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L’app per viaggiare nel tempo

L’idea di rendere facilmente confrontabili le foto di un luogo in epoca diversa non è nuova, ma i promotori di Pivot l’hanno sviluppata ulteriormente e promettono che ci stupirà.

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COS’È PIVOT – Pivot è un progetto di Asma Jaber e Sami Jitan, una coppia d’americani d’origine palestinese con un curriculum di ottimi studi alle spalle. Asma fa il CEO e dalla sua ha una laurea ad Harvard ed esperienza all’ONU e all’U.S. Department of Justice, Jitan è laurEato in astropologia culturale con interesse per la fotografia. I due, hanno pensato e stanno cercando di realizzare un’app che sfrutta la realtà aumentata per creare una vera e propria macchina del tempo da installare su smartphone e tablet.

LA MACCHINA DEL TEMPO – L’app dovrebbe permettere di guardare il mondo attraverso gli schermi e di ricavarne le immagini dei luoghi come furono in passato. Un po’ quello che già permette di fare Google Earth, ma automatizzato e più facile da gestire, almeno nelle loro intenzioni.

SI COMINCIA CON IL CROWDFOUNDING – Il progetto è infatti ancora agli albori, Pivot parte utilizzando solo immagini in public domain e si ripromette di aggiungerne altre grazie all’aiuto dei suoi utenti, forse la parte più a rischio del progetto, che si propone di editare, geolocalizzare e controllare tutte le immagini inviate dagli utenti. Per ora l’app ha ricevuto numerosi premi e Pivot ha avviato una campagna di crowdfounding per raccogliere i capitali necessari all’impresa, si parte con 30.000 dollari e con un lacio previsto per ottobre con immagini di Boston e della Palestina per cominciare.