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Cinque bugie che vi hanno raccontato sul sesso nella storia

Dall’epoca vittoriana al puritanesimo, ecco sbugiardate alcune delle credenze più diffuse

Siete sicuri di conoscere davvero tutto del sesso? Quando parlate del passato, ridete anche voi dell’ignoranza dei “tempi bui” e vi ritenete soddisfatti di vivere in un’epoca in cui si sa tutto e si può fare tutto? Leggete questo elenco, e forse vi renderete conto che le vostre conoscenze non sono poi così straordinarie.

5) I VITTORIANI ERANO REPRESSI E ASSESSUATI – Quando si pensa all’epoca vittoriana, vengono in mente un sacco di stereotipi sulle donne che non potevano mostrare le caviglie senza che venissero considerate donnacce di malaffare. Se mai avessero deciso di fare sesso poi, la fatica e il tempo necessario per levare lo strato di vestiti che le avvolgeva faceva passare qualsiasi desiderio. Si dice che la regina Vittoria disse alla figlia, per aiutarla durante quelle sere in cui era doveva adempiere ai doveri coniugali: “apri le gambe e pensa all’Inghilterra”. La realtà è leggermente diversa: è vero che in pubblico gli uomini e le donne di età vittoriana erano piuttosto controllati, ma nel privato si scatenavano. Non solo con varie posizioni, ma anche con abitudini che al giorno d’oggi fanno la fortuna di molti siti web: stupri, pedofilia, orge, BDSM.

4) I PURITANI ERANO PURITANI – Ogni studente americano che si rispetti ha fatto i conti con la storia del giorno del ringraziamento. Da qui hanno imparato che i Padri Fondatori erano puritani, un gruppo di religiosi fanatici sessualmente repressi. Da qui si capisce perché i loro discendenti trasmettono in tv scene truculenti con tanto di sangue ma guai a far scappare anche solo per sbaglio una tetta. Eppure, anche se il sesso fuori dal matrimonio era teoricamente un crimine nella società puritana, questo reato è andato via via scemando. Anzi. Andava di moda il matrimonio “al fucile”. Ovvero: un terzo delle donne era incinta al momento del matrimonio, e per lavare l’onore della famiglia, come in molte parti di pianeta, c’erano solo due strade: le nozze o una pallottola in testa.

3) GLI EBREI FANNO SESSO SEPARATI DA UN LENZUOLO – Si. Gli ebrei consumerebbero la prima notte di nozze attraverso un telo di stoffa, al quale è stato fatto un buco, per evitare che la mente si perda nell’ammirare la nudità. La storia è così incredibile che anche loro stessi ci fanno del facile umorisimo. Tra le altre cose, gli ebrei ortodossi dovrebbero passare tutta la loro vita senza aver mai visto un paio di tette durante il matrimonio. In realtà le cose stanno in maniera diversa. O meglio, c’è una bella differenza nel rapporto tra ebrei ortodossi e gli “altri”. La legge ebraica proibisce il sesso “vestiti”, quindi quella della stoffa è una leggenda.

2) I PADRONI MEDIOEVALI POTEVANO VIOLENTARE LE DONNE CONTADINE – Si tratta forse di una leggenda dovuta più a Bravehart che a una reale testimonianza del passato. I problemi nel film nacquero quando Mel Gibson si oppose al signore e al suo diritto di dormire con la sua sposa. Eppure è un tema che ricorre spesso nel cinema, da “Le nozze di Figaro” con Charlton Heston fino alla serie tv Merlin. Insomma, nel medioevo era più facile per qualcuno andare a letto con una vergine piuttosto che acchiappare una buona linea wi-fi per strada. I libri di storia sono pieni di riferimenti a questa storia, ma si parla sempre di altri paesi. In tutta Europa i vicini avevano quest’abitudine di stuprare qualsiasi cosa respirasse, ma nessuno ha mai codificato niente del genere nel proprio diritto. Insomma, trattasi di un modo facile e sicuro per screditare la reputazione di un avversario.

1) LA CONTRACCEZIONE E LA SCIENZA DELL’ORGASMO FEMMINILE SONO NOVITA’ RECENTI – Fino alla nascita dei movimenti femministi, per l’uomo il sesso era una forma acrobatica di masturbazione, mentre l’arte della sessualità femminile era conosciuta come un viaggio nello spazio. E come se non bastasse, oltre a fungere da simpatico gingillo, le donne dovevano fare i conti con N pargoli sparati a ripetizione, visto che all’inizio del secolo non esisteva neanche il controllo delle nascite. In passato, invece, l’orgasmo femminile era molto più celebrato rispetto ai giorni nostri. Addirittura nel medioevo si era convinti che la gravidanza fosse figlia di un climax tra uomo e donna. Ovvero, se uno dei due non raggiungeva l’orgasmo, niente figliolanza. Una cura quindi maggiore, quasi maniacale, rispetto ai giorni nostri.