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Agenzia delle Entrate, il programma “protezione testimoni” per chi denuncia i furbetti

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, ha diffuso ai suoi dipendenti un comunicato in cui vengono illustrate le modalità per effettuare denunce anonime per gli illeciti dei colleghi. Una sorta di programma “protezione testimoni” che garantisca l’anonimato della “soffiata” previsto dall’ordinamento anti-corruzione del 2012 e chiamato a gran voce dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone. «Non posso che plaudire a questa iniziativa» ha sottolineato Cantone «che auspico possa estendersi e ritengo particolarmente utile».

[PhotoCredit: LaPresse]
Rosseella Orlandi [PhotoCredit: LaPresse]

LA LETTERA – Nel manuale che la Orlandi ha consegnato ai dipendenti vengono spiegate le modalità per effettuare la denunzia: le segnalazioni degli illeciti dovranno essere indicate in un modulo, anche anonimo con una “chiara, completa e circostanziata descrizione dei fatti”. «Ancora una volta» scrive il direttore «siamo stati tra i primi a non passare oltre, ma a guardarci dentro, accollandoci insieme il carico di denunciare i comportamenti illeciti», ma non solo, «i reati e tutte quelle condotte che non possono e non devono appartenere al comune sentire di un’amministrazione sana, che chiede ogni giorno correttezza e trasparenza a 43 milioni di italiani».

L’ANONIMATO – Quattordici pagine per spiegare la procedura di garanzia dell’anonimato del segnalante così riassunte dal Messaggero:

Tutte le informazioni saranno crittografate, e-mail comprese. Il “Whistleblower” sarà dotato di un codice univoco che gli permetterà di decrittare tutte le comunicazioni. Le e-mail del segnalante potranno essere decrittate solo dal responsabile anticorruzione e dal suo team. Chi effettua la denuncia non potrà essere discriminato. Non potranno cioè essere assunte nei suoi confronti azioni disciplinari ingiustificate, forme di molestia sul luogo di lavoro, ed ogni altra ritorsione nei confronti del segnalante, anche se attuata attraverso misure di tipo organizzativo, come una mobilità ingiustificata.

Le segnalazioni verranno inoltrate al responsabile della prevenzione e dell’anti-corruzione, anche direttamente all’indirizzo whistleblowing@anticorruzione.it. Un indirizzo valido per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. Come detto la denuncia sarà anonima, ma nella circolare è spiegato ceh la segnalazione dovrebbe essere firmata in quanto rappresenta «un momento di effettiva realizzazione del senso civico del dipendente».