Il cinepanettone è un flop e la rete gode

19/12/2011 - Il film di Natale con Christian De Sica solo quarto al botteghino nel primo weekend di programmazione, non ha nemmeno un misero hastag Tutto nacque a Cortina, e a Cortina doveva terminare. Nel 1983 Guido Nicheli, in arte il Dogui,

     
 

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Il film di Natale con Christian De Sica solo quarto al botteghino nel primo weekend di programmazione, non ha nemmeno un misero hastag

Tutto nacque a Cortina, e a Cortina doveva terminare. Nel 1983 Guido Nicheli, in arte il Dogui, arrivava con “l’Ivana”, Stefania Sandrelli all’Hotel Cristallo di Cortina provenienti da Via della Spiga a Milano, rigorosamente su Mercedes, in 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Nuovo record stagionale. Fu un successo totale. Un successo così grande che generò il fenomeno del “cinepanettone”, il film sulle vacanze natalizie, in uscita sotto le feste, in cui venivano messi in mostra sotto forma di commedia i vizi più truci dell’Italia del periodo. A distanza di 28 anni è arrivato il momento del “de profundis”. Di quell’esperienza è rimasto il solo Christian De Sica, un “abbonato” del genere. Anche lui purtroppo deve fare i conti con l’età. Cortina è cambiata, lui ha i capelli bianchi, non va più a letto con Leonardo Zardolin e sopratutto non sbanca più il botteghino.

LA PERFORMANCE – Vacanze di Natale a Cortina è un flop. Lo stabilisce, senza mezzi termini, il botteghino. Nel primo weekend d’uscita la pellicola si è classificata al quarto posto in termini d’incasso. Ad aprire le danze “Sherlock Holmes – Gioco di ombre” con quasi 3 milioni e mezzo di euro.  A seguire “Il gatto con gli stivali” della Dreamworks con 2 milioni 267 mila euro, terzo “Finalmente la felicità”, film pieraccioniano, con 1 milione e 653 mila euro. Al quarto posto, con un milione 623 mila euro e 236 mila spettatori, “Vacanze di Natale a Cortina”.

PUNTIAMO AL PASSAPAROLA – I produttori non sembrano preoccupati della performance negativa della prima settimana. Secondo loro Vacanze di Natale a Cortina “gode di un favorevole passaparola del pubblico. Questo è un film che volutamente cerca di rinnovarsi pur mantenendo il forte legame con la tradizione che fin dal 1983 ha costituito il grande successo di questa serie cinematografica, come ha riconosciuto pure la stampa. In ogni caso – prosegue la nota -, proprio perchè da sempre i migliori risultati di questi nostri titoli natalizi si sono avuti nei giorni canonici delle feste, ci aspettiamo che fin dal prossimo weekend esso raccoglierà i consensi del grande pubblico da sempre affezionato alle nostre proposte”.

LE REAZIONI DEL WEB – E andiamo a vedere, ‘sto passaparola. Twitter ad esempio non sembra dello stesso avviso dei produttori. L’utenza del sito cinguettante sembrava non aspettasse altro. Si va dal “visto che l’interminabile serie di cinepanettone è finita, ma DeSica l’anno prossimo va a fare delle vere vacanze di natale??” al “Ma secondo voi ieri sera De Laurentis era triste per i 3 gol presi dal napoli o per i risultati di De Sica &Co?”. C’è chi si scopre animalista: “Già mi stanno sui coglio..i cinepanettoni poi se il gatto con gli stivali incassa di più di De Sica godo come un pazzo…” e chi addirittura ringrazia la crisi: “Pessimi risultati al boxoffice x pieraccionidesica La crisi ha portato un po di gusto cinematografico? Basta promozioni a reti unificate”. Sulla pagina ufficiale di Facebook, invece, si trovano commenti entusiasti. Sono comunque pochini, eppure si può leggere: “Film fantastico! Visto ieri!!!!”, “bellissimo….”, “non vedo l’ora di vedere il film”.

CI RIPRENDEREMO – A questo punto non si può far altro che attendere le festività, e vedere quello che accadrà per davvero al botteghino. Capiremo se avrà ragione Vanzina, secondo il quale “per la prima volta, la crisi entra nel cinepanettone, perchè a Cortina ad incontrarsi sono proprio delle persone comuni che si ritrovano circondati da ricconi. Io ormai ho i capelli bianchi e ho fatto tanti film, quindi aspetterei un pò prima di decretare la morte del cinepanettone” o i tirapiedi che aspettano con ansia la morte di un genere da loro ritenuto cafone. E nell’attesa, ricordiamoci che Natale, cinepanettoni e vacanze sulla neve capitano, grazie al cielo, solo una volta l’anno.

     
 

50 Commenti

  1. Clito Non Piange scrive:

    Sempre, sempre, sempre i soliti luoghi comuni in ‘sti film. Non se ne può più! Qui c’è un bel riassunto di tutto quello che si può vedere in questi dannati film: rutti, tette, scorregge, volgarità:
    Maccio Capatonda – Natale al cesso
    Speriamo sia l’ultimo della serie!

  2. ratzi scrive:

    Sarà che quegli italiani da botteghino natalizio, cioè quello che vanno al cinema solo una volta all’anno, si saranno finalmente stancati di rivedere da 28 anni la stessa solita minestra riscaldata cambiando soltanto lo sfondo.
    I cinepanettoni non sono solo deprimente perché la materia prima su cui si reggono sono i rutti e le scoregge, ma anche perché oramai da vent’anni ripropongono sempre una comicità da anni ’80 che oramai ha fatto la muffa.
    Comunque anche i film di Pieraccioni fanno cadere le ….., l’unico che ho potuto vedere è stato “Natale con Marilyn”.

  3. Titus scrive:

    Cari fan della Ferilli, c’ho una mia prozia 97enne… Interessa? Forse no: non si è rifatta zigomi, palpebre tette e non è patetica e volgare come una discarica….

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