L’arcivescovo di Firenze interviene a gamba tesa nella vicenda Englaro, poco prima della morte della figlia di Beppino. Dimostrando che il silenzio a volte non è mai troppo
Giuseppe Betori rilascia una intervista al Corriere della Sera (Monsignor Betori: «Per i cristiani le persone sono sopra la legge», 9 febbraio 2009). Sottotitolo: L’arcivescovo di Firenze: «nella storia di Eluana l’amore più alto e concreto è quello delle suore» - che già basterebbe per dare l’idea del tenore e del profilo caritatevole del gerarca clericale. Avesse almeno avuto il coraggio di dire che Beppino e Saturna Englaro sono dei genitori disgraziati avrebbe avuto coraggio; un coraggio ripugnante, si intende, ma pur sempre coraggio. Ci soffermiamo solo su alcuni passaggi – alcune domande scelte – della amena intervista a colui che “chiuse le porte e le finestre dell’arcivescovado a Hitler”, lo stretto necessario per delineare il profilo dell’arcivescovo di Firenze.
Prima domanda: Quali sono i suoi sentimenti, in queste ore in cui la vicenda di Eluana Englaro si avvicina all’epilogo?
«La vicenda di Eluana Englaro sta giungendo alla tragica conclusione che molti hanno voluto. Ancora una volta la voce della Chiesa, così spesso accusata di volersi imporre a tutti i costi, si è rivelata caratterizzata da quella fragilità che è propria di chi non può fare appello che alla coscienza. E se la coscienza per crescere ha bisogno di un processo necessariamente lento, è ancora più difficile che maturi, come in questo caso, sotto l’influsso delle grida e dei proclami ideologici, soprattutto quando anche le istituzioni invece di mettersi in ascolto dei diritti naturali si erigono a produttori di pseudo nuovi diritti. Se questa è la porta aperta per un’autodeterminazione che vuole giungere a legalizzare l’eutanasia, la nostra società si avvia verso una tragica involuzione quanto a rispetto dell’intangibilità della persona e della sacralità della vita. Sono riferimenti che nel passato hanno permesso all’umanità traguardi decisivi: l’abolizione della schiavitù, la condanna delle diseguaglianze razziali, il rispetto per i disabili. Abbandonare questa strada non sappiamo dove può condurci. Anzi, lo sappiamo, ma ci è più comodo illuderci che tutto ciò sia innocuo, forse anche vantaggioso per l’umanità. Alla Chiesa resta solo la preghiera, per tutti, sperando fino all’ultimo nella conversione dei cuori e nella fiducia che anche da questo tragico evento possa nascere una coscienza più avvertita dei pericoli che incombono su di noi, divenuti così potenti nelle tecnologie e così fragili di fronte alla sofferenza».
Abbia pazienza, arcivescovo, non “molti”, ma alla conclusione – per usare l’espressione di Giuseppe (potrò prendermi questa confidenza?) – che Eluana Englaro avrebbe voluto. Basta con il giochetto della condanna a morte e tutto il resto. È impressionante che di questa volontà Betori se ne infischi, al punto da non nominarla neppure. Il seguito è un elenco di insensatezze: se la voce della chiesa è fragile, siamo tutti sordi; se ci si soffermasse a riflettere sulle parole, non si userebbe l’espressione “diritti naturali” (quali sarebbero?); se parla lui di proclami ideologici, sono esaurite le parole e dobbiamo inventarne di nuove; il fantasma dell’eutanasia si è rotto le scatole di essere agitato a sproposito, ha la nausea proprio come noi; infine, farebbe meglio a tacere su schiavitù e disabilità (evitiamo di nominare l’omosessualità per la voce “discriminazione”, e lo facciamo per carità cristiana perché basterebbe a ricoprire di ridicolo Betori e quelli come lui). Che preghi, invece di blaterare. Che preghi molto.
Seconda domanda: Considera giusto il ricorso a un decreto? E come valuta il no di Napolitano?
«C’è un realismo cristiano, per il quale il valore di una persona è superiore anche agli interessi di tenuta di un sistema politico e alle esigenze delle stesse forme giuridiche. Da questo punto di vista, quest’ultimo passaggio è in linea con le molteplici forzature che si sono registrate sul piano giuridico prescindendo dal bene della persona. Se il diritto non è a servizio delle persone diventa un problema. Noi cattolici amiamo talmente la realtà che non accettiamo di chiamare morta una persona che ancora vive. E mi lasci dire che siamo noi i veri uomini della ragione, coloro che non cadono nella contraddizione di dichiarare una persona priva di ogni dimensione umana per poi sedarla per evitarle un dolore che non dovrebbe sentire. Tutto questo ci potrà procurare anche qualche ingiuria, ad esempio di meschino integralismo…».
























