Sabina Guzzanti cacciata dall’ex Cinema Palazzo
12/12/2011 - L’attrice italiana si schiera a difesa dello spazio occupato, sgomberato nella mattinata “Non è un’occupazione ma è una difesa di uno spazio culturale attivissimo. Crediamo in questa battaglia civile che abbiamo fatto insieme a tutto il quartiere San Lorenzo per
L’attrice italiana si schiera a difesa dello spazio occupato, sgomberato nella mattinata
“Non è un’occupazione ma è una difesa di uno spazio culturale attivissimo. Crediamo in questa battaglia civile che abbiamo fatto insieme a tutto il quartiere San Lorenzo per difendere l’ex cinema Palazzo dalla trasformazione in una sala giochi-casinò, che reputiamo un’idea folle sotto tutti i punti di vista, illegale oltre che assurda”. Lo ha dichiarato Sabina Guzzanti all’assemblea pubblica convocata via Twitter, dopo che questa mattina era scattato il sequestro preventivo dell’immobile occupato nel quartiere romano San Lorenzo sede dell’ex cinema Palazzo.
DIFENDIAMOLO – “È uno spazio di produzione teatrale che offre cose straordinarie – ha aggiunto la Guzzanti – ci sono personaggi pubblici che continuano a portare cultura, domani ci sarà Ascanio Celestini. Ci opponiamo al cambio di destinazione d’uso, in un quartiere universitario nulla è più adatto di un centro di produzione di creazione d’idee”. “Sono tantissime le persone che hanno preso a cuore la salvezza dell’ex cinema Palazzo – ha concluso – ci sono delle indagini in corso ma non crediamo che l’attività culturale possa ostacolarle e quindi non è giusto interromperla. Lo spazio deve esser dato ai cittadini che lo difendono da speculazioni o al Comune e alla Provincia che si facciano tutori e garanti della salvaguardia della cultura”.
E’ IN GIOCO LA LIBERTA’ – Fedele e sempre agguerrita Franca Raponi, cittadina del quartiere San Lorenzo intervenuta oggi nella sala gremita dell’ex cinema Palazzo all’assemblea pubblica indetta per difendere lo spazio culturale dalla trasformazione in sala giochi: ”Qui ci giochiamo la nostra libertà -ha detto la Raponi- dobbiamo resistere con tutte le nostre armi che sono la democrazia, la verità e la civiltà grazie alla vostra partecipazione sentita e vera”. ”Vogliamo risposte -ha aggiunto- . E’ una battaglia di principi, c’è bisogno di risposte da tutta la politica, Alemanno si ricordi di essere il sindaco di tutta Roma.
IL TEATRO ALLA PROVINCIA – “Ho presentato in consiglio provinciale una mozione in cui ho chiesto, in sintonia con comitati e associazioni, che la Provincia di Roma attivi un percorso formale affinchè chieda al Tribunale di farsi custode giudiziario dell’ex cinema Palazzo”. Lo ha dichiarato l’assessore provinciale Gianluca Peciole (Sel) a margine dell’assemblea pubblica tenutasi nell’ex cinema Palazzo nel quartiere San Lorenzo di Roma. ”Questo permetterebbe -ha aggiunto- da una parte il mantenimento dell’iter giudiziario in corso e dall’altro la continuazione degli eventi culturali dello spazio. Mi aspetterei dal sindaco Alemanno un sostegno un più solido e una affermazione netta contro stili di vita che si stanno propagando in maniera preoccupante, sale giochi, casinò, luoghi in cui si sperpera denaro per il profitto di pochi. Il sindaco esprima la sua posizione sul progetto sia dal punto di vista etico perchè un casinò a Roma si può anche evitare”.
BASTA CON L’OCCUPAZIONE - “Mi auguro davvero che oggi termini l’occupazione illegale e abusiva in corso presso l’ex cinema Palazzo, a Roma. Non è una piccola storia di cronaca, ma una questione di legalità che non può essere ignorata. E per questo, l’estate scorsa, ho cercato di contribuire a far conoscere una vicenda grave, e ho polemizzato duramente con la signora Guzzanti, come ciascuno può constatare su Youtube, e ho qualificato l’azione in corso, da lei difesa e sostenuta, come un’occupazione prepotente e abusiva. Se passa il principio che un manipolo di prepotenti possa violare le regole, occupare un locale, imporre la propria volontà contro ogni diritto, si stabilisce un precedente pericolosissimo per Roma”. Lo afferma Daniele Capezzone, portavoce Pdl.
TIRATE FUORI I SOLDI - “Davvero in tanti desiderano che quel locale sia adibito a destinazioni piu’ ‘gradite’? Bene, benissimo, anch’io vorrei tutte le sere rappresentazioni di Pirandello e di Shakespeare - aggiunge Capezzone - ma allora trovino imprenditori, raccolgano risorse, mettano a disposizione il loro denaro, offrano delle alternative di mercato, e soprattutto rispettino quella legalità che dovrebbe essere il fondamento di una convivenza civile. Ma è troppo comodo evocare la cultura al mattino, e occupare abusivamente dei locali al pomeriggio”.
COMUNISTI MILIARDARI - Quello che non e’ accettabile -conclude il portavoce del PdL- è fare violenza contro un’impresa che agisce nella legalità, che paga regolarmente l’affitto, che si è sobbarcata l’onere di importanti lavori, e che soprattutto potrebbe creare decine di posti di lavoro regolari. Alcuni comunisti miliardari, che – beati loro – hanno tante risorse economiche, forse non si porranno il problema. Io invece me lo pongo. Per questo, la Guzzanti farebbe bene a scusarsi, e a fare tutto il possibile affinchè cessino le azioni e le occupazioni abusive di tutti questi mesi”. (ADNKRONOS)













beh, tirare in ballo la cultura e citare ascanio celestini è quantomeno un autogoal ^^
se nessuno va a teatro perché tenerlo aperto? che se lo compri la guzzanti coi suoi milioni e reciti da sola. dire che è un’attrice poi è la balla + grossa di tutte. suo fratello faceva ridere e lei per niente anzi mi sembra una tipa isterica abbastanza odiosa e oserei dire infelice. a Sabbì, ripijate!
ahahahah sì è vero.. è di un acido
Capezzone ha perso un’altra buona occasione per stare zitto.
Cacciate ‘sta gente da questo palazzo. Bastardi