|

I tedeschi si “dopano” per lavorare

Il doping sul lavoro è un problema assai diffuso in Germania. Secondo le stime di una cassa sanitaria circa 5 milioni di tedeschi utilizzano farmaci per cui è necessaria la prescrizione medica per svolgere le loro mansioni professionali. Un problema particolarmente diffuso tra i lavoratori a bassa qualifica.

TIPI DI DOPING –

La cassa sanitaria DAK ha pubblicato uno studio sull’estensione del doping sul lavoro in Germania. Lo stress e la pressione a migliorare le proprie performance professionali spingono sempre più tedeschi a utilizzare sostanze dopanti. Il numero di occupati che utilizzano doping sul lavoro arriva fino a cinque milioni, mentre con regolarità questo dato scende a circa un milione. Come rimarca lo studio di DAK, gli uomini preferiscono le sostanze eccitanti come doping sul lavoro, mentre le tedesche invece utilizzano i tranquillanti. Secondo questa analisi sarebbero circa 3 milioni i lavoratori in buona salute che però scelgono il doping del cervello per migliorare le proprie capacità professionali. Un dato che corrisponde a una crescita del 2% negli ultimi sei anni. La cassa sanitaria stima però che il vero numero di tedesche che ricorrono al dopng del lavoro sia pari al 12% della forza lavoro della Germania, ovvero circa cinque milioni di lavoratori. La cassa sanitaria DAK rimarca come il fenomeno sia per ora piuttosto circoscritto, ma abbia già dimensioni preoccupanti visti i rischi per la salute presi da chi usa il doping sul lavoro.

LEGGI ANCHE L’accusa di Alessandro Di Battista sull’Europa nazista finisce sui giornali tedeschi

SOSTANZE DOPANTI – I farmaci ottenibili solo con prescrizione medica utilizzati come doping sul lavoro sono stimolanti a base di Metilfenidato, un analgesico, un altro farmaco stimolante come il Modafinil, i Betabloccanti, le medicine contro la demenza, i tranquillanti oppure gli antidepressivi. Sostanze dopanti che migliorano le perfomance di chi ha paura di non essere adeguato alle mansioni che svolge su lavoro. Il fenomeno viene chiamato dagli esperti potenziamento cognitivo farmacologico, e si è particolarmente diffuso in questi anni. A differenza di quanto si potrebbe presumere, il doping sul lavoro non riguarda principalmente o esclusivamente i dirigenti o i professionisti impegnati in professioni particolarmente stimolanti. Secondo i dati di DAK un numero crescente di lavoratori a bassa qualifica, che hanno contratti precari. Maggiore è la sensazione di precarietà del proprio posto di lavoro, scrive la cassa sanitaria, maggiore è la spinta verso il doping sul lavoro.

Photocredit:  Adam Berry/Getty Images