Si è trasformato in un evento mediatico con l’annuncio in diretta dato dal Tg1, che ha fatto di certo molto più rumore dell’agenzia dell’Ansa (datata 20 e 26). La morte di Eluana Englaro è avvenuta alle 20 e 10, e sono state “fonti ufficiali” a comunicarla alle agenzie di stampa. In tempo per i telegiornali della sera, ed è sembrato il minimo vista la sovraesposizione mediatica dell’evento. Dal rullo della diretta di Repubblica si legge anche un intervento del Vaticano delle 21 e 04: “Se l’intervento umano si fosse rivelato decisivo per la morte di Eluana “continuerei a ritenerlo un delitto“. Lo ha sottolineato all’Ansa il presidente della Pastorale per gli operatori sanitari, Cardinal Javier Lozano Barragan“. Beppino Englaro ha detto qualche minuto dopo: “Ho fatto tutto da solo, l’ho portata a questo livello e voglio finire da solo“, chiedendo silenzio e solitudine. Quando Eluana è mancata, era da sola – riferisce il Tg5. Raccontandoci poi subito dopo quasi a scusarsi che il padre era a Lecco per gravi motivi familiari. Quasi che volessero dire che aveva bisogno di un alibi.
Nel frattempo, il reality show in diretta 24 ore su 24 che anche quest’anno va per la maggiore – il Parlamento italiano – era al suo culmine. C’era il senatore Gasparri che approfittava della morte di Eluana per accusare il presidente della Repubblica di omicidio, il senatore Quagliarello che sembrava tanto ma tanto indignato, e altre scenette che vi risparmio di elencare perché sono buono. Forse è vero quello che dice Falkenberg: “Dio esiste – ed ha un enorme dito medio. Che ha appena mostrato ad alcuni fra noi. Quelli (per fortuna pochi, anche fra i difensori delle suorine) convinti di avere un mandato per conto dell’Onnipotente a decidere cos’è meglio per chiunque passi nei paraggi, volente o nolente, impedendo di procedere ad un nuovo genere di mummificazione“. E’ vero per Eluana, sicuramente. Ma domani? “Anna Finocchiaro capogruppo del Pd, ha proposto di discutere in una settimana il testamento biologico. Il governo ha sostanzialmente accolto la proposta della capogruppo del Pd al Senato di accantonare il ddl pensato per Eluana Englaro e completare entro una settimana il lavoro della commissione su una legge per il testamento biologico. A definire “interessante” la proposta e’ stato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenendo in aula al Senato”, riferiscono le agenzie. Si farà, una legge, e non sarà buona, visto che parte da una bozza piena di pregiudizi, dove il punto dell’alimentazione come terapia (il problema Englaro, per intenderci) è solo uno dei più controversi. E su questo un accordo politico sarà possibile soltanto al ribasso. Ovvero, magari demandando la decisione ai regolamenti ministeriali. E chi c’è al ministero? Il ministro Maurizio Sacconi e il sottosegretario Eugenia Roccella. E intanto c’è chi nello sciacallaggio ci si tuffa a piene mani: “‘Non morta, ma uccisa”: questo il titolo dell’editoriale, firmato da Marco Tarquinio, che Avvenire, il quotidiano della Cei, dedica alla morte ieri sera di Eluana Englaro. Nell’articolo, Tarquinio chiede perdono ”per ogni singola persona che ha contribuito a fermare il respiro e il cuore di una giovane donna che per mesi era stata ostinatamente raccontata, anzi sentenziata, come ‘gia’ morta’ e che morta non era”. Ma, prosegue, chiede perdono ”ai nostri figli e alle nostre figlie”, che da oggi ”rinunceranno, forse per paura e per sospetto, a ragionare della vita e della morte con chi gli e’ padre e madre e maestro e amico e gli potrebbe diventare testimone d’accusa e pubblico ministero e giudice e boia”: un’allusione chiara al ruolo di tutore e interprete delle volonta’ della figlia svolto dal padre Beppino Englaro.”
