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Il referendum californiano che chiede la morte per gli omosessuali

Un avvocato californiano ha presentato una protesta di referendum che chiede la pena di morte per chiunque pratichi la sodomia

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LA LOTTA ALLA SODOMIA – La proposta del legale, Matt McLaughlin, comprende in realtà ben 7 diverse misure repressive contro chi pratica la «sodomia omosessuale», definita «un male mostruoso che Dio Onnipotente, donatore di vita e libertà, ci ordina di sopprimere». La sodomia è ancora vietata in alcuni stati americani, in alcuni casi anche tra eterosessuali, ma il divieto non è fatto rispettare e le incriminazioni per sodomia o in genere per attività sessuali omosessuali sono ormai rarissime.

UN COLPO IN TESTA AGLI OMOSESSUALI – Per Matt McLaughlin serve la pena di morte, anche se da avvocato non dovrebbe ignorare che la pena capitale è stata definita incostituzionale nello stato californiano da una sentenza emessa proprio lo scorso giugno. La pena di morte serve perché «considerando che è meglio che i colpevoli muoiano, piuttosto che tutti noi siamo uccisi dalla giusta ira di Dio per la nostra folle tolleranza di questo orrore tra noi». Il testo in realtà condanna a «essere messo a morte con proiettili in testa o con ogni altro metodo appropriato» non solo i sodomiti, ma in generale «chi volontariamente tocca un’altra persona dello stesso genere al fine di ricavarne gratificazione sessuale».

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UN REFERENDUM ORRENDO – McLaughlin dev’essere uno meticoloso, perché il testo proibisce anche la diffusione di «propaganda sodomita» e vieta ai sodomiti di lavorare alle dipendenze pubbliche. Ora il referendum dovrà raccogliere 350.000 firme per poter essere presentato al voto, un’impresa che per fortuna non si presenta facile.