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Il mistero dell’accordo con Mr Pink: cosa vende Berlusconi?

Cosa vende Silvio Berlusconi? Una villa o una quota societaria della galassia Fininvest, che comprende anche il Milan? È questo uno degli interrogativi che circola da ieri, quando in rete è stata diffusa una foto del Cavaliere intento a firmare documenti al fianco del 35enne miliardario cinese Poi Qui Ying Wangsuo, noto anche come Mr Pink, dal nome della sua bevanda che spopola negli Stati Uniti.

 

silvio berlusconi firma con mr pink(Foto di wowbiz.ro via Corriere della Sera)

 

L’immagine è stata diffusa dal sito romeno wowbiz.ro e sembra essere stata scattata da una modella, ex fidanzata di Mr Pink. Ricostruiscono Mario Gerevini e Arianna Ravelli sul Corriere della Sera:

Ieri, l’ennesima notizia che crea scompiglio al Milan (già agitato dai cattivi risultati, tanto che la panchina di Pippo Inzaghi è sempre a rischio) appare su un sito romeno (wowbiz.ro), diffusa da una modella, ex fidanzata di un miliardario cinese, Poe Qui Ying Wangsuo, 35 anni, noto come Mr Pink, dal nome della sua bevanda al ginseng che spopola negli Usa e pare molto apprezzata dai divi di Hollywood. Mr Pink e i suoi uomini – questa è l’unica certezza – lunedì erano a Villa Gernetto ricevuti da Berlusconi. E nelle foto diffuse da Monica Gabor – questo il nome della modella -, appaiono seduti a una scrivania (in primo piano il libro «Amiamo Silvio») intenti a firmare dei documenti. Monica, dopo aver ricevuto le foto dagli avvocati di Mr Pink, le ha diffuse assieme a un messaggio di congratulazioni: «Complimenti a Mr Pink che è diventato azionista di maggioranza del Milan».

 

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In realtà è improbabile che l’intesa immortalata in foto riguardi la società calcistica rossonera, visto che Berlusconi non ha il potere di firmare per la cessione del club, controllato dalla Fininvest (possono farlo la presidentessa Marina Berlusconi e l’ad Pasquale Cannatelli). È stata, tra l’altro, la stessa Fininvest a chiarire di non essere interessata a vendere. Possibile però che l’accordo riguardi la residenza sarda di Villa Certosa, già attenzionata negli ultimi anni da un facoltoso imprenditore russo, o Villa Gernetto, situata a Lesmo, dove sarebbe dovuta nascere l’Università della Libertà e poi diventata sede di rappresentanza per gli eventi privati del Cavaliere. Su questi affari, a differenza del Milan, Berlusconi potrebbe anche agire direttamente. Spiegano ancora Gerevini e Ravelli sul Corriere:

Olbia, Macherio, Arcore: i gioielli del mattone berlusconiano sono raccolti dentro la Immobiliare Idra che fa capo, tramite la holding Dolcedrago, direttamente al leader di Forza Italia. Lui non ha cariche societarie, affidate ai fedelissimi Giuseppe Spinelli, Giuseppe Scabini e Marco Sirtori, ma la titolarità diretta delle azioni. Da poche ore però è tornato nel pieno dei poteri di gestione del suo patrimonio. Con il termine dell’affidamento ai servizi sociali (8 marzo) sono cessate anche le pene accessorie (interdizione) e dunque Berlusconi è tornato in possesso di tutte le capacità di amministrazione diretta del suo patrimonio.

Mistero.

(Foto di wowbiz.ro via Corriere della Sera)