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Strisce blu Roma, tornano le otto ore a quattro euro?

Strisce blu, cosa succede dopo la sentenza del Tar che ha annullato per la quarta volta una delibera di Roma Capitale? Tornano in vigore, almeno teoricamente, le agevolazioni originarie; l’Atac, che gestisce il servizio di sosta, è già corso ai ripari prolungando il periodo di parcheggio previsto a parità di costo. Ma mentre gli uffici legali di Roma Capitale promuovono il ricorso al consiglio di Stato, i cittadini si troveranno in una fastidiosa situazione di limbo legislativo.

Guido Improta, assessore alla Mobilità di Roma Capitale
Guido Improta, assessore alla Mobilità di Roma Capitale

STRISCE BLU, COSA SUCCEDE ORA? 

Sulla cronaca di Roma del Messaggero i motivi della bocciatura.

Secondo il Tar il Campidoglio ha utilizzato in modo ingiustificato “la leva finanziaria quale strumento esclusivo per migliorare l’utilizzo degli spazi di sosta e si tratterebbe di una scelta “non conforme ai criteri di determinazione delle tariffe”. La delibera in questione si baserebbe su una “istruttoria incompleta e inadeguata rispetto allo scopo dichiarato. (…) In parallelo all’aumento dei prezzi di posteggio, dice il Tar, non ci sarebbe stato “un adeguato potenziamento dei mezzi pubblici” che secondo i giudici avrebbe dovuto “precedere e non seguire la rimodulazione della disciplina della sosta”.

Vero è, secondo il Tar, che il Comune ha la piena possibilità di decidere liberamente come modulare la sosta nel territorio della città.

Non è in discussione il fatto che le strisce blu costituiscano uno degli strumenti essenziali per la limitazione della circolazione e per superare le enormi criticità ambientali dei centri storici.

Tuttavia nel caso della delibera in oggetto non ci sarebbe stata “alcuna verifica circa la specifica domanda di sosta nelle diverse zone tariffate”.

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STRISCE BLU, TORNANO LE AGEVOLAZIONI?

Ora, dunque, cosa succede? La situazione è abbastanza ingarbugliata. Il provvedimento del Tar annulla la delibera, e dunque legalmente tornano in vigore le vecchie tariffe. L’Atac è già corsa ai ripari: nel breve periodo, per gli stessi importi rialzati disposti dalla delibera, si potrà sostare più tempo (90 minuti o 75 in base alle zone di tariffazione) mentre gli impiegati dell’Atac, intanto, faranno il giro della città per cambiare la segnaletica e le paline della tariffazione. Tuttavia, gli inciampi si annunciano moltissimi.

L’annullamento della delibera del Comune, tanto per dirne una, comporta il ritorno della tariffa a 4 euro per otto ore di sosta. La sua cancellazione era la cosa che più aveva fatto infuriare i lavoratori costretti a lasciare l’auto sulle strisce blu per buona parte della giornata. Tutto risolto? Assolutamente no, perché il ripristino è solo teorico. Lo sconto torna ad essere giuridicamente un diritto ma in giro non ci sono in vendita tagliandini che lo prevedano. Quindi?

Quindi, pagando quattro ore, secondo le istruzioni di Atac si potrà sostare “per 240 minuti”, ovvero appunto 4 ore, e non 8. L’ausiliario del traffico potrebbe fare la multa, che il cittadino dovrebbe poi contestare sulla base della delibera del Tar: una situazione molto macchinosa. In effetti, spiega il Messaggero, “tutte le contravvenzioni sulle strisce blu di fatto, diventano a fortissimo rischio”. Non solo.

I cittadini potrebbero usare l’arma finale: chiedere il cosiddetto “giudizio di ottemperanza”, il quale con tutta probabilità costringerebbe il Campidoglio a metteri in regola nelle more del procedimento al Consiglio di Stato. Senza contare che molti (in primis gli abbonati) potrebbero chiedere la restituzione del sovrappiù pagato il giorno degli aumenti.