Filmavano stupri per fare film porno

Due registi drogavano alcune aspiranti modelle per violentarle e così realizzare video hard Un duo di piccoli imprenditori cinematografici rischia...

Due registi drogavano alcune aspiranti modelle per violentarle e così realizzare video hard

Un duo di piccoli imprenditori cinematografici rischia l’ergastolo per aver realizzato filmati pornografici dopo aver drogato alcune donne, il cui stupro è stato ripreso dalle loro telecamere. Le due persone, residenti nell’area di Miami, avevano congegnato questo sistema per costruire film a basso costo e poi guadagnare soldi tramite la vendita dei filmati a luci rosse su internet.

STUPRI PER FILM - I due uomini, Lavont Flanders Jr e Emerson “Jah-T” Callum, sono stati giudicati colpevoli dei 32 reati dei quali erano accusati, e a febbraio la Corte deciderà la loro sentenza. Flanders era un ex poliziotto che attirava numerose donne a fare delle audizioni per intraprendere una carriera nel cinema e nella moda, fingendosi anch’egli una ex modella. Quando le giovani ragazze arrivavano per l’intervista di lavoro, erano filmate mentre bevevano alcolici, dato che i due uomini avevano detto che il provino si sarebbe basato su una pubblicità per una ditta che lavorava in questo settore. Le aspiranti modelle erano in realtà drogate col benzodiazepine, una droga che serve a inibire completamente i sensi delle persone così da facilitare i rapporti sessuali non consenzienti. Dopo che le ragazze erano quasi prive di sensi, venivano portate in un capannone, dove il loro stupro era filmato da una telecamera. Con questo sistema il duo formato da Lavont Flanders Jr e Emerson “Jah-T” Callum realizzava e vendeva filmati hard con la loro Miami Vibes Enterprises. I filmati, pubblicati sia su internet che come Dvd per i negozi a luci rosse, sono serviti come prova per il processo. I due si sono difesi sostenendo che le attrici sapessero che sarebbero state filmate per un video hard, circostanza però smentita dalle nove donne che avevano subito violenza. Le indagini sono partite nel 2007, quando una donna aveva detto alla polizia di essere stata violentata su una spiaggia di Miami dopo esser stata drogate. Gli inquirenti sono così riusciti a ricostruire il sistema degli stupri pornografici, che ora costerà molti anni di galera ai due uomini della Florida.