Google prepara l’anti-Siri
15/12/2011 - L’assistente personale virtuale di Mountain View si chiamerà Majel Il gigante della tecnologia Google sta lavorando ad un rivale di Siri, l’assistente personale virtuale introdotto da Apple su iPhone 4S. Secondo l’Inquirer, la tecnologia Google potrebbe chiamarsi Majel e arrivare
L’assistente personale virtuale di Mountain View si chiamerà Majel
Il gigante della tecnologia Google sta lavorando ad un rivale di Siri, l’assistente personale virtuale introdotto da Apple su iPhone 4S. Secondo l’Inquirer, la tecnologia Google potrebbe chiamarsi Majel e arrivare entro la fine dell’anno.
L’ISPIRAZIONE - Il software avanzato di riconoscimento vocale è stato così ribattezzato in onore di Majel Barrett-Roddenberry, ovvero la voce del computer in Star Trek. Mancano pochissimi giorni alla fine del 2011, ma Google potrebbe già esser pronto a presentare la novità. Majel è stato pensato per permettere agli utenti di compiere azioni e interagire con il proprio smartphone con il linguaggio naturale, come accade con Siri di Apple su iPhone 4, anche se l’intenzione di Google è quella di creare qualcosa di più avanzato che batta la storica rivale.
LA SOFFIATA - La notizia è stata diffusa dal blog Androidandme, che cita un impiegato di Google chiamato Ted che avrebbe dichiarato: “È decisamente buono quanto Siri, se non migliore. Sui tablet è possibile scegliere differenti risposte tra quelle fornite. Ad esempio, se chiediamo ‘mostrami la Statua della Libertà’, Majel mostra automaticamente i risultati su Google Immagini, ma un utente può anche scegliere un risultato che indichi la posizione su Google Maps o una pagina di Wikipedia. È un sistema in grado di dare anche ottime risposte brevi in caso di domanda. L’interfaccia utente è più potente di quella di Siri, anche se meno intuitiva da utilizzare”.
GEOLOCALIZZAZIONE - Un aspetto importante di Majel è anche la funzionalità di geolocalizzazione, ancora non presente su Siri al di fuori degli Stati Uniti. Un secondo impiegato anonimo di Google spiega:”il riconoscimento vocale è in qualche modo migliore rispetto a quello tradizionale grazie soprattutto ai microfoni di alta qualità e all’assistenza per la lettura della labbra. Ho avuto personalmente la possibilità di interagire con la voce robotica ed è la più incredibile che abbia mai visto. Mi piace pensarla come fosse Stephen Hawking perché è estremamente intelligente e possiamo interagirvi in modo naturale, ma non è in grado di compiere azioni fisiche. È stata pianificata la fase due dello sviluppo della piattaforma”. Google non ha ancora confermato nulla a riguardo.













E ti pareva che questi non scoppiazzassero ancora da Apple…
è cosi che deve funzionare se la google crea qualcosa di migliore la apple cercherà di crearne una ancora migliore e cosi via.
Forza così Google, non bisogna dare tregua alla mela marcia! Non vedo l’ora di provarlo e ovviamente sarà GRATIS!
Ma di cosa si tratta? Xché il mese scorso vidi un amico con un cell android aprire l’applicazione per gli sms, dettarlo e spedirlo, tutto tramite voce…
In realtà Goggle non copia nessuno in particolare.
Ha già un suo programma di interfaccia vocale che verrà migliorato arrivando (superando) il livello di Siri.
In realtà è la Apple che ha preferito non rilasciare un programma di riconoscimento vocale aspettando di poterlo rendere più immediato ed efficace.
Il programma di riconoscimento vocale di google (o vlingo) è meno immediato.
Funziona sul riconoscimento di alcune parole (sms, email, componi ecc) e quindi le elabora. Ma non ti chiede nulla, non puoi correggere a voce. Quindi non hai nessuna interazione diretta con il cellulare, invii dei comandi via voce (al posto dei tasti) e speri che venga capito tutto bene.
La “nuova generazione” si basa sui chat- bots, quindi avere un contatto diretto con un semi-intelligenza artificiale con la quale instaurare un banale ma efficace dialogo.
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