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Papa Francesco fa testimoniare l’ultimo confessore di Aldo Moro

Papa Francesco torna sul caso dell’uccisione di Aldo Moro. A pochi giorni dal 37 anniversario del rapimento dell’allora presidente della Democrazia Cristiana, il Pontefice annuncia di aver preso la decisione di far testimoniare l’arcivescovo Antonio Mennini, oggi nunzio apostolico nel Regno Unito, che poco prima dell’uccisione di Moro lo avrebbe addirittura confessato per poi somministrargli l’estrema unzione.

Il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro - Foto: LaPresse/Archivio Storico
Il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro – Foto: LaPresse/Archivio Storico

IL «CANALE SEGRETO» TRA I TERRORISTI E LA SANTA SEDE –

Il nome di Mennini era stato fatto da Francesco Cossiga, poco prima che l’ex presidente della Repubblica morisse. Ne parla Maria Antonietta Calabrò sul Corriere della Sera:

«Don Antonello», al tempo dei 55 giorni del sequestro Moro, era un giovane prete della diocesi di Roma (31 anni, viceparroco a Roma, nella chiesa di Santa Chiara in piazza dei Giochi Delfici, a poche centinaia di metri dall’abitazione di Moro), e secondo quanto affermato dall’ex capo dello Stato Francesco Cossiga prima di morire (2010), sarebbe stato vicino a Moro durante la prigionia. Lo avrebbe addirittura confessato e gli avrebbe impartito l’estrema unzione all’interno della prigione delle Br prima della uccisione. «Don Antonello Mennini raggiunse Aldo Moro nel covo delle Brigate Rosse e noi non lo scoprimmo. Ci scappò don Mennini», disse Cossiga. Secondo alcune ricostruzioni, il nunzio (figlio di Luigi allora numero 2 dello Ior, di cui era presidente Paul Marcinkus) sarebbe stato «il canale segreto» di comunicazione tra i terroristi e la Santa Sede (il pontefice era Paolo VI, amico personale di Moro) per tentare di salvare il prigioniero. Subito dopo la tragica conclusione del sequestro, Mennini fu destinato dal Vaticano alla carriera diplomatica e mandato all’estero: prima in Turchia, poi Bulgaria, Federazione Russa, Uzbekistan, infine Gran Bretagna (2010).

LA SVOLTA DI PAPA FRANCESCO –

Riguardo a questo fatto, l’oggi arcivescovo Mennini non ha mai testimoniato, coperto dal Vaticano. Con Papa Francesco però ha chiesto che si rendesse disponibile a deporre: l’audizione è stata concordata con Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione Moro. Le ragioni che avrebbero portato Bergoglio a prendere questa decisione, spiega Calabrò, sono due:

Innanzitutto aprire alla possibilità che nuova luce possa essere fatta sul caso, per collaborare con la giustizia. E poi la convinzione che solo il chiarimento di alcuni snodi importanti della storia italiana, permetteranno anche al Vaticano di voltare pagina. Il nunzio Mennini resterà a Roma solo il tempo necessario per essere ascoltato, rientrando subito dopo in Inghilterra. Raggiunto dal Corriere non ha voluto in alcun modo commentare.

(Photocredit copertina: LaPresse-Archivio Storico)