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Il lato B di Angela Merkel fa litigare Facci e Travaglio

Sono duri pomeriggi quelli senza notizie, soprattutto per chi ha comunque da scrivere sui cartacei. Succede così che Filippo Facci, il 7 marzo, decide di tornare su Libero su una questione che ebbe a scandalizzare mezza Europa all’epoca della sua uscita: Berlusconi ha detto che la Merkel era una culona inchiavabile? Secondo Facci no, se lo è inventato il Fatto Quotidiano. Marco Travaglio però non ci sta e oggi nel suo editoriale risponde caustico:

[…]Rimane piuttosto una curiosità: com’era quella dell’attentato a Belpietro?

Ad accorgersi del gustoso catfight il sempre attento Non Leggerlo

Ma cosa è successo?

L’AFFONDO DI FACCI – Torniamo al 7 marzo: l’attacco di Libero arriva a firma Filippo Facci, ed è durissimo

Saranno contenti al Fatto Quotidiano: si sentiranno davvero ganzi all’idea di aver confezionato il più vergognoso falso giornalistico degli ultimi anni, quello del Berlusconi che al telefono definisce «culona inchiavabile» Angela Merkel.

Niente di meno, direbbero le vrenzole. La tesi di Facci è che il Fatto Quotidiano avrebbe preso quello che era solo un rumors e, dopo averlo ripetuto variamente sempre accompagnandolo al guardingo “se fosse vero”, lo ha poi definitivamente sdoganato complice il resto della stampa. Ma Travaglio non ci sta e dal suo spazio “Ma mi faccia il piacere” del lunedì sul Fatto Quotidiano ribatte

Libero di inventare. “Il Fatto ha inventato l’offesa alla Merkel che ha rovinato l’Italia. Ora sappiamo che l’intercettazione dove il Cav dà della ‘culona inchiavabile’ alla Cancelliera non esiste. Ma quanti miliardi ci è costata?” (F.F., Libero, 7.3). Naturalmente il Fatto non ha mai scritto che quella intercettazione esistesse, ma che nell’entourage di Berlusconi se ne parlava con terrore nel settembre 2011, da parte di chi aveva sentito ripetere quell’aulica definizione dal capo. Che poi non esista, nessuno può dirlo con certezza neppure oggi: potrebbe benissimo esistere, ma essere stata stralciata dai pm baresi dagli atti depositati nel processo Tarantini perchè non penalmente rilevante. Rimane piuttosto una curiosità: com’era quella dell’attentato a Belpietro?

Certo non possiamo dirimere le ardue questioni riproposte dal botta e risposta. A quello, forse, ci penseranno i posteri. Ma il botta e risposta, di per sé, è gustoso anche per i contemporanei.