Ora che si è spenta a Udine mentre il parlamento stava per varare la legge che forse avrebbe impedito l’attuazione delle sue volontà, si possono cominciare a tirare le somme su una vicenda umana e mediatica esemplare. In Italia, ovviamente
Ora che Eluana è scesa dalla croce dove è stata inchiodata per 17 anni possiamo gridare con tutto il nostro sdegno: la migliore definizione dell’ipocrisia del Vaticano che ha guidato e guiderà ancora la danza macabra attorno alla via crucis e alle spoglie di Eluana Englaro la dà il catechismo della Chiesa cattolica! Per l’esattezza, l’Articolo 2278, che riportiamo per intero da sito ufficiale dello stesso Vaticano: ”L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’“accanimento terapeutico”. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente”. Come si vede, la lettura dell’Articolo 2278 non lascia adito a dubbi o ad errori di sorta: parla proprio dei casi come quelli della Englaro. E ciò smaschera in un sol colpo sia i prelati di alto rango, che in queste ore si agitano sempre di più, ormai come ossessi, e sia i vari Berlusconi, Ferrara, Feltri, Binetti e compagnia cantante, o meglio salmodiante, che vorrebbe impancarsi a maestri di morale ammantandosi proprio con la morale della Chiesa. L’Articolo 2278 li mette a nudo, mostrandone impietosamente le vergogne e la truffa che stanno portando avanti. Di fronte al loro assalto forsennato deve essere chiaro che non di problema morale o “religioso” si tratta, ma di problema politico.
VITTORIA! - Il Vaticano con le spoglie di Eluana ha fatto bingo. Non gli par vero di poterne usare i resti modernamente imbalsamati da oltre 17 anni per poter ricominciare a predicare il dolore e la solita “valle di lacrime” salmodiando che “la vita è anche malattia”. Premesso che non c’è nessun bisogno che ce lo ricordi il papa o chi per lui, che come Wojtyla può disporre di cure impensabili per le tasche dei comuni mortali, sta di fatto che non avendo tanto per cambiare nulla da offrirci riguardo la vita ecco che allora ricominciano a rallegrarci con la “valle di lacrime”, cioè con la vita vista come sacrificio e sofferenza necessari per guadagnarsi il regno dei cieli. Beate le Eluane perché il regno dei cieli sarà loro… Lo speriamo, e di cuore. Intanto però finché siamo vivi vorremmo occuparci del regno terreno, evitando di dover essere delle Eluane come conditio sine qua non per poter poi andare in paradiso. Il Vaticano fa as usual il suo millenario mestiere, offrendo la solita mercanzia, ma questa volta l’entusiasmo necrofilo con il quale ricchi e straricchi guduriosi di professione come Berlusconi, Casini, Ferrara, Feltri, ecc., saltano sul suo carro processionale è diverso dal solito: non si tratta solo di baciare la pantofola in cambio di voti elle elezioni, e neppure di mettersi a posto con la propria coscienza di credenti, anche perché bisognerebbe prima essere credenti e avere una coscienza. Si tratta invece soprattutto di rintuzzare o almeno ridurre di molto la voglia di bella vita o comunque di vivere decentemente della gente, e soprattutto il bisogno di vivere e di futuro dei giovani, perché la crisi economica in atto non è detto sia cosa passeggera e il declino dell’Italia non è detto che sia solo una ipotesi. La gente già fa fatica a superare la quarta settimana del mese, e c’è già che fatica con la terza…
UN DIVERSIVO - Per evitare si arrivi a una situazione peggiore delle banlieue parigine tutto fa brodo: a partire dal cercare di convincere la gente ad accettare la croce, la malattia, che tradotto in italiano significa una vita non degna del vivere. Una vita come quella che ci piomberebbe addosso se continua l’inabissarsi delle nostre industrie, dell’occupazione e del nostro potere d’acquisto. Fare accettare quindi – agli altri! – la malattia, a partire da quella che affligge le buste paga e che pare non sia facilmente guaribile… Che tristezza e che fallimento! Il Berlusconi delle tv dei lustrini, degli spot patinati, del tripudio del consumismo vitaiolo teorico del tutto e di più, l’imbonitore della bella vita a base di Veline, “pacchi” di quattrini in cambio di quiz, il re dei consigli per gli acquisti a gogò, lo spargitore a tutte l’ore di culi e tette in tv e non solo, proprio lui

