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Parla il 14enne seviziato col compressore: «Così mi ha violentato»

Il caso di Vincenzino, 14 anni, aveva scosso l’intero paese: lo scorso ottobre il ragazzino era stato violentato con una pistola ad aria compressa, in un autolavaggio di Pianura, in provincia di Napoli. A seviziarlo in questo modo orribile è stato Vincenzo Iacolare, 24 anni, ora accusato di tentato omicidio e violenza sessuale. Oggi, nell’aula 415, davanti all’undicesima sezione penale, c’è stata l’udienza del processo a carico di Iacolare. E a parlare c’era anche lui, Vincenzino, che ha raccontato la violenza di cui è stato vittima.

Daniele Leone/LaPresse
Daniele Leone/LaPresse

«MI HA ABBASSATO LA TUTA E HA USATO IL COMPRESSORE» –

«Eccolo, è lui l’uomo che mi ha distrutto la vita – così ha detto il ragazzino, facendo il suo drammatico racconto – Mi ha abbassato la tuta ed ha usato il compressore». L’udienza si è svolta a porte chiuse, per tutelare la giovanissima vittima che si è ritrovato ancora una volta davanti a Iacolare.

 

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CONDIZIONI DISPERATE –

Secondo quanto riporta Tgcom24, dall’udienza di oggi sarebbe emerso un particolare: una volta giunto all’ospedale le condizioni del ragazzino sarebbero state tanto gravi che i genitori firmarono i moduli per l’espianto degli organi. Vincenzino, infatti, avrebbe avuto pochissime possibilità di sopravvivere. I medici del San Paolo, poi, sono riusciti a salvargli la vita, riducendo le lacerazioni che l’aria compressa aveva provocato all’intestino del piccolo.

(Photocredit copertina: LaPresse – Immagine di repertorio)