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I film tristi? Ti fanno ingrassare

Quel film l’avete già visto e sapete bene l’effetto che vi fa: una valle di lacrime. Eppure siete già pronti sul divano, allettati dalla prospettiva di vedere un bel film e, al momento giusto, farvi un bel pianto catartico per scaricare la tensione della giornata. Liberissimi di farlo, ma accertatevi di una cosa: che il frigorifero sia ben lontano e la dispensa opportunamente chiusa o, meglio ancora, priva di tentazioni. Perché vedere a ripetizione la scena di Tom Hanks che dice addio al suo fedele pallone Wilson in Cast Away non solo vi farà spandere una buona dose di lacrime, ma potrebbe anche farvi dare fondo alle vostre provviste.

Photocredit: YouTube
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LACRIME E POPCORN –

Ebbene sì: film tristi e abbuffate consolatorie sembrerebbero essere legati a filo doppio. A dirlo è uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine, condotto da un team di scienziati della Cornell University di Ithaca, New York, che ha evidenziato come un film drammatico o particolarmente intenso poterebbe gli spettatori a sgranocchiare snack e stuzzichini vari molto di più di quanto non si farebbe guardando una commedia o un film comico. Per dimostrare questo legame, gli scienziati sono andati a frugare nei cestini dell’immondizia delle sale cinematografiche di sette città statunitensi durante il periodo dell’ultimo Ringraziamento: il loro obbiettivo era quello di contare le confezioni di popcorn vuote gettate dagli spettatori alla fine di ogni proiezione. Il risultato è stato netto: fuori dalle sale che proiettavano film “tristi”, il numero di scatole di popcorn era maggiore. Con il risultato, ne hanno dedotto gli scienziati, che la gran parte di quegli spettatori ha sgranocchiato tutto il tempo.

 

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MANGIA PER DIMENTICARE (ANCHE SE È SOLO UN FILM) –

Per avere un’ulteriore conferma di questa ipotesi, gli scienziati della Cornell hanno riprodotto l’esperimento in laboratorio, dividendo i volontari in due gruppi: il primo ha assisto alla proiezione di Love Story, al secondo, invece, è stato proposto Sweet Home Alabama. Anche qui, l’esito non ha lasciato spazio a dubbi, tra le lacrime versate per la triste sorte di Oliver e Jennifer gli spettatori si sarebbero infilati in bocca molti più popcorn di quei “colleghi” che, nel frattempo, si stavano godendo le peripezie amorose di Melanie e Jake. In totale, il consumo di popcorn durante le scene più tristi di Love Story sarebbe stato superiore del 28-55% rispetto al resto del film: in altre parole il dolore altrui sul grande schermo ci porta a perdere il conto di quanto mangiato fino a quel momento.

IL BARBATRUCCO! –

C’è però un riscontro positivo: durante un film triste si mangerebbe qualsiasi cosa, non necessariamente snack ipercalorici. Proprio perché siamo così coinvolti da non renderci conto di quanto e cosa stiamo mangiando, potremmo semplicemente sostituire snack poco salutari con un piatto di verdura o della frutta. E la dieta, forse, ci ringrazierà.

(Photocredit copertina: YouTube)