Poi, non si capisce da dove arrivi tutta questa indignazione cattolica. “Sulla vita non si vota”, si leggeva sui manifesti del comitato per l’astensione ai referendum sulla procreazione medicalmente assistita. Sembrano passati anni come dal Medioevo, e invece era solo il 2005. Bene, in Parlamento si stava proprio per fare questo: votare su una vita. Quella di una persona che è diventata oggetto di scontro politico, vessillo da innalzare da una serie di personaggi che prima della vicenda non si erano nemmeno mai occupati. Beh, alla fine sulla vita (di Eluana) non si è votato, come quella volta del referendum. Uno a uno, per ora. Se poi davvero si finisse prima o poi per votare, allora questo significherebbe che quello dell’epoca era soltanto uno slogan: non si vota quando si ha paura di essere in minoranza nel paese (perlomeno, nella minoranza di quelli che sanno per cosa si sta votando), si vota invece quando si sa di poter essere in maggioranza in Parlamento, grazie ad alleanze trasversali vecchie quanto Camera e Senato. E rimane anche un rimpianto. Quello di vedere davvero il disegno di legge del governo Berlusconi essere votato dai due rami del parlamento in testo identico in soli due giorni, arrivare a Napolitano in serata, finire rifiutato per la prima volta, essere ri-approvato entro venerdì e controfirmato (a quel punto obbligatoriamente) dal capo dello Stato, mentre le tv continuavano a creare suspence con la diretta 24 ore su 24 della clinica per un’intera settimana. Perché questo avrebbe significato se non altro una cosa: che quando c’è la volontà politica di sbrigarsi, le leggi si fanno e si promulgano anche in 72 ore. Sai che autogoal clamoroso da parte di chi ci fa attendere anche 7 anni, di solito, e che in media ce ne mette un paio? Avremmo dovuto dare fuoco al Parlamento. E mica solo per questo.
























Complimenti, Gregorj!
Sottoscrivo tutto dalla prima all’ultima frase, compresa la citazione di Falkenberg!
gracias, ma non so se serve a qualcosa.
sottoscrivo, aggiungendoci che le dichiarazioni di stamane da Avvenire e simili fogliacci sono quanto di più ipocrita io abbia letto da dieci anni a questa parte. Comunque Beppino ENglaro è un eroe borghese, ormai.
Un gran pezzo. Chapeau.
Un sorriso per Eluana e per Beppino.
(Come sai su questa vicenda ho un po’ di pudore a parlare. Magari lo farò a modo mio, uno di questi giorni. Dico solo una cosa, su cui mi pare pochissimi, travolti dall’onda “emozionale” (sic!) delle loro chiacchiere a vanvera non si soffermano abbastanza, e che tu metti bene in rilievo:
“Quando c’è la volontà politica di sbrigarsi, le leggi si fanno e si promulgano anche in 72 ore”
Ieri guardavo perplesso la Roccella, lei, con la voce esile da suorina del coro di campagna e la lacrima in agguato dietro l’occhio, e mi chiedevo se non fosse un’altra che prima faceva calendari e adesso si sforza di mettere in mostra le meglio virtù…
Ci sono andato vicino, ché qualcosa da dimostrare ce l’aveva per davvero: (da wiki) ex radicale, “entra a 18 anni nel Movimento di liberazione della donna diventandone leader. Si fa portavoce in quegli anni di molte battaglie femministe.”
Questi nipotini di Pannella sono ormai un’emergenza nazionale.
La parte triste, Comicomix, è che questa sorprendente capacità legislativa la scoprono su di un tema che meriterebbe mesi o anni di attenzione.
Io forse sbaglierò ma se abbiamo libero arbitrio perché non possiamo prenderci le responsabilità delle nostre scelte? Perché uno Stato, una Chiesa, un qualcun altro in generale deve decidere cosa sia dignitoso per me?
Ottimo pezzo Gregorj. Unico appunto: non votavano su una vita ma su milioni. Quella di ognuno di noi.
“Avremmo dovuto dare fuoco al Parlamento.”
Mi viene in mente Guy Fawkes, la persona più rispettabile che sia entrata nel parlamento inglese…
Ho l’accendino…….a che ora è il rendez-vous?
per la benzina ci pensate voi?
Hai detto bene: un reality show. Perché ieri sera, tra il Parlamento con le infami esternazioni di un Quagliarello e il Grande Fratello (“io uso questo lubrificante, si vede che ho l’occhio da porca, vero? vero?? n.b. mi è stato riferito da chi ha visto la gialappa’s) era tutto lo stesso spettacolo di dilaganti e assolutamente omologhe violenza, stupidità, volgarità.
