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Roma, CasaPound occupa sede dell’Ater: «Le case popolari prima agli italiani»

I militanti di CasaPound Italia assieme alla sezione giovanile del Blocco Studentesco stamattina hanno occupato la sede dell’Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma. «Il nostro blitz – spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound – vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell’edilizia residenziale nella capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità, che vede appartamenti a piazza Navona o al Colosseo affittati a pochi spiccioli e con modalità del tutto opache, come emerso nel recente scandalo Affittopoli».

ARRESTATO SIMONE DI STEFANO ELEMENTO DI PRIMISSIMO PIANO DI “CASAPOUND” FOTO PROTO
Credit: Wikipedia

LA BANDIERA – Non è la prima volta che Di Stefano si accanisce con la bandiera dell’Ue, già nel dicembre 2013 il vice di Gianluca Iannone aveva divelto il vessillo dalla sede di rappresentanza della Commissione europea in via IV Novembre «Per noi quella bandiera non deve stare sugli edifici pubblici italiani», ha sentenziato tornando a parlare delle case popolari «Per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari – ha ribadito – e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo».

[Foto Copertina: CasaPound Italia]