Il Giornale contro Saviano… per la grammatica
22/12/2011 - Le prime pagine di oggi, 22 dicembre Basta un errore grammaticale di Roberto Saviano per far scoppiare un caso su Il Giornale. Lo scrittore finisce in prima pagina sul quotidiano diretto da Alessandro Sallusti per un “qual’è” apostrofato scritto in
Le prime pagine di oggi, 22 dicembre

Basta un errore grammaticale di Roberto Saviano per far scoppiare un caso su Il Giornale. Lo scrittore finisce in prima pagina sul quotidiano diretto da Alessandro Sallusti per un “qual’è” apostrofato scritto in un messaggio di Twitter. Il Giornale se la prende anche con le morbide reazioni degli altri illustri utenti del social network. “Lodato per errori grammaticali. Che capolavori gli strafalcioni di Saviano”, si titola a centro pagina. Scrive Alessandro Gnocchi: “In un suo intervento su Twitter, Roberto Saviano si chiede “qual’è il peso specifico della libertà di parola”. Non si sa, ma in compenso si sa il peso degli apostrofi. Per carità, chi non è mai incappato in uno sfondone grammaticale? I1 problema, però, è che se uno scivola sulla grammatica può semplicemente chiedere scusa. Invece Saviano ha rivendicato il suo apostrofo strampalato: «Faccio come Pirandello”. E da Severgnini a Riotta, tutti si sono lanciati nella lode della “genuinità dell’errore”". Lapertura del Giornale è dedicata ai veti del Pd sull’articolo 18. Vittorio Feltri riprende una lettera di Montezemolo agli iscritti ad Italia Futura chiedendosi se il manager voglia scendere in politica.













Ma sto “scartellato ” (sta per sgraziato!) di Sallusti, deve sempre sparare minchiate!!. Allora rinunciasse alle sovvenzioni di stato, per continuare a scrivere cazzate , su un giornale che nessuno legge, buono solo per incartare il pesce, e che vendono o svendono, spesso , al prezzo di due o tre (giornali,) nel senso che paghi uno, prendi. ” tre”! Meglio uno strafalcione ! di Saviano, che i loro falsi scoop!!
Per un individuo come Saviano, annoverabile tra i fondatori del partito dell’antimafia, scrivere qual è con l’apostrofo, significa che lo “scrittore” dovrebbe iscriversi a una scuola serale. Di che cosa vi meravigliate. Ai miei tempi, per un errore del genere, al liceo classico si veniva rinviato a settembre in italiano!
Ma perche,’ tu per la fretta o la distrazione non fai mai errori…errare è umano, è perseverare che è diabolico – o da asini -
e parlare a sproposito è da stupidi?
leggi bene l’articolo: saviano ha rivendicato il suo errore, ovvero ha ignorantemente affermato che non fosse errore, ma italiano corretto.
invece di usare l’avverbio “ignorantemente” alla cetto laqualunque dovresti prima documentarti, quello che ha scritto è vero: Pirandello lo usa, e lo hanno usato molti altri scrittori italiani nonostante non sia la forma corretta: Sono per l’apostrofo, fra gli altri, Federigo Tozzi, Mario Tobino, Tommaso Landolfi, Paolo Monelli, Bonaventura Tecchi. Fai una piccola ricerca sul web e ne avrai conferma!!
.Non l’ho letto bene, allora …scusate.
Trovo che sia normale per uno scrittore conoscere la grammatica,però,io trovo ancora più importante il senso delle parole,dei fatti,che è nel talento di Saviano.Il Giornale non ha niente di tutto ciò,se non ,sbattere in prima pagina scoop,come i giornaletti scandalistici,con la speranza di vendere qualche copia in più!
Non è un errore grave, ormai tra troncamento ed elisione la differenza è soprattutto grafica. E, in effetti, in tanti l’apostrofo in passato lo mettevano (anche Tozzi, tra gli altri), così come di “mentre invece” e “ma però” è piena la letteratura italiana. I grammar nazi sono in sostanza dei gran perditempo. Però Saviano ha dato una risposta da bulletto, che non intacca il suo straordinario impegno civile ma conferma mezzi letterari, a mio modesto parere, tutto sommato limitati – se vi è capitato di leggere un suo articolo prima che questo passasse tra le grinfie dell’editor, sapete cosa intendo. Su Repubblica ogni tanto è successo.
Ciò detto, bof, Sallusti. Non parliamone, dai.
se vengono perculati politici e personaggi pubblici in genere per errori spesso pizzicati sui social network, se la prende nel culetto pure Saviano e zitto
semmai la correzione doveva essere fatta sul modo improrio dell’uso della parola “quale”, in questo caso aggettivo qualificativo. Si doveva scrivere : quant’è il peso specifico……..! Ignoranti!
errore???? chi sale in cattedra non deve sbagliare MAI……..