Bravo Ale, complimenti anche da parte mia!
si brucia il parlamento e si abroga la democrazia
heil
altrimenti è la marmaglia reazionaria at attentare alle libertà demogradighe sancite e tutelate nel parlamento
perdincibbacco
Loska scrive:
“le dichiarazioni di stamane da Avvenire e simili fogliacci sono quanto di più ipocrita io abbia letto da dieci anni a questa parte.”
La carta stampata è da un po’ che è assurta al rango di carta igienica.
La roba di cui parli tu fa un degno paio con gli articoli del Manifesto che plaudono al fatto che Eluana sia morta prima che il parlamento potesse esprimersi (per quanto inopportunamente), svolgendo in pratica un ruolo eroico per la Causa: impedire che ancora una volta il Cavaliere imponesse il suo nero volere alla Patria tutta…
(Il tutto travestito da difesa dell’autodeterminazione, ovviamente)
Ho l’accendino…….a che ora è il rendez-vous?
per la benzina ci pensate voi?
quoto e propongo uno slogan: “UNA PROTESTA NON FUMOSA, MA FUMANTE!”
…e adesso c’è un nuovo caso, un’altra vita che si trascina da anni nella sofferenza.
Un uomo le cui funzioni cerebrali sono ridotte a zero, lo sguardo perso nel vuoto, senza espressione, non intende quel che gli accade intorno, né è in grado di reagire.
Grugnisce e di tanto in tanto urla, ma secondo i medici si tratterebbe di nient’altro che riflessi involontari scaturiti dalle regioni più primitive del cervello, quelle meno danneggiate.
Maurizio Gasparri, anche se non puoi leggerci, sappi che qui c’è tutta l’Italia che ti vuole bene!!!1!
Davvero un bel pezzo Ale!Dopo il “Grande Fratello”..”La Grande Quiete”!Penso solo che se Eluana avesse potuto percepire tutto questo gran movimento mediatico e politico intorno a lei avrebbe sorriso ed esordito con un “E volete lasciarmi morire in pace!Chi siete voi per decidere sulla e della mia vita?”In un secondo momento avrebbe mandato a quel paese chi l’avrebbe voluta futura mamma di un parto gemellare,un pò alla “Parla con lei ” di Pedro Almodovar.Grande Just,togliamo gli alimenti anche a Gasparri!!1!!
e il catatonico cicchitto, non dimentichiamolo…
Bellissimo pezzo. Credo che mai come in questi giorni ci siamo resi conto di quanto Berlusconi (al di là dell’antiberlusconismo militante) sia pericoloso. E quanto pericolosi i suoi Prodi (sic). Forse ha ragione il D’Amato: magari mettere un accendino sotto gli scranni del parlamento – e dimostrare che anche in Italia ci sappiamo ribellare – velocizzerebbe di molto il processo di democratizzazione di questo Paese. Che in fondo non l’ha mai davvero conosciuta la democrazia, ha conoscosciuto solo la messa in scena di essa.
Quanto è stato in grado di smuovere questa donna silenziosa e quasi immobile, quante delle nostre debolezze ha svelato. Alla fine ci ha lasciati tutti con un pugno di mosche in mano-mi ha suggerito un signore-E in giro ancora si tenta di strumentalizzarla come pretesto per prendersela con qualcuno, per giustificare rancori ed insofferenze. Sciacallaggio. Concordo.
Spero che la morte di Eluana sia servita a qualcosa, a far riflettere su quali basi tracciare il confine tra la vita e la morte: Eluana ora è libera e libertà richiede all’uomo!
Ho scritto una poesia per lei, anche se il tema non è tra i miei preferiti:
“Io so che consumata non sei
nelle gelide notti di un febbraio arlecchino:
fuori, una sfilata di foglie secche
danza nell’aria
ma il vento cade e il ballo s’arresta!
notte di lamento
notte di lacrima
notte di sonno e di risveglio
notte di una morte senza tempesta…unica trasgressione naturale!
Io so che consumata non sei
nelle notti di luna piena:
luce celestiale circondi la natura…e fa giorno!
luce riflessa incanti nel silenzio la morte!
A me, non so perché, invece viene in mente la frase da un film, “Bram Stoker’s Dracula”, dell’immenso Coppola: quando Mina, nella scena-Spannung, dice a Dracula “Take me away from all this death!”.
Analogia assolutamente sentimentale e poetica.
(Di nuovo) Un sorriso silenzioso per Eluana…
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