|

Sondaggi elettorali, Salvini non si ferma più. Lega vicina al 15%

Sondaggi elettorali

6,2% di preferenze alle Europee del 25 maggio scorso. 8,7% di consenso tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. 12,9% nei primi giorni dell’anno. Ora 14,6%. La corsa in salita della Lega Nord di Matteo Salvini sembra non arrestarsi mai. Complici le numerose apparizioni televisive del segretario, la campagna anti-euro e anti-immigrazione e il caos interno a Forza Italia, il Carroccio continua in queste settimane in maniera costante ad erodere voti al centrodestra tradizionale e a porsi sempre di più intelocutore imprescindibile per ogni tentativo di rifondazione di un’alternativa al centrosinistra e al Pd di Matteo Renzi. A parlare chiaro sono le medie dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani realizzati dai più autorevoli istituti demoscopici impegnati a monitorare il consenso dei partiti e la popolarità dei leader politici.

 

sondaggi 5 marzo

SONDAGGI: FORZA ITALIA A -2 DAL CARROCCIO – Stando agli ultimi dati diffusi (tra il 19 febbraio e il 3 marzo) dai sondaggisti di Ipr Marketing, Swg, Ixè, Emg Acqua, Lorien Consulting, Euromedia Research, Ipsos, Istituto Piepoli e Datamedia, la Lega Nord oggi raggiunge mediamente il 14,6% di consenso, più del doppio di quanto raccolto dieci mesi fa alle urne e quasi due punti in più di Forza Italia, che attende una ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi per mettere un argine ad un’imbarazzante fuga di elettori.
Gli azzurri, infatti, fanno registrare in questi giorni un nuovo minimo storico. Forza Italia, dopo il già deludente 16,8% delle Europee di maggio scorso, è piombata in media al 12,9% dei consensi, circa mezzo punto in meno rispetto alla scorsa settimana, e viene segnalata più in alto della Lega solo in un sondaggio su nove. Resta sostanzialmente invariato, intanto, il consenso delle altre formazioni che compongono la vasta area di centrodestra. La somma dei consensi stimati di Nuovo Centrodestra e Udc è pari al 3,8%, in calo rispetto al 4,4% che i centristi hanno ottenuto in lista unitaria alle Europee 2015. Mentre Fratelli d’Italia, 3,7% alle ultime elezioni, è scesa al 3,1%.

SONDAGGI: PD AL 38%, M5S AL 18% – In sostanza, i numeri dei sondaggi indicano che resta ampio, e dunque rassicurante, il margine del centrosinistra guidato dal Pd, soprattutto se si considera le difficoltà a ricomporre il centrodestra come è riuscito in passato Silvio Berlusconi. Il Partito Democratico si conferma mediamente al 38% di di voti, oscillando tra il 36,5% indicato da Ipsos e il 40,2% di Swg. A sinistra, intanto, va segnalata la ripresa di Sel che si attesta al 4% netto di consenso, in perfetta linea con il 4% conquistato a maggio dalla lista unitaria Tsipras. Come Forza Italia nelle ultime settimane perde terreno, ma in misura lieve, anche il Movimento 5 Stelle. Il partito di Beppe Grillo, probabilmente penalizzato dalla minore visibilità del proprio leader, è calato dal 19,4% di inizio gennaio al 18,4% odierno. Restano fuori dai giochi per l’ingresso in Parlamento tutte le altre formazioni minori. La nuova legge elettorale sul modello Italicum passata al Senato e in attesa di conferma alla Camera prevede uno sbarramento al 3%. Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Verdi, La Destra, Radicali e Italia Unica di Corrado Passera, restano tutti ampiamente al di sotto della soglia.

(Foto di copertina: Max Rossi / Reuters. Fonte: archivio LaPresse)