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Condono edilizio, lo Stato ha incassato 15 mld. Ma ne ha spesi 45

I condoni edilizi degli ultimi 30 anni in Italia sono costati allo Stato ben 45 miliardi di euro per l’urbanizzazione dei territori in cui sono stati compiuti gli abusi. Mentre sono solo 15 i miliardi incassati per la sanatoria.Sono alcuni delle cifre pubblicate sul Corriere della Sera in un articolo che ripercorre la storia del condono nel nostro Paese dal febbraio 1985 (prima sanatoria) ad oggi.

 

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26MILA CASE ABUSIVE L’ANNO – Scrive Gian Antonio Stella:

Non solo tutti ma proprio tutti i condoni criminogeni hanno incassato molto meno di quanto pomposamente annunciato, ma hanno contribuito, storicamente, a spingere centinaia di migliaia di imbroglioni a compiere abusi non ancora commessi. Col risultato che nel solo periodo 1982/1997 furono costruite (dati Cresme) 970.000 abitazioni totalmente abusive. E l’andazzo è andato avanti, nella prospettiva che «un giorno o l’altro un altro condono arriverà», al ritmo di almeno 26.000 case abusive l’anno. Con una percentuale di demolizioni (alla fine di un calvario giudiziario) del 10,2%.

8 MILIONI DI PERSONE IN OLTRE 2 MILIONI DI CASE ABUSIVE – E ancora, si legge sul Corriere della Sera:

Un dato, comunque, pare ormai assodato. I condoni, finanziariamente, sono stati un harakiri. Basti dire che, grazie alle leggi che generalmente spinsero i furbi a pagare troppo spesso solo i primi acconti (per bloccare le inchieste giudiziarie e gli appiattimenti) gli 8 milioni di italiani che vivono negli oltre due milioni di case interamente abusive hanno pagato di sanzione una pipa di tabacco. Per capirci, se è vero che l’incasso ufficiale complessivo è stato, secondo Legambiente, di 15 miliardi e 334 milioni di euro attuali, ogni furbetto ha pagato mediamente meno di 2.000 euro. Niente, rispetto ai costi caricati sui Comuni. «Il territorio urbanizzato dall’abusivismo (la cui densità è più bassa delle aree di normale lottizzazione) è pari a circa 50 mila ettari», spiega Berdini. «Per urbanizzare ogni ettaro con le opere indispensabili (fognature, acquedotti, strade, reti elettriche e telefoniche) ci vogliono in media 600 mila euro. Più le spese per le opere di urbanizzazione “sociali”, cioè scuole, sanità e così via, che costano altri 300 mila euro ad ettaro». Totale: 900 mila euro ad ettaro completamente urbanizzato a spese dello Stato. Insomma, per sistemare il territorio agli abusivi abbiamo speso 45 miliardi di euro. Caricati sulle spalle di quella grande maggioranza di cittadini che quegli abusi non li hanno mai fatti.

(Foto di copertina di Marco Cantile da archivio LaPresse)