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Salvini, Tosi e quelle “simpatie” nere in comune

Il segretario leghista ha lanciato il nuovo corso lepenista e “imbarcato” Casapound, il sindaco “ribelle” è noto per portato nelle istituzioni esponenti delle bande nere, tanto da essere stato accusato nel 2011 dal Senatur Umberto Bossi di aver «portato i fascisti nella Lega Nord». Avversari nella faida interna del Carroccio, Matteo Salvini e Flavio Tosi sembrano però avere una “simpatia” comune: quella per gli estremisti di destra, come spiega Paolo Berizzi sul quotidiano “La Repubblica“.

Salvini Tosi Lega Nord

 

 

TOSI, SALVINI E QUEL “DEBOLE” PER LE AMICIZIE “NERE” –

Se i fedelissimi di Tosi criticano Salvini per aver portato il Carroccio su posizioni troppo di destra, in realtà il sindaco di Verona si è circondato in passato da estremisti ex missini e membri della stessa destra più intollerante. Un quadro delle “amicizie” scomode lo fornisce Repubblica:

«Gli “unti” da Tosi: Piero Puschiavo, 50 anni, da Vicenza. Oggi imprenditore, arrestato nel ‘94 per propaganda razzista, fondatore del Fronte (Vfs) e tra i leader delle teste rasate italiane (prima Msi poi Fiamma, da cui è stato espulso). Scoppia la scintilla con la Liga veneta. Il 6 ottobre 2013 a Mantova Puschiavo è alla presentazione della Fondazione Ricostruiamo il Paese di Flavio Tosi. All’assemblea di “Progetto Nazionale”, di cui Puschiavo è presidente, il 25 gennaio 2014 Puschiavo e Tosi raggiungono l’accordo: pieno appoggio alla Fondazione del sindaco da parte del nuovo contenitore della Verona nera. Il segretario della Liga, a differenza di Salvini, è di destra per cultura, origine, ideali. Salvini no, vuole aggregare i movimenti, li cerca, li corteggia tutti.[…] Altro camerata tosiano: Andrea Miglioranzi. Coordinatore di quella lista Civica per Verona (vecchi arnesi missini, destra di strada, Casapound, ex skinhead) che permette a Tosi di stravincere due volte».

TUTTI I NOMI

Come spiega Berizzi, come il leader romano di Casapound Gianluca Iannone, anche Miglioranzi (Fiamma Tricolore) ama il white power rock e con il gruppo “Gesta bellica” ha suonato brani come “Il capitano”, dedicato all’ex capitano delle SS Erich Priebke, oltre che testi antisemiti e razzisti. Non mancarono le polemiche quando Tosi lo nominò nell’Istituto storico della Resistenza. Incarico dal quale si dimise dopo le proteste . Oggi Miglioranzi “occupa” la poltrona di presidente di Amia, l’Azienda municipale di igiene ambientale. Non è l’unico ad aver ottenuto un incarico:

«Anche per Roberto Bussinello, già dirigente di Forza Nuova, uno che quando muore Priebke posta su fb un «Capitano ora sei per sempre con i tuoi guerrieri nei Campi Elisi», arriva la nomina nell’organismo di vigilanza dell’Azienda comunale dell’energia elettrica e gas. Tutto si tiene nella nuova Lega nero-verde agitata dal duello Salvini-Tosi. Non sorprende che i camerati di CasaPound siano accolti a braccia aperte anche dal primo cittadino di Verona. L’altra sponda, in Veneto come in Lombardia, è Progetto Nazionale. Vi hanno aderito anche Pasquale Guaglianone, ex cassiere dei Nar, milanese, affermato commercialista indagato nel 2012 dalla Dia di Reggio Calabria per lo scandalo del Carroccio e gli investimenti in Tanzania. E poi il suo delfino, Domenico Magnetta. Chi è costui? Ex Avanguardia nazionale, un passato di rapine e eversione, amico e complice (di fuga) del boss di Mafia Capitale e ex terrorista Massimo Carminati, oggi Magnetta conduce una trasmissione a Radio Padania Libera. Da’ voce a commercianti “strozzati” da fisco e Equitalia. E spesso esonda anche sui migranti», si legge.

Non sono gli unici fascisti o estremisti attratti dal nuovo corso lepenista del Carroccio. C’è anche il “Barone Nero” Roberto Jonghi Lavarini, tra i fondatori di Cuore Nero ed esponente di Progetto Nazionale, denunciato dall’Unione delle comunità ebraiche italiane dopo alcune dichiarazioni a “Le Iene” . Lavarini si è lasciato immortalare sia in compagnia di Salvini che con Tosi. Tradotto, nonostante lo scontro interno, le “amicizie” condivise tra i due leader non mancano.