certo che mi fanno ridere questi buffoni vestiti da carnevale…insistono con le solite storie nei confronti di Eluana, ma allora anche b16 è da condannare alla stessa maniera, durante la visita in america da bush fatta qualche tempo fa il capo-buffone si è guardato bene dal rivolgere accuse di omicidio a bush, e si che quando george era governatore del texas ha firmato varie esecuzioni capitali, sarà un caso che b16 si sia guardato bene dall’interferire con la politica americana???
non me lo ricordo Mons. Betori a manifestare quando governo Berlusconi in carica Bush decise di bombardare l’Iraq e il nostro governo diede totale appoggio. eppure in quell’occasione, che durò diversi mesi, di morti innocenti ce ne furono a migliaia e la coerenza avrebbe voluto un accampamento permanente dei tanti prelati che oggi vorrebbero impedire ad un genitore di essere interprete autentico della volontà di un figlio che non è più in grado di esprimersi. ma mi faccia il piacere
Un cattolico schifato.
se parla Charles Manson nessuno gli da importanza
se parla Le Pen in francia, in pochi lo cagano
solo da noi chiunque strilla qualcosa deve essere preso
sul serio
Questo fa la sua prte di uomo che porta la gonna
perché è più comoda quando giochi con i bambini
Fategliela fare
Ma non dategli importanza
E’ scintificamente dimostrato che rispondere con fatti
e logica a chi crede ciecamente in qualcosa, non solo
non serve, ma accresce nell’altro al certezza di essere
nel giusto
Bush e il papa in questo sono uguali
e i loro seguaci ancora di più
Lasciamoli nel loro brodo
diciamogli “si, hai ragione, bravo”
e cerchiamo negli atti concreti di ogni giorno di
non farcelo buttare al culo
Scusate ma questo coglione non conosce la differenza tra sedazione e somministrazione di analgesici.
I sedativi le sono stati dati per evitare una serie di normalissime contrazioni involontarie dovute alla carenza di acqua e alimento.
Gli analgesici NON sono stati somministrati perché NON avrebbe sentito dolore visto che era in stato VEGETATIVO PERMANENTE!
Come dimostrerà l’autopsia la povera Eluana avrà un cervello completamente atrofizzato perché tutti quelli nel suo stato esaminati autopticamente hanno un cervello che è completamente atrofizzato!
ma chi è questo pazzo, ma come si permette? io spero davvero che b.e. non legga mai queste cose, soffro al solo pensiero.
questo coglione è senza vergogna, e senza rispetto.
Ste suore, le ho sentite tanto tirare in ballo come esempio di amore “vero”, di dedizione, di misericordia, in coppia con insinuazioni che ai genitori tutto questo mancasse e che fossero semplicemente stufi.
A nessuno è venuto in mente che è dannatamente facile, per degli estranei che hanno conosciuto la ragazza in questione (“Elu” hanno la faccia da culo di chiamarla su “Il Giornale”) solo DOPO e non hanno idea di che differenza concreta ci sia, tra la persona che era e quella che avevano davanti. Non sono state loro a metterla al mondo, a crescerla, a conoscerla, a sapere cosa pensava, che cosa le piaceva, che musica ascoltava, cosa la facesse ridere o arrabbiare, che suono avesse la sua voce o la sua risata e non sono state loro a dover fare i conti con il fatto che tutto questo fosse irrimediabilmente perduto, perchè non siamo nella Bella Addormentata nel Bosco e una persona con il cervello lesionato in tal modo non si sveglia una mattina fresca come una rosa sbattendo gli occhioni e pronta a riprendere la vita dove l’aveva lasciata.
Che paragone del cazzo, quello con le suore.
Credo sia chiara una cosa. Questi individui stanno cercando di esasperare gli animi dei laicisti sparandole sempre più grosse. Sperano che qualcuno perda la testa e compia un gesto splatter. Per esempio sperano che un manipolo di laicisti rapisca un chierico e lo smembri, si nutra delle sue gonadi e getti i resti in piazza San Pietro. Poi potranno fare le vittime e avranno la strada spianata. È la tattica Cossiga.
Bisogna rimanere calmi, bisogna resistere al naturale impulso di sottoporre queste merde a fusione alcalina. Bisogna stare lontani dai luoghi di culto, non ascoltare i TG, evitare i giornali, non leggere il blog di Malvino, emigrare alle isole Keys. Molti nostri connazionali, non avendo la possibilità di trasferirsi in mete tropicali, hanno trovato rifugio in alcol, droga, programmi televisivi, masturbazione compulsiva, sport ancestrali e mille altre diversioni particolari. Queste attività riescono a tamponare il desiderio di impugnare il forcone per infilzare i maledetti chierici e le miriadi di leccaculi che li circondano. Dunque drogatevi e copulate, attendendo che i porci si autodistruggano.
standing ovation per Walter Stucco !!
abbiamo il potere di creare casi e personaggi … usiamolo bene !! non facciamo i vespa/costanzo della situazione !!
la “pettola”, la politica e la tv danno piu’ visibilita’ a persone che anche in un colloquio di pendolari alle 6 di mattina in un treno (so di cosa parlo
) prenderebbero fischi e pernacchi …
quandi lasciamoli li’ … a sbattersi con le loro “pippe mentali” … la notizia la dovrebbe fare una cosa che stupisce, non la solita solfa in bocca ai “soliti noti” !!
