ISIS minaccia Roma
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ISIS minaccia ancora Roma (Parigi e Londra)

L’ISIS minaccia Roma, Parigi e Londra. Il portavoce dello Stato islamico ha dichiarato l’intenzione di colpire la capitale del nostro Paese, come i simboli delle altre due metropoli europee, la Torre Eiffel e il Big Ben. L’ISIS maschera con questa propaganda le ultime sconfitte militari, e accetta l’alleanza coi Boko Haram.

ISIS ROMA –

Roma finisce un’altra volta nelle mire dell’ISIS. Il portavoce dell’organizzazione guidata dal “califfo” al-Baghadi, Abu Mohammad al-Adnani, è intervenuto in un mesaggio video lungo ben 27 minuti in cui ha illustrato le nuove minacce dell’ISIS nei confronti dei più grandi Paesi occidentali. Sottolineando come la più grande superpotenza del mondo, gli Stati Uniti, festeggino la conquista di una città come Kobane, in realtà ripresa dai curdi, il portavoce dell’ISIS ha rimarcato come i jihadisti vogliano colpire metropoli come Roma, Parigi, Londra e Granada in Europa, al fine di sottomettere definitivamente il mondo alla religione islamica. Per cristiani ed ebrei la scelta sarà la conversione, oppure il pagamento di una tassa per il mantenimento della loro religione che certifichi il loro grado di inferiorità. Adnani ha annunciato ai militanti e supporter del movimento jihadista come ISIS conquisterà Roma e Granada, due città altamente simboliche nella storia delle religioni monoteiste, dopo aver fatto saltare in aria il Big Ben a Londra, la campana del palazzo che ospita la Camera dei Comuni britannica, la Torre Eiffel di Parigi e la Casa Bianca di Washington, Dc. Una lista di obiettivi altamente simboli, che appare motivata dalla necessità di coprire le ultime sconfitte militari subite dall’ISIS.

ISIS BOKO HARAM –

Il portavoce dell’ISIS ha accettato la dichiarazione di fedeltà fatta dai Boko Haram comunicando come il califfato islamico si sia esteso anche all’Africa occidentale, oltre alle zone già controllate in Siria e Iraq. Adnani ha invitato tutti i jihadisti a recarsi in Nigeria per combattere coi Boko Haram nel caso sia negato loro il viaggio verso le zone sottoposte al dominio dell’ISIS. Nel messaggio tradotto come di consueto da SITE l’ISIS ha voluto mascherare le numerose sconfitte subite in queste ultime settimane, evidenziando i successi così come l’integrità territoriale mantenuta dello Stato islamico. La propaganda è particolarmente ingannevole in merito a Kobane. L’ISIS ha lanciato un’offensiva militarmente folle per conquistare la piccola città curda, esponendosi alle bombe degli Stati Uniti che ne hanno indebolito sensibilmente le forze. I curdi, dopo mesi di battaglia e con pochi centinaia di guerriglieri, sono riusciti a sconfiggere i jihadisti sunniti, che ora rinnegano di aver fatto di Kobane uno dei loro obiettivi più importanti. Nella logica dell’ISIS la presa di questa città era fondamentale per l’umiliazione inflitta ai curdi, e perché permetteva di estendere il califfato fino al confine della Turchia.