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Fedez intervistato da Andrea Scanzi: «Di Battista? Così preso che non ci puoi parlare di fi.a»

«Sono arrivato al successo grazie a Internet: un percorso lungo e in salita, che però ti garantisce libertà assoluta e ti permette di non dover dire grazie a nessuno. Ho fidelizzato il pubblico, radicando il rapporto tra me e chi mi segue. Il ‘personaggio televisivo’, di per sé, può durare anche solo dieci giorni». Fedez risponde così, in un’intervista rilasciata ad Andrea Scanzi per Il Fatto Quotidiano, a chi lo accusa di essere un opportunista che gioca a fare il ribelle.

 

Pop-Hoolista Tour di Fedez

 

FEDEZ: «UN’ARTISTA DEV’ESSERE INCOERENTE, IN GRADO DI CAMBIARE» – Il 25enne rapper e giudice di X-Factor spiega di non voler piacere a tutti e di non dispiacersi dell’incoerenza. «La fortuna dell’essere artisti – dice Fedez nel corso dell’intervista – non è quella di raggiungere fama e ricchezza, ma quella di avere il diritto, e anzi il dovere, di essere pienamente incoerente». Gli esempi, per il rapper, non mancano. «De Gregori – afferma ancora Fedez – è la prova che un artista deve essere ‘incoerente’. Cioè libero di cambiare genere, di osare e talvolta anche di sbagliare. Penso anche a Caravaggio».

 

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FEDEZ: «BEPPE GRILLO? UN GRANDE LIBERO PENSATORE» – Parlando di politica, poi, viene confermato il sostegno al Movimento 5 Stelle e a Beppe Grillo, definito «grande uomo di spettacolo» e «grande libero pensatore»:

Credi ancora che i 5 Stelle siano ‘il meno peggio’?
In questo periodo ho vissuto un po’ fuori dal mondo, direi quasi alienato, ma credo nella loro onestà. Non vuol dire che li condivida sempre, ma è l’unica novità reale. A Renzi non credo, il suo ‘cambiamento’ non mi convince.
Ti accuseranno una volta di più di essere il cantore di Grillo.
Macché. L’ho conosciuto molto tempo dopo aver espresso pubblicamente la mia simpatia. Mi cercò proprio dopo aver letto una mia intervista sul Fatto . Io non ho bandiere di partiti in mano, ma in Italia c’è sempre questa voglia di etichettare e catalogare. Pazienza, me ne farò una ragione. Quello che mi colpisce, piuttosto, è un’altra cosa.
Quale?
Com’è che se io dico di stimare i 5 Stelle è un reato, mentre se Jovanotti ripete di amare Renzi è normale?
Per te Beppe Grillo chi è?
Un grande uomo di spettacolo e un grande libero pensatore. È tosto quello che sta cercando di fare: poteva benissimo risparmiarselo, non ci guadagna. È arrivato in Parlamento con un metodo del tutto inedito. Gliene va dato atto, al di là del fatto che le sue scelte siano condivise o meno.

E su Alessandro Di Battista? Lui lo sente spesso, dice Scanzi, a cui Fedez, testualmente, risponde

E’ così preso dalle sue battaglie che a cena no0n riesce a parlare d’altro, neanche di figa. Però va bene così: c’era bisogno di persone pulire in politica. Siamo amici, lo stimo

(Foto di Gian Mattia D’Alberto da archivio LaPresse)