«Veronica Panarello ha agito da lucidissima assassina»
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Loris, Veronica Panarello: «Devo vedere mio figlio Diego o morirò»

Caso Loris, parla il legale della madre Veronica Panarello, accusata di omicidio e detenuta nel carcere di Agrigento dal 9 dicembre scorso. La donna ha avuto un malore in cella e chiede di poter vedere il figlio più piccolo, Diego: «Sono stato con la signora Panarello fino a tarda notte: è svenuta in carcere e ha sbattuto la testa. I sanitari hanno ritenuto opportuno il ricovero ospedaliero. Non c’è ancora una diagnosi e nemmeno una prognosi. Posso solo dire che l’esito della tac è negativo» – afferma l’avvocato Francesco Villardita nel corso della trasmissione Mattino Cinque – «Già qualche giorno fa avevo lanciato una sorta di appello dicendo che la signora non si era alimentata per dieci giorni e che avevano dovuto metterle le flebo. Poi si era ripresa e nulla lasciava presagire che potesse essere colta da malore».

 LaPresse/Andrea Di Grazia
LaPresse/Andrea Di Grazia

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LA RICHIESTA – Definita «lucidissima assassina» dal Tribunale del Riesame di Catania che ha così motivato il rigetto dell’istanza di scarcerazione, Veronica Panarello continua a proclamarsi estranea alla morte del figlio di 8 anni, avvenuta a Santa Croce Camerina il 29 novembre 2014: «Quello che vorrei sottolineare è che Veronica mi ha ripetuto più volte: “Voglio vedere mio figlio Diego altrimenti ne morirò” – la denuncia del legale -. «Questa è la frase che mi ha detto più volte tra una richiesta d’aiuto, perché diceva di avere un forte mal di testa, e un continuo vomito». Proseguono intanto le indagini: secondo la tesi dell’accusa la donna avrebbe strangolato Loris e poi avrebbe gettato il cadavere nei pressi di un vecchio mulino in località Scoglitti.

Photocredit copertina Andrea Di Grazia/Lapresse