ora si mette a predicare il cilicio! Passi la Binetti, miss cilicio a colazione, ma Berlusconi! Il tombeur esagerato in tutto, dalle bernarde alle ville, dalle barche agli elicotteri, dai miliardi al potere politico… Anche lui ci i mette a scassarci la minchia travestendosi non si capisce bene se da S. Francesco d’Assisi o da menagramo da Velletri. L’ipocrisia del coro salmodiante, dal Cavaliere ai vari stallieri modello Feltri-Ferrara&C, è provata anche dall’entusiasmo con il quale abbracciano tutti invece la distruzione di vite altrui quando per esempio si tratta di appoggiare gli Usa nell’invasione dell’Iraq, anche se motivata con le colossali balle di Bush e non avvalorata dall’Onu. Ferrara è un teorico della “guerra preventiva” all’Iraq, un figuro che quindi dà ragione ex post ai giapponesi che hanno attaccato Pearl Harbour e ai nazisti che hanno invaso l’Urss, visto che tutti costoro erano animati dalla volontà di fare appunto “solo” una guerra preventiva. La lettura dell’augurio di “buona guerra” di Paolo Guzzanti a Israele, che certo non ha bisogno degli auguri di nessuno, tanto meno di un Guzzanti, è un altro esempio di ottimo mix di cinismo, opportunismo e servilismo, oltre che di decadimento del giornalismo e della politica in Italia essendo Guzzanti un giornalista e un senatore. Beh, del resto come presidente della Camera dei deputati abbiamo avuto una nullità bossiana come Irene Pivetti e come presidente del Senato una caricatura di intellettuale come Marcello Pera, i cui elevati ragionamenti sono sinteticamente riassunti e definiti dal cognome. Leggere il libro che ha scritto a quattro mani con Ratzinger è molto sconfortante. Meglio passare oltre.






















Scacco matto
Pur credendo di avere vinto non potete immaginare quanto abbiamo perso.
Condoglianze all’Italia e agli italiani.
Congratulazioni prima di tutto ai radicali e per quanto mi riguarda anche a Veronesi e Ignazio Marino.
A questi ultimi: coraggio, forti della vostra E N O I G A R affrettatevi a trapiantare nelle menti rimaste ancora inasservibili la cultura dell’eutanasia, ultima mossa per lo scacco matto al diritto di vivere.
Corso di laurea breve in eutanasia clinica.
I grandi progressi della medicina.
Eluana è morta per arresto cardiaco.
Come dire: Eluana è morta perché ha cessato di vivere.
Pensate le hanno somministrato dei farmaci per evitare che morisse prima.
Chissà quali scoperte ancora ci riserveranno i nostri baroni della medicina.
A contrappeso di quella confessionale, trovo altrettanto abominevole l’ipocrisia di chi abbia tirato la giacchetta ad ELuana e suo padre sino in fondo per fini ideologici.
Almeno i primi erano moralmente “sinceri”: volevano che vivesse e han provato a farcela con mezzi e mezzucci (le ispezioni, le pressioni alle cliniche …).
Gli altri invece facevano il tifo per la morte ma in realtà pregavano perchè il caso rimanesse “VIVO” in prima pagina il più a lungo possibile.
Fregandosene altamente del destino di ELuana persona, che sarebbe stato compiuto da mo’ se padre e gente che gli stava vicino per davvero avessero potuto agire nel silenzio del loro dolore e non sotto i rflettori e le grancasse del “caso mediatico”.
Le atroci sofferenze di Eluana? Vorrete dire le nostre atroci paure! Nessuno può dire dove fosse e cosa provasse da 17 anni a questa parte, mentre tutti l’usavano senza vergogna, da una parte e dall’altra.
I suoi desideri? Come mai il padre ha aspettato per 17 anni che tornasse dal limbo dov’era? O c’è qualcuno che ne vuole sapere più di lui?
Pardon, dimenticavo: per i centralisti laico-democratici non c’è amore familiare che tenga, l’individuo è di se stesso nella misura in cui è protetto (anche nei confronti di se’ stesso) non da una Confessione ma dallo Stato Onnipotens Democraticus.
Quindi macchè amore paterno, valgono solo le Tavole della Legge e quelle della Scienza, cioè quello che afferma il primo giudice sfigato “competente” (per territoriomica d’altro) e qualche minus quam merdam con laurea in medicina.
Una mera sostituzione di Poteri Forti sopra l’individduo, schiacciato dalla sua paura folle della sofferenza e della morte alimentata af arte e senza sforzo nel vuoto pneumatico di questi tempi; cambi aolo il nome del Dominus, nulla di nuovo sotto il sole.
A proposito di scienza che ci “libera”, cinquanta anni fa Eluana sarebbe stata sepolta poco dopo il suo incidente stradale; chi tema le agonie porlungate i limbi oscuri e gli accanimenti terapeutici, mediti, mediti sul serio.
quoto Abr. Che mai come in questo caso, anche se non lo sa, ci ha preso ben più che in pieno.
ma povero machiavelli, tirato per i capelli per fare un esempio che, secondo me, non ci azzecca proprio…
Sul caso Englaro tutti hanno perso. Dignità, credibilità, una buona occasione per stare zitti.
Politica, media, preti, medici, l’opinione pubblica.
Tutti.
Su una singola cosa sono poco d’accordo con ABR, sul fatto che le affermazioni di un giudice competente o di un laureato in medicina siano una forma di prevaricazione dei “poteri forti” sull’individuo.
Di fronte a problemi concreti di una certa complessità il singolo individuo è normalmente assolutamente indifeso, e l’alternativa è tra affidarsi a persone che per studi , esperienza e impegno continuo hanno, entro i limti della fallibilità umana, i mezzi per affrontarli ( giudici e medici ) oppure affidarsi a filosofi in preda a delirio di onanismo intellettuale e politici le cui conoscenze del problema sono pari a zero, e agiscono in base a pure strategie di conservazione del cadreghino.
quando c’è da riparare un rubinetto si chiama un idraulico, non una ex soubrette o un dentista.
Non vedo perchè in casi decisamente più complicati le competenze specifiche debbano valere di meno.
Ogni decisione comporta responsabilità, il pericolo di sbagliare e fare danni maggiori, e questo vale molto di più nel campo della medicina, ma oggettivamente, come so per esperienza personale fortunatamente breve, occupare un letto di terapia intensiva signifca negarlo a chiunque ne possa aver bisogno improvvisamente, i morti per mancanza di posto in reparti del genere sono una cosa molto più comune di quel che si pensi, e decidere che casi ragionevolmente irreversibili debbano esere curati ad oltranza significa ridurre la possibilità di salvare la vita ad altre persone, ma come dice Giuseppe Remuzzi nella lettera, sono morti dei queli non importa niente a nessuno.
@Abr”A contrappeso di quella confessionale, trovo altrettanto abominevole l’ipocrisia di chi abbia tirato la giacchetta ad ELuana e suo padre sino in fondo per fini ideologici.” VERISSIMO
Abr mi piaceva di più quando parlava di tette.
Quale ipocrisia? E quale ideologia, visto che intanto, nell’arco parlamentare, non tutti i partiti hanno fatto lo stesso baccano cavalcando l’onda. Lascio voi dire chi si è comportato meglio e peggio.
Al di fuori di partiti e ideologie c’è stato il gran ciarlare dell’”opinione pubblica”, nel quale mi ci son buttato pure io. Ma se permetti, trovo assai meno ipocrita chi auspicava per Eluana la stessa fine rapida e dignitosa che desidererebbe per sé stesso in quelle condizioni, rispetto a quei fulminati sulla via di Udine – magari con una storia di aborti in famiglia alle spalle (allora, Silvio?) – che si facevano promotori della “cultura della vita contro quella della morte”.
Ipocriti e falsi come una banconota da tre euro.
E’ il progresso dei progressisti.
Dare ad un genitore (solo uno dei due peraltro) il diritto di vita su un bambino che ancora non è nato
Dare ad un genitore il diritto di mettere a morte la propria figlia.
Bello. Come nella roma antica. Mi piace. Però loro, almeno per coerenza, poi mettevano a morte anche qualche colpevole ogni tanto, per migliorare la statistica.
Ho fatto un articolo molto simile, partendo dalle dichiarazioni dei vari politici, a dei fatti, alle guerre e per finire con storia della cultura cristiana. Condivido tutto quello che avete scritto.
FALSO! Con quale coraggio interpreti cosi il catecchismo della Chiesa Cattolica? Sei per caso un catecchista? Allora prima vada a chiedere la giusta interpretazione a un teologo/catecchista. Il caso di Elunana NON ERA accanimento terapeutico!
Per l’addendum “Per poter rispondere penso sia necessario riferirsi alle conoscenze della letteratura medica sugli stati vegetativi. Provo a riassumerle. Chi vive in stato vegetativo è sveglio, apre e chiude gli occhi ma non ha nessuna coscienza di sé e dell’ambiente. Questo stato può durare giorni, settimane o anche qualche mese.”
FALSOOOOO… guarda cosa dice questo paziente che SI E SVEGLIATO E CAPIVA E SENTIVA TUTTO. NO ESISTE LA CERTEZZA SCIENTIFICA DI CHE NON CI SIA COSCIENZA: http://www.youtube.com/watch?v=_1akLDqCrJE
“Chiesa Cattolica: difendiamo la vita dal concepimento alla nascita” (cit.)
< < E da oggi novità: anche dalla morte corticale in poi! >>
P.S: coso, catechista si scrive con una C sola. Chiedi al tuo insegnante di italiano di fiducia! (poi torna pure a improvvisarti neurologo-rianimatore su internet, se proprio devi
)
Certi commenti sono proprio l’esempio di quanto in Italia l’ignoranza in campo medico sia abissale.
La medicina ha ampi margini di incertezza, non esiste niente di “scientifcamente certo” anche perchè la frase in sè è un ossimoro, la scienza è dubbio continuo e ricerca della verità, la Verità infusa l’hanno solo i fanatici.
Una domanda poi volevo fare a ABR, è veramente così ingenuo da pensare che i vari Berlusconi Sacconi e compagnia bella fossero moralmente “sinceri”?
Ricordando la storia dell’aborto AL SETTIMO MESE DI GRAVIDANZA della attuale moglie di SB non credo proprio.
Non conosco l’autore dell’articolo
Esprimere la propria opinione è un diritto.
Fare i tuttologi/ghi è pericoloso.
Trovomeschino usare il dolore di tante
persone per vomitare un comizio politico!!!???
C’è un momento per ridere, ballare, vivere, piangere, morire e ………..tacere!!!!
Solo Dio può leggere nel cuore degli uomini.
Prego perchè ora Eluana e i suoi cari possano avere la pace, il conforto e il rispetto che meritano e che possano ritrovarsi un giorno in Paradiso.
Dio muore in clinica.
Chi sono io?
Nasce una vita e nel fiore della giovinezza si spegne.
Un’altra vita percorre un lungo cammino nell’arco di un secolo.
Milioni e milioni, miliardi e miliardi di vite, come miliardi e miliardi di stelle,
si accendono e si spengono ogni secondo lasciando piccolissime
scie luminose nell’universo senza tempo.
Allora ti viene da dire: questi siamo noi?
NO?
Questo sono io, tu, eluana!
Io microcosmo, io macrocosmo, io eterno, io infinito.
Io non creato.
Io emanato “ a sua immagine ( di Dio) e somiglianza “.
E dunque, IO matrice, IO esistente, IO preesistente, IO causa, IO principio,
IO DIO.
Nell’equilibrio e per l’equilibrio, nell’armonia e per l’armonia, sono sempre IO.
Io che vivo, io che decido, io che scelgo.
Io e sempre IO.
Io nel dolore, io nella gioia, io nella compagnia, io nella solitudine.
Solitudine è trovarsi in una stanza chiusa al buio.
La chiave per vincerla è nella toppa.
Basta girarla e aprire la porta.
Non è necessario uscire, la luce entra lo stesso.
Ricordati! Io vivo perché tu vivi. Io sono perché tu sei.
Il mondo esiste perché tu esisti.
Sostituisci “IO” con “TU” e saprai quanta responsabilità hai?