che Berlusconi continui a tenere banco con i suoi processi bagaglino (“Scherzavo i 600mila non me li ha dati Silvio” “Sono contento”) allo spread proprio non va giù. Capitelo, ha fatto tutto ‘sto casino per toglierlo di mezzo e bem, Silvio è ancora là. Frustrante.
TASSE ETC – Dopo questa botta di positività, qualche spiegazione sulla nuova manovra grazie alla quale – con i soldi che ci rimarranno dal salasso erariale – non arriveremo nemmeno alla prima settimana del mese precedente. Detto ciò, vediamo come stanno (male, malissimo) gli altri paesi europei in crisi. E dopo aver silenziosamente goduto per i drammi di Londra, così t’impari a non aver aderito all’euro!, appassioniamoci alle sue prigioni televisive. Quelle, ovviamente, di Cristiano Doni, che ora forse ha compreso come allearsi con un mix di mafie campano – orientali non sia stata esattamente un’ottima idea. Però anche nel momento più buio del paese, quando la sua parte più bella, elevata e nobile – il calcio – assaggia l’amaro sapore del fango, c’è una speranza. La rappresenta il buon Babbo Prandelli Natale, che concederà al pentito dello scandalo scommesse la convocazione in Nazionale. Una buona idea per Monti e la sua lotta all’evasione: gioca in nazionale anche tu! Denuncia il tuo vicino che dichiara zero ma guida la Jaguar!













Maddalena non è che ti stai zamarionando?
STORIA DEL TG1 PIU VERGOGNOSO DELLA STORIA
GENNAIO 2011
16 gennaio – Caso Ruby. Autodifesa con un video di Berlusconi. Il tg1 ne manda ampi stralci per una durata di 3 minuti e 16
Poi il pezzo di cronaca giudiziaria, come sempre solo la voce della difesa e l’intervista all’avvocato di Ruby, Di Noia
21 Gennaio
A seguire un servizio sulle “intercettazioni” eseguite : Agli atti dell’inchiesta della Procura di Milano sul caso Ruby, 100mila conversazioni ed sms registrati. I costi delle intercettazioni
E’ una girandola vorticosa di dati e di cifre, decine di milioni di euro, confronto fra procure. Come sempre in questi servizi, non si cita mai la fonte dei dati. Come sempre, il Tg1 non specifica che i “bersagli” (9500 in sei mesi a Milano e debito di 73 milioni) sono “utenze” intercettate, non persone.
22 gennaio
Liquidata in poche righe la notizia della polemica che contrappone Saviano (che a Genova dedica la laurea honoris causa ai magistrati di Milano Bocassini, Sangermano e Forno) a Marina Berlusconi alla quale “fa orrore” il gesto di Saviano.
28 Gennaio
Ho sentito ampiamente e letto ovunque che, nel processo Mills i Giudici hanno ammesso testimonianze a fronte di prove documentali, è questa la prassi?????
Avverrà la stessa cosa anche in questo processo????
Viva cordialità