Mi pare di cogliere giudizi un po’ (troppo) “tranchante”!
Nessuna voglia di polemica, esprimo quello che mi pare di cogliere… , e non vedo nessun tentativo di capire le ragioni diverse… e rischiando – così – di essere autoreferenziali.
Noi credenti, ovviante (è banale quel che dico!), siamo soggetti ad errori e sbagli di valutazioni, scelte e prospettive, come tutti…, figuriamoci!! E’ ovvio; ma – gestore quale sono di una piccola libertà situata e limitata – non mi associo alla gogna…, temendo di ritrovarmi tra coloro (“illuminati”) che sempre più mi appaiono “tolleranti intolleranti”!
Cordialità
mi pare che il “politically correct” ci stia portando alla III guerra mondiale
)
sto sicuramente esagerando, ma sto fatto della tolleranza “a prescindere” e del camminare sulle uova altrimenti “si pigliano collera” ci sta portando ad una situazione di stress allucinante !!
io sono tollerante con quelli “di colore”, con i romeni, con gli zingari … ma non riesco ad essere tollerante con quelli che hanno la Verita’ (con la V maiuscola) in mano !! untidalsignore, cattolici, sionisti & company …
un abbraccio circolare
)
Concordo che è perfettamente inutile argomentare ragionamenti con un talebano.
Ma due cose mi rodono:
1. UNO ben più importante di qualsiasi arcivescovo non ha forse detto: Date a Cesare quel che è di Cesare….
2. Mi piacerebbe sapere se e quanto ha pagato lo stato per l’amore delle suorine di Lecco.
Meditate gente
Un saluto e grazie per lo spazio
Qualcuno mi potrebbe dire cosa è di Cesare (così che anch’io gli possa dare il suo!)…ammesso che tra le mie pezze ci sia qualcosa di suo!!
Cordialità
Gentili a67 e Marforio,
con interesse, tra lavoro ed altro, leggo quanto dite.
Mi chiedo se il dialogo \”con quelli “di colore”, con i romeni, con gli zingari…\” lo intendiate in senso metaforico e meta storico. Io ci lavoro con Rumeni, Rom, ecc., (qui a Roma) non hoi mai visto i \”dialoganti\” mettersi a servizio, parlare con loro, cercargli lavoro, cure, ecc. …
Circa quanto detto da Marforio…, mi permetto di assentire a quanto scrive, chiedendomi se non sia il caso, comunque, di parlare, ascoltare, conoscere anche i Talebani (di turno)!
Con essi bisogna pur incontrarsi, altrimenti si rischia, spesso, di trovarsi a dire che riflettiamo mentre stiamo (solo) riordinando i nostri pregiudizi…
Cordialità!
P.S.:A TUTTI QUELLI CHE VIVONO A ROMA: NOTIZIA!!!!
domani venerdì 13 febbraio, ore 15, conferenza stampa per la riapertura dell\’Ospedale San Giacomo. Largo Lamberto Loria 3, Roma!
(io sono stato l’ultimo ad uscire, la notte della chiusura. Atto infame di tutta la classe politica del Lazio!!)
caro Marforio,
e’ vero che la situazione per gli immigrati, soprattutto di una certa etnia, non e’ delle migliori, “aiutata” anche dal clima che si respira in questi ultimi tempi, e sicuramente sei piu’ informato di me della situazione.
il mio e’ un discorso strettamente personale, una sensazione mia “a pelle” …
almeno per quanto mi riguarda, c’e’ una bella differenza tra l’ “incontro” con uno “di colore” ecc ecc e un Talebano. Con il primo, se capita l’occasione, ci parli, gli dici qualcosa a cui lui RISPONDE, nel bene e nel male. Con il Talebano, lui parla … parla parla parla senza assolutamente risponderti, perche’ lui SA … ed e’ tempo perso e fiato sprecato … a qualsiasi “input”, l’output e’ sempre uguale ….
e ti assicuro che la diffidenza che provo per i primi e’ proporzionata alla diffidenza che provo per qualsiasi estraneo, mentre con i secondi c’e’ solo da perderci il tempo e il fiato. Per me, non c’e’ niente di piu’ inquietante del guardare negli occhi un “illuminato”, da qualsiasi cosa.
Never try to teach a pig to sing.
It wastes your time and annoys the pig.
saluti
sopra era “caro Mariano”, ovviamente
) sara’ l’ora …