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Rivelata l’identità di Jihadi John,il boia britannico dell’ISIS

Si chiama Mohammed Emwazi, è un giovane britannico cresciuto a West London, questo il nome di «Jihadi John», il boia dell’ISIS.

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(Lapresse-REUTERS/Social media)

CHI È JIHADI JOHN – Giovane, britannico, cresciuto nella capitale in una famiglia benestante di origine kuwaitiana, un diploma in informatica al college, una laurea all’università di Westminster e poi in Siria dal 2012, si chiama Mohammed Emwazi e secondo Scotland Yard è il boia dell’ISIS che in diversi video si è visto decapitare alcuni ostaggi occidentali mentre lanciava i messaggi dell’ISIS con un riconoscibilissimo accento britannco. Identità confermata al Washington Post anche da un amico del giovane.

LO SAPEVANO DA TEMPO – La sua identità era già stata accertata circa un mese dopo l’apparire del primo video,quello nel quale uccide James Foley. Silente la famiglia, che dice di essere stata consigliata in tal senso dal proprio legale, di Emzawi si sa che è nato in Kuwait e che ha circa 30 anni, che era gentile, vestiva con eleganza, ma all’islamica maniera e curando la barba come si conviene ai devoti, frequentava la moschea di Greenwich, dove però non si è mai fatto notare.

TUTTA COLPA DELLA TANZANIA – Secondo gli amici a scatenare la sua decisione di lasciare la Gran Bretagna è stato un episodio che lo ha visto protagonista insieme a due amici, quando nel 2009 dopo la laurea si sono recati in Tanzania per un safari e lì sono stati fermati e detenuti come sospetti terroristi. Al suo ritorno è stato accusato da un esponente del MI5 di voler raggiungere la Somalia e ha risposto alle accuse sostenendo di aver solo respinto un tentativo di reclutamento da parte dello stesso agente, anche se secondo gli amici era ossessionato dalla Somalia. Dal 2010 si è così trasferito in Kuwait e da lì, nel 2012 in Siria, dopo aver sperimentato problemi con le forze dell’ordine quando è tornato per un paio di volte a Londra. Da quell’ostilità britannica, secondo i suoi amici, è nata la sua decisione di darsi alla guerra, lasciando nel natio Kuwait la donna che stava per sposare e a Londra una famiglia che ora è più che in imbarazzo.

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