Antenne gratis dallo Stato, l’ultimo affare di Silvio

08/12/2011 - Anche da deputato semplice Berlusconi riesce a compiere l’impresa Presidente del Consiglio o deputato semplice, il fantasma di Silvio Berlusconi continua ad aleggiare intorno alle decisioni della politica e delle istituzioni italiana quando c’è da scegliere di settori in cui

     
 

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Anche da deputato semplice Berlusconi riesce a compiere l’impresa

Presidente del Consiglio o deputato semplice, il fantasma di Silvio Berlusconi continua ad aleggiare intorno alle decisioni della politica e delle istituzioni italiana quando c’è da scegliere di settori in cui il Cavaliere è direttamente interessato.

POLITICA E AZIENDA - La maggioranza che sostiene il governo Monti non può prescindere dal partito dell’imprenditore di Arcore. L’Autorithy per la Concorrenza chiamata a decidere sul destino delle antenne per la trasmissione tv deve fare i conti con i legami dei propri rappresentanti con l’area di riferimento dell’ex premier. L’attuale presidente, Corrado Petruzzella – lo afferma Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano -, è stato recentemente nominato dai presidenti di Camera e Senato, avvocato di fiducia di Renato Schifani ed è stato consulente dello studio legale del figlio della seconda carica dello Stato. E’ il successore di Antonio Catricalà, appena nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio da Mario Monti. L’Antirust, dunque, – è questa la domanda del momento – sarà influenzata o indipendente nelle sue decisioni?

L’AFFARE DI SILVIO - Non si tratta di un quesito banale. La prossima settimana Mediaset, sorella maggiore delle aziende della galassia Fininvest della famiglia Berlusconi, potrebbe ritrovarsi nel patrimonio tutte le antenne telivisive sparse sul territorio nazionale che non siano di proprietà della Rai. E’ molto probabile, infatti, che Petruzzella e soci non si mettano di traverso rispetto alla fusione con Dmt, terzo incomodo tra Rai e Mediaset, da parte delle aziende dell’ex premier. Parliamo dell’Elettronica Industriale del gruppo Berlusconi. L’azienda potrebbe far sue le antenne che restano al di fuori del duopolio stabilendo una sorta di monopolio nell’affitto delle frequenze. Chi dovrà far televisione, ben presto potrebbe essere costretto a chiedere ospitalità a Mediaset.

VERSO UN MONOPOLIO - A denunciarlo non sono parlamentari faziosi che intendono strumentalizzare le attività private dell’ex capo del governo per trarne un vantaggio elettoralistico, ma i concorrenti di Rai e gruppo Berlusconi che sarebbero penalizzati dalla forte chiusura del mercato e della concorrenza che l’Autorità che vigila sul mercato e sulla concorrenza si appresta a ratificare. “La fusione andrebbe vietata. Il mercato televisivo è in pericolo”, hanno detto grossomoso Telecom Italia Media (La7), Sky Italia e Rete A ai garanti. La loro versione è contenuta nelle 42 pagine di istruttoria dell’Agcom, il rapporto di Calabrò sul caso delle antenne. Alle loro obiezioni Mediaset ha risposto con la promessa di garantire la concorrenza. Ma non c’è un obbligo specifico che imponga alcunchè.

FREQUENZE A COSTO ZERO - Si va verso un monopolio, quindi. Ma non è l’unica anomalia. Mediaset riuscirà ad accaparrarsi lo spazio nell’etere a costo zero. Grazie al beauty contest, non attraverso un’asta al rialzo come quelle che abbiamo conosciuto quando c’era da cedere le licenze Umts per i cellulari. Una prassi, questa, che oltre ad evitare l’entrata di preziose risorse nelle casse dello Stato, ha praticamente tirato fuori dalla gara potenziali concorrenti come Sky. Spiega il Fatto:

La televisione di Murdoch, pur vincendo un mucchietto di frequenze, doveva chiedere ospitalità a Mediaset per trasmettere con antenne buone senza ricorrere ai pochi e usurati ripetitori delle emittenti locali.

Con il beauty contest è una commissione a valutare chi tra gli operatori del mercato che si propongono è più idoneo a ricevere le risorse da distribuire. Si mira a consegnare i beni e i servizi alle aziende che meglio possono valorizzarle dal punto di vista economico e finanziario.

LA GARA CHE PIACE A MEDIASET - Nel caso della cessione delle frequenze tv il beauty contest prende corpo in un concorso a punti indetto dal ministero dello Sviluppo economico per l’assegnazione di 5 multiplex (pacchetti di frequenze per la trasmissione in digitale terrestre) il cui vincitore verrà stabilito da una commissione di tre esperti. I tre esperti, è anche questo un problema, sono stato nominati dall’ex ministro berlusconiano Paolo Romani. ogni multiplex vale 250 milioni di euro. In lizza oltre a Mediaset, ci sono Rai, Telecom Italia Media, Europa Way, Canale Italia e Prima Tv. Mediaset è la strafavorita. Spiega ancora il Fatto: “Siccome vince chi ha i numeri più solidi, fra dipendenti e fatturato, Mediaset potrà ricevere il multiplex migliore”. In ballo ci sono le ultime frequenze disponibili dopo il passaggio dall’analogico al terrestre. L’Europa ha chiesto al nostro Paese di aprire alla concorrenza, senza indicare in che modo. L’Italia ha scelto il beauty contest. Il nuovo ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera può bloccare in ogni momento la decisione.

LA REAZIONE ALLE CRITICHE - La reazione di Mediaset alle polemiche non si è fatta attendere. L’azienda fa sapere che non esiste un problema di “scandaloso regalo” perché all’asta partecipano anche altri operatori del mercato televisivo. E spiega che “se l’Italia non avesse scelto il beauty contest avrebbe discriminato illegittimamente le tv italiane rispetto a quelle degli altri apesi dello stesso mercato europeo”. Gli oppositori rispondono: “Lo scandalo sta nel fatto che un mux che copre il 95 percento del territorio vale sul mercato circa 200milioni di euro. In questo momento di sacrifici il governo sta regalando questo valore al gruppo Berlusconi”. E rilevanO. “Il bando è stat scritto da un ministro ex dipendente di Berlusconi, in modo da privilegiare l’assegnazione delle frequenze migliori agli operatori più forti, come Mediaset”. A voi il giudizio.

     
 

3 Commenti

  1. Val scrive:

    Da commerciante qual’è …sa dove mettere le mani per fare affari !!

  2. Maledetto scrive:

    Taglia le pensioni, aumenta le tasse, per salvare l’italia dalla crisi dice e poi regala le antenne alla mediaset, da un sacco di soldi e privilegi a dei parlamentari come Vittorio Sgarbi… é ridicolo, davvero ridicolo!
    ITALIANI SVEGLIATEVI